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La cucina italiana…vista dai tedeschi

Cucina Italiana: Spaghetti
Foto Divaly

Si parliamo di cucina italiana, ma non siamo nella “rubrica a tavola” di Globe. Il nostro inviato della Germania, ha condotto una mini inchiesta in un ristorante di Stoccarda con Chef e personale italiano ed ecco cosa ne viene fuori…

La cucina italiana…

La birra non manca mai in Germania

Parlare della cucina italiana potrebbe essere semplice, se si fa un elenco delle prelibatezze che il mondo intero ci invidia. E sono davvero tante se si considera che termini come Bolognese, Ragù´, Cannelloni, Tortellini, Lasagne, Rigatoni, sono ormai di uso comune nella terminologia culinaria in ogni angolo del pianeta. Ci sono inoltre due specialità che identificano gli italiani. Provate ad indovinare? Avete già capito: Spaghetti e Pizza. Ma si potrebbe aggiungere alla lista dei nomi intraducibili, anche Mozzarella, Gorgonzola ed altro, che in realtà hanno una loro traduzione, ma vi assicuriamo che viene usata sporadicamente. Ad esempio Mozzarella viene indicata, in Germania con il termine Mozzakäse, mentre Gorgonzola con Schimmel-Käse (ovvero… formaggio con la muffa).

Lo Chef italiano spiega la cucina italiana dal punto di vista tedesco

Cucina italiana: Chef Michele
Una simpatica immagine di Chef Michele

Per avere le idee più chiare abbiamo incontrato un cuoco italiano di lunga esperienza che lavora in un ristorante italiano in Germania. A Stoccarda precisamente.

Dopo aver lavorato nelle cucine italiane di diversi paesi, Michele Prota (questo il nome del nostro Chef), è approdato in Germania con la cucina tipica italiana, ma con “accento pugliese” come ama definire le sue specialità´. Ci racconta che “purtroppo” all’estero – ma il suo riferimento e ‘prettamente indirizzato alla Germania – chi frequenta i ristoranti italiani, il più delle volte non ha idea di cosa sia in realta´cio´che si appresta a consumare. Ci racconta che spesso capitano clienti che dopo aver ordinato un piatto di spaghetti all’amatriciana, si aspettano… degli spaghetti al forno.  

Potrebbe apparire polemico, ma in realtà non è così e ci tiene a sottolineare che la sua è una “simpatica” constatazione dei fatti. D’altronde ogni nazione ha le sue caratteristiche e i suoi gusti in cucina e così spesso le tipiche ricette italiane, vengono stravolte per adattarsi ai gusti del luogo. Alla stessa stregua, ci sono di contro, clienti che invece conoscono molto bene la tradizione della cucina italiana e sono molto specifici nella richiesta di piatti anche abbastanza sofisticati. E qui ci accorgiamo che a Michele brillano gli occhi. La sua soddisfazione maggiore arriva quando i commensali sanno riconoscere ed apprezzare una tipica, e ben fatta, ricetta italiana.

I prodotti italiani si trovano ovunque

Chiediamo quali sono le difficoltà che si incontrano nel reperire prodotti tipici regionali. Non ci sorprende scoprire nella risposta, che ormai non è più un problema. Moltissimi sono i negozi che vendono prodotti tipicamente di una regione piuttosto che un’altra. I rappresentanti di grossi centri di distribuzione hanno a disposizione cataloghi con le più svariate specialità´.

Gli italiani in Germania trovano tutto ciò di cui sono golosi anche nei supermercati e discount tedeschi sotto casa. Anni fa era quasi impensabile trovare biscotti o paste di marca italiana, e si approfittava delle vacanze al paese per fare scorta di ogni prelibatezza che al ritorno in Germania, faceva ancora rivivere il gusto e i profumi della cara penisola.

Altri italiani “sulla cucina italiana” e sui prodotti

Il gruppo di chef italiani

Alla chiacchierata con Michele si aggiungono un paio di italiani che hanno capito di cosa si parlava per aggiungere che anche loro sono “consapevoli del trattamento” riservato abbastanza frequentemente ai prodotti italiani. Ci tengono a precisare che i prodotti originali sono, naturalmente più costosi, ma non perdonano ad alcune grandi aziende la “scopiazzatura” di alcuni prodotti.

Chiediamo a cosa si riferiscono, e ci fanno un paio di esempi.

Bruno (non ha volute dirci il cognome), ci fa notare che in tutti i supermercati si può comprare il Parmesello che per giunta viene prodotto da ditte italiane su commissione dei grandi marchi alimentari, ma che non ha “nulla a che fare con i nostri prodotti”. O per esempio….

Michele qui risponde “No”

Decidiamo di non alimentare le polemiche e chiediamo a Michele se considera il mestiere del cuoco un lavoro che consiglierebbe ai giovani. La risposta e´secca. E senza esitazione ci risponde: “NO”.

In seguito ci ha confidato che i giovani oggi non hanno più la passione che ha contraddistinto i “vecchi del mestiere” come lui, che pur avendo frequentato l’Istituto Alberghiero, non ha mai voluto fare cucina in maniera “tecnica”, abbinando alle conoscenze tecniche di base, trucchi e consigli della nonna.  Siamo certi che le sue specialità sono delle vere sciccherie per il palato.