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La mente che fiorisce nell’opera di Garofalo per Telethon

È l’arte che sceglie di agire

The Flowering Mind - l'opera
The Flowering Mind

Già il piano numero 27 della Torre Diamante di Milano, che ha ospitato l’evento Valore nel Tempo, un’area riservata con vista a 360 gradi su Milano, appare di per sé come un’opera d’arte che esprime la sua bellezza anche di giorno sotto un sole cocente e un caldo torrido. Non ci sorprende affatto che sia stata scelta come sede dal Maestro Francesco Garofalo per consegnare ufficialmente la sua opera The Flowering Mind alla Fondazione Telethon. Garofalo è riuscito a far dialogare creatività, finanza e responsabilità scientifica, con la sua innata visione sempre avanti di almeno due passi rispetto alla media del pensiero di tanta arte e di tanti artisti.

Le opere nascono spesso per essere osservate, ognuna raccoglie storie personali o storie che coinvolgono la fantasia di chi le guarda e magari poi c’è chi le compra per soddisfare la propria bellezza interiore o per darne un senso più compiuto, se si può dire. Alcune opere sono però capaci di fare qualcosa in più: uscire dalla cornice e diventare messaggio universale, dando l’idea della presenza dell’impegno, muovendosi e diventando azione. Ci riferiamo espressamente a The Flowering Mind e al messaggio di solidarietà concreta donato alla Fondazione Telethon, che ha ricevuto il bellissimo incarico di far battere all’asta l’opera in un’altra serata speciale benefica, per raccogliere il maggior numero di fondi per sostenere la ricerca sulle malattie genetiche rare.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Paolo Andrea Melone, referente BNL per Telethon, per l’attenzione e la cura nel valorizzare un passaggio in cui cultura, impresa e solidarietà si sono incontrate con naturalezza.

A sn Cav. Francesco Caroprese, al cx Francesco Garofalo, a dx Roberto Ardizzone.

The Flowering Mind

La Collezione Geometrica del Maestro Garofalo, a cui appartiene l’opera The Flowering Mind, rappresenta un ciclo che unisce rigore e tensione: le linee e gli angoli geometrici, ma anche i contrasti, creano un volto femminile, una sorta di architettura mentale. Qui lo sguardo della donna non c’è: gli occhi sono coperti da una fioritura blu, intensa, affascinante, che diventa quasi ipnotica. Perché assenza di sguardo? Non è una provocazione, anzi: qui lancia un altro messaggio. Sostituire gli occhi, tra gli elementi più seducenti della figura femminile, per affermare, dimostrare, porre in evidenza che la bellezza non ha sede nell’apparenza, ma nella mente.

Cosa c’è di più bello dello sguardo di una donna? Per Garofalo i fiori diventano la mente stessa e la donna non viene guardata, ma è lei a generare visione. Il blu domina l’opera, diventa forza silente, un blu mentale, spirituale, che porta a far percepire in maniera netta che la visione, quella vera, profonda, nasce dall’interiorità. La struttura e il volto geometrico danno identità necessaria per stare nel mondo, ma su quella stessa forma particolare di volto femminile sbocciano sorprendentemente elementi morbidi, vitali, imprevedibili.

Con Telethon la ricerca che diventa speranza

Telethon, nata in Italia nel 1990, è una delle realtà più autorevoli nel campo della ricerca sulle malattie genetiche rare. Sostiene ricerche e ricercatori, progetti capaci di cambiare, spesso radicalmente, la vita di persone e famiglie. La missione di Telethon coinvolge tutti: donatori e famiglie, in uno scambio virtuoso che dona speranza giorno dopo giorno. La sua missione non riguarda solo la scienza. Riguarda le persone: bambini, famiglie, storie spesso invisibili. Per loro la ricerca non è un concetto astratto, ma una speranza quotidiana.

A sinistra il responsabile Telethon, a destra Francesco Garofalo.

Francesco Garofalo

Il Maestro Francesco Garofalo è tra gli artisti italiani contemporanei più riconosciuti e riconoscibili grazie alla sua costruzione artistica dotata di un linguaggio unico e personale: un mix di tecnica, pensiero e intensità emotiva. La sua è una ricerca continua, dotata di esperienza figurativa e iperrealista, elaborata anche attraverso l’uso dell’aerografo: una pittura contemporanea che mantiene però il rapporto con la figura umana.

Con The Flowering Mind, Garofalo lancia quattro punti fermi: l’arte non deve solo piacere. Deve lasciare un segno. .Deve aprire una domanda. Deve, quando possibile, servire una causa più grande.

Pubblicato il: 27 Giugno 2026
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