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La Grande Passion: il fotogramma tattico

Il fotogramma tattico

Fotogramma tattico: fotogramma tattico
Si è un fotogramma tattico

Perfino un foglio con gli schemi di gioco, credo che si tratti di un “calcio di spostamento tattico in diagonale”, ovviamente da fanatica di rugby vedere le immagini e pensare che risalgono al 1928 mi ha colpita.

Come detto, se le parti recitative in campo e fuori “scadono” un po’ per il mio gusto limitato dai tempi e dai pochi film muti visti, tutto quello che è sportivo, professionale, insomma “di campo” fa sentire fisicamente più vicina quell’epoca, taglia un po’ il secolo.

E qui il mio focus generale sulla percezione del corpo fa un altro pensiero, che non so se sia momentaneo, solo mio o più generale: a volte abbiamo blocchi verso arte, storia e cinema perché non sentiamo nessuna parentela “fisica”, ci sembra tutto lontano e un po’ ammuffito.

Lo capisco adesso, qui, invece, dicendo banalmente e spontaneamente: «Whoo, come corrono, come placcano…» e questo mi fa vedere il resto del film, con tutta la sua storia d’amore, di tradimenti, etc.

Funziona così a tutti?

Forse è questo il motivo per cui i bronzi di Riace “piacciono” di più di molte altre opere? Per vicinanza? Lascio in sospeso, anche perché il sospetto che se invece che rugby ci fosse un altro sport, e se invece che Tolosa (la grande capitale del rugby francese non-parigino) un’altra città, magari tratterei il tema percettivo con meno trasporto.

Tolosa, la rugbista “non Parigi”

Esco apparentemente dal tema della rubrica: De Coubertin è stato il “portatore” principe del Rugby in Francia, dopo una visita al college di Rugby. Ma per lui “Francia” significava Parigi. Credeva che mai la Francia avrebbe perso la guerra con la Prussia se avesse giocato a Rugby. Ma ripeto che per lui Francia significava Parigi, college e classi dirigenti della capitale.

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Il rugby tolosano ha sempre visto gli scontri con le celebri parigine come un derby da “Siamo equamente Francia”. E si dice che il rugby tolosano famoso per la creatività del gioco abbia un culto del fisico veloce, rapido, con corse laterali ballettistiche proprio per dimostrazione sì di voglia di vincere, ma anche di dare stile muscolare.

Guardo questo film e tutto torna, propagandistico ma avvincente.

Tutto passa per la percezione fisica, attraverso la politica e i decenni, quasi un secolo.

Segui la miniserie “La GRANDE PASSION”. Episodio 1; Episodio 2.Episodio 3.

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