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La finale di Sanremo 2021. Vincono i Maneskin

La finale - Maneskin
I Maneskin con ZITTI E BUONI vincono la finale del Festival

La finale

La finale del Festival 21. Cala il sipario sull’Ariston vuoto (che tristezza tutto ciò). Si spengono i riflettori sull’edizione che più di ogni altra è stata accompagnata da mille polemiche e su una conduzione che non ricorda nemmeno lontanamente la vivace performance dello scorso anno. Ma di sicuro le polemiche non si spegneranno e Sanremo anche quest’anno farà parlare ancora per giorni e non certo per la musica. Stasera classifica riepilogativa a differenza delle altre sere.

Chi vince

Vincono Instagram e Tik Tok… ah no scusate, mi comunicano ora che hanno vinto i Maneskin con la canzone ZITTI E BUONI, seguiti da Fedez e Francesca Michielin (che Chiara Ferragni forte di milioni di followers aveva chiesto a gran voce di votare). Terzo Ermal Meta che vincitore per 4 serate della classifica generale si è visto scalare al terzo posto grazie al tam tam mediatico. A parte questo, la finale purtroppo ha avuto ben poco da dire.

Chi perde

Bocciati purtroppo senz’appello Amadeus, che perlomeno ieri sera ci ha risparmiato la sua collezione di giacche firmata Madame Tussaud e Fiorello che nell’estremo tentativo di far ridere ha appesantito ancora una volta la serata. Scontatissime ormai le battute sul pubblico e la ripetizione come un mantra che il prossimo anno non farà Sanremo, neppure Ama e che augurano un sacco di pubblico a chi verrà dopo di loro. Quando scarseggiano le idee essere pesanti è la via migliore?

E nemmeno gli ospiti peraltro strepitosi nel corso della serata riescono a salvare la situazione. Stasera è difficile davvero essere buoni. Ornella Vanoni ospite insieme a Francesco Gabbani canta “La musica è finita, gli amici se ne vanno…” e a noi resta solo da dire… Fortunatamente!

VOTO 5 ad Amadeus e Fiorello, 4 a una serata che Alberto Moravia etichetterebbe senza pietà con il titolo di uno dei suoi libri più famosi “La Noia”.

Le pagelle della finale

Di quest’ultima serata c’è veramente poco da dire, se non che all’esterno dell’Ariston sono pronti i cortei funebri della Musica e della Moda italiane “perite nel fiore degli anni a causa forse del virus?”

Zlatan Ibrahimovic

Una cosa giusta Ama in queste 5 serate l’ha detta, è il Festival di Zlatan! Lui cavalca molto bene l’onda dell’”arroganza” cui ci ha abituati da calciatore, ma tradisce la realtà. Zlatan è nato per fare spettacolo e del calciatore arrogante che ricordiamo in queste 5 serate sanremesi non ce n’è più alcuna traccia.

Il più elegante (ironizza con stile sulle giacche di Amadeus), il più sicuro, il più a suo agio nonostante la fortissima emozione che traspare ad ogni parola, chiede ad Amadeus di lasciargli la scena e porta sul palco un monologo che ci scioglie:

Tutti conoscevano già Zlatan prima di questo festival e allora perché è venuto qui? É venuto perché gli piacciono le sfide, l’adrenalina è crescere. se non sfidi te stesso non puoi crescere.
Quando scendi in campo puoi vincere o puoi perdere

Saltiamo l’elenco dei suoi numeri e aggiungiamo il finale del discorso

Fare niente è il più grande sbaglio che puoi fare. Ti dico una cosa se sbaglia Zlatan puoi sbagliare anche tu. Ogni giorno puoi fare la differenza: impegno dedizione costanza concentrazione. Ho organizzato questo Festival, che nel suo piccolo può essere di Zlatan. Ognuno di voi può essere Zlatan, non è mio Festival e nemmeno quello di Amadeus, è il vostro Festival. Quello dell’Italia intera. Grazie Italia, la mia seconda casa.”

Zlatan ci ha realmente fatto innamorare! Il 71° Festival della canzone italiana lo vince lui!

VOTO 10

Giovanna Botteri e Serena Rossi

Due donne che più diverse di così non sarebbe possibile affiancano Ama nell’ultima serata. Donne diversissime sì, ma che hanno riempito la scena come nessun’altra prima di loro.

Straordinaria Serena che si conferma una certezza nel mondo della televisione, una vera mattatrice oltre che un’attrice con la A maiuscola. Fantastica Giovanna che ci dimostra come il cervello sia l’accessorio più importante da mettere in mostra, e quando si è difronte ad una donna così la sola cosa che si può fare è tacere e applaudire.

Stupende entrambe anche nei look! VOTO 9

Federica Pellegrini e Alberto Tomba

Fede e Alberto scendono la scala con grande eleganza. Alberto Tomba gran signore da il braccio a Federica aiutandola a scendere dalla scala assassina. La classe non è acqua, cosa che non si può dire del 90% dei signori presenti a teatro a parte Fedez. Anche Amadeus qualche regolina di buona creanza la dovrebbe ripassare. Arisa in difficoltà sulla scalinata avrebbe avuto bisogno di un sostegno. Forse invece di suggerire al gineceo di fare un passo indietro (cit. conduzione 2020), dovrebbe fare lui un passo avanti comprando e soprattutto leggendo qualche libro di Lina Sotis.

Mi auguro che le pecche siano dovute alle regole covid perché in caso contrario di lavoro da fare ce ne sarebbe davvero parecchio.

VOTO 9 ai due ospiti

Ornella Vanoni e Francesco Gabbani

A Ornella piace vincere facile! Sfodera senza fatica tutta la classe e l’eleganza che madre natura le ha regalato e ci fa cantare sulle parole dei suoi cavalli di battaglia ricordandoci che per fortuna “domani è un altro giorno”! Accompagnata da un emozionatissimo Francesco Gabbani, autore della canzone inedita portata sul palco sanremese tratta dall’ultimo album di questa meravigliosa interprete della canzone d’autore.
Qui perdonatemi lo slancio, ma Ornella è milanese e sono un po’ più di parte lo ammetto però nel complesso resto imparziale.
VOTO 9 a entrambi

Umberto Tozzi

Che tristezza vedere Tozzi cantare Stella Stai e Gloria senza pubblico che balla in sala. Ricordate la fantastica performance con Raf? Abbiamo ballato dai divani, ma non è la stessa cosa e anche Umberto ne risente.

VOTO 8 perché Umberto in condizioni normali avrebbe trasformato l’Ariston in un’arena sotto le stelle.

Sul prestigioso palco in mondovisione, nel frattempo andava in onda il vilipendio continuo dello stile. Stasera posso dire che il cattivo gusto è stato il vero protagonista della serata. Promossi pochissimi e suoi bocciati possiamo dare un voto politico collettivo.

Noemi

La più elegante in assoluto. In 5 serate non sbaglia un look, forse quello di venerdì più sottotono degli altri 3 ma è un dettaglio trascurabile. Vince ogni serata e la nuova Noemi ci piace moltissimo.

VOTO 10

Gli altri artisti

E qui finisce la parte migliore della serata dove anche Achille Lauro riesce ad essere promosso. Per il resto vanno in onda circa 6 ore di museo degli orrori dove Jack lo Squartatore sembra quasi un’educanda.

Dal tendone da circo di Orietta Berti il cui stilista è ancora una volta il mago Otelma, all’improponibile vestito da sposa di Madame, passando per la gigantesca meringa proposta da La Rappresentante di Lista (stilista Buddy Valastro per caso?), fino al tripudio di lurex di Malika Ayane.

Gaia pensa bene di scuoiare il povero Beep Beep riuscendo dove Wilie E. Coyote mai ce la fece ad arrivare.  Annalisa direttamente dalla spiaggia dove ha dimenticato secchiello e paletta. Francesca Michielin in versione fata turchina. Arisa con un abito incollato a pelle che non le ha reso per niente giustizia.

VOTO globale? 4 e sono magnanima.

Delusione totale anche per il comparto maschile. Si salvano solo Willy Peyote e Extralisco feat Davide Toffolo.

Meritano VOTO 7 come per tutte le serate.

Tutti gli altri artisti

Per tutti gli altri, Francesco Renga compreso questa sera, sembra di assistere ai pezzi da novanta di una balera di paese degli anni ’70. La Svarowsky è regina indiscussa delle passerelle sanremesi, a settembre sicuro che la vedremo debuttare alla fashion week.

Ma se Renga e Meta le indossano solo sul davanti, Ermal un po’ più fine, Francesco più esagerato, Random è un tripudio di cristalli, paillettes, lurex e chi più ne ha più ne metta. Si vede a luci spente persino dallo spazio, altro che muraglia cinese.

Poi per la finale abbiamo anche quelli che ci provano sul serio.  Gio Evan abbandona gli abiti del “Giupin de Bergum” per abbracciare lo stile gelataio.  Colapesce e Di Martino che per le serate precedenti erano stati perfetti, inciampano nel gran finale con Colapesce che sceglie il giubbino da discoteca alla John Travolta.

Ma è con la giacca realizzata con i sacchi della differenziata di Bugo, la maglia di pizzo della nonna di Aiello, i giubbottini da gita in campagna di Lo Stato Sociale e i milanesissimi Coma Cose che omaggiano il colore in cui da lunedì rischia di ritrovarsi la regione Lombardia, che persino Dario Argento esclama “sbatterei la testa mille volte contro il muro”.

VOTO globale 4

Chiudiamo la 71 edizione del Festival di Sanremo con un verso della mitica Ornella:

“È uno di quei giorni che ti prende la malinconia, che fino a sera non ti lascia più.
Sapendo già che è inutile ripetere “chissà… domani è un altro giorno, si vedrà!”

Pubblicato il: 7 Marzo 2021
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