La Milano-Sanremo torna ad abbracciare il suo “cantore”

L’arrivo della Milano-Sanremo in via Roma è accanto ai Giardini “Pipin” Ferrari, “cantore” di Sanremo e della Classicissima, a cinquant’anni dalla scomparsa.
Milano-Sanremo la “Classicissima”
Come ogni anno ritorna la Milano-Sanremo, nel giorno storicamente dedicato, il 19 marzo, gara ciclistica definita la “Classicissima di Primavera”, una delle corse in bicicletta più famose al mondo. Ritorna con arrivo nel luogo storico per eccellenza, in via Roma, nel centro di Sanremo, tra l’Ariston, il Casinò e il mare.
“Pipin Ferrari il cantore”
Il punto di arrivo di via Roma appoggia sulla destra ai Giardini dedicati a Giuseppe “Pipin” Ferrari, proprio alle spalle della tribuna stampa. “Pipin” Ferrari è definito il “cantore” di Sanremo. Nella sua carriera di giornalista, pittore e scrittore molte volte ha scritto della Classicissima degli anni d’oro, come corrispondente de Il Secolo XIX, Il Resto del Carlino e della storica testata locale L’Eco della Riviera, nonché come animatore della vita culturale e sociale di Sanremo.
E proprio lì, dove è posto lo striscione d’arrivo della Milano-Sanremo, quasi stringendo in un “abbraccio” i giardini, c’è la targa scultorea in metallo dedicata a “Pipin”. Rappresenta un’autocaricatura dello stesso personaggio, con tanto di sigaretta tra le labbra e fumo che sale. Opera commissionata dalle figlie Bianca e Anna, realizzata dallo scultore Elio Markese e posta dal Comune di Sanremo per ricordare il celebre “cantore” della città.
Nel 2022 sono cinquant’anni che Ferrari ci ha lasciati. Era il 1972, quando Eddy Merckx vinceva per la quinta volta sul traguardo di via Roma, ma il tempo non ha appannato la sua verve, l’ironia dei suoi elzeviri e il suo sguardo sulla città. Tanti ancora lo ricordano, affacciato alla grande finestra della sua casa, posta proprio sopra l’arrivo della Milano-Sanremo. A gustare, commentare e descrivere i grandi campioni che da sempre danno lustro alla Classicissima.
Milano-Sanremo la prova di domani

Quest’anno la gara vede la partecipazione di uno dei campioni del momento che più di altri pare somigliare al grande Eddy Merckx. Si tratta di Tadej Pogacar, giovane sloveno di 23 anni, appena uscito vincente dalla Tirreno-Adriatico, che non si spaventa certamente dei 300 chilometri che separano Sanremo da Milano, passando per il Turchino e l’Aurelia. Dal forte carattere di leader della sua squadra, la UAE Emirates, quest’anno sfida il Poggio e la lunga distanza per cercare una vittoria di prestigio.
Gli sono degnissimi avversari gli altri campioni e campioncini che in questi anni stanno facendo vivere una nuova età dell’oro al ciclismo internazionale. In primo luogo il superfavorito sprinter Kaleb Ewan, e poi il resistente e plurivincitore delle gare di un giorno Wout Van Aert, e gli altri velocisti ormai navigati come Arnaud Démare e Alexander Kristoff e il sempre grande protagonista Julian Alaphilippe. Tutti già vincitori della Classicissima negli scorsi anni, nonché ancora Thomas Pidcock, Remco Evenepoel, Peter Sagan.
Gli italiani in gara
Tra gli italiani Giacomo Nizzolo, velocista resistente che non teme i tornanti in salita del Poggio, o Elia Viviani, Davide Ballerini, Filippo Ganna, il ligure Niccolò Bonifazio e i navigati Gianni Moscon e Matteo Trentin. Ma la gara è aperta ai tanti outsider di alta levatura atletica che possono trovare la gamba buona nel giorno più importante dell’anno. Come Jasper Stuyven, vincitore a sorpresa lo scorso anno, con un allungo alla fine della discesa del Poggio.
Ancora “Pipin”

E “Pipin”, un po’ nascosto dallo striscione d’arrivo, dai mezzi della Rai e circondato dalle rose che attorniano il suo monumento, è pronto a raccontarci un altro momento epico della sua Sanremo, quello che ogni anno porta il meglio del ciclismo internazionale in Riviera, con l’acume e l’ironia di chi ne ha viste tante, da buon “cantore” degli anni d’oro del ciclismo e della sua città.



