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La cistite: la prevenzione e la cura. Ecco come

Cistite - donna
Fastidio e dolore con a cistite – By Sora Shimazaki

La cistite

Arriva l’estate finalmente e di cistite se ne sente parlare di più. È un disturbo molto invalidante e doloroso che colpisce per la maggior parte le donne in età fertile, ma è ricorrente anche in donne in menopausa e in gravidanza a causa delle alterazioni ormonali.
La cistite è un’infiammazione della vescica che può avere un’origine batterica (80% da Escherichia coli), ma anche non batterica dovuta a altre cause. Stress, abbassamento delle difese immunitarie, caldo, scarsa idratazione, rapporti sessuali energici, utilizzo di sostanze detergenti troppo aggressive. Se di origine batterica e resistente agli antibiotici può davvero diventare difficile da gestire.

 I sintomi della cistite

I sintomi caratteristici sono dolore e/o bruciore durante la minzione. Aumenta la frequenza e la necessità di urinare anche se per piccolissime quantità, accompagnata dalla sensazione di non riuscire a svuotare completamente la vescica.

Uno dei fattori scatenanti è anche il caldo. Le ragioni principali risiedono nel fatto che l’aumento della temperatura esterna fa sudare di più, non si beve a sufficienza e il caldo e l’umidità sono anche due fattori che contribuiscono alla proliferazione dei batteri nell’area genitale e la loro migrazione in vescica.

Il primo intervento farmacologico in caso di cistite batterica è comunemente l’utilizzo dell’antibiotico. Nel caso di cistite non batterica farmaci quali ossibutinina, tolterodina, propiverina, fesotoridina, flavoxato e propifenazone, prescritti dal medico.

Prevenire col giusto vivere

Cosa si può fare invece con lo stile di vita e con l’alimentazione? Quali accorgimenti si possono adottare per aiutare in questo disturbo?

Bere tanta acqua

Sicuramente l’indicazione più conosciuta per le ragioni sopra descritte è BERE MOLTO anche se si ha paura di andare in bagno. Secondo un recente studio l’aumento dell’assunzione di acqua è un’efficace strategia di risparmio di antimicrobici per prevenire la cistite ricorrente nelle donne in premenopausa ad alto rischio di recidiva che bevono bassi volumi di liquidi ogni giorno. Oltre all’acqua si possono bere centrifughe e tisane, ad esempio, alla malva o alla camomilla che hanno anche un effetto lenitivo.
NO invece a thè caffè, alcool. bevande gasate e zuccherate.

Alimentazione antinfiammatoria e riduzione di alimenti che aggravano i sintomi

Per un’alimentazione antinfiammatoria valgono le stesse regole di quelle già descritte per la PCOS e l’endometriosi. In particolare è fondamentale evitare gli alimenti infiammatori quali lo zucchero e un eccesso di prodotti confezionati e salati. È inoltre il caso di evitare alimenti come agrumi e vitamina C pomodori crudi e cibi speziati oltre al thè e caffè e alcool citati prima che tendono ad aggravare i sintomi., sono comunque da adattare da caso a caso in quanto perché molto individuali.

I cardini per una alimentazione antinfiammatoria

1) Controllo del carico glicemico e insulinemico: evitando zuccheri semplici e riducendo il contenuto di latticini e carboidrati raffinati.

2) Bilancio degli acidi grassi omega 3 e 6: rapporto 1:3 – 1:4. Valutando se necessaria un’integrazione di omega 3 e una riduzione del consumo di alimenti che sono ricchi di omega 6 (provenienti di allevamenti intensivi). Privilegiando pesce pescato e di buona qualità, semi oleosi e frutta secca, olio di semi in particolare quello di lino, l’extravergine di oliva, l’avocado.

3) Alimentazione “pulita” con ingredienti il più naturali e freschi possibili: frutta e verdura di stagione e non in busta.

La regolarità intestinale  

Laddove si accompagni stipsi o alterata motilità intestinale risulta fondamentale agire di conseguenza con il giusto apporto di fibra e un’integrazione probiotica. Questo anche per il fatto che un intestino infiammato predispone maggiormente al rischio di trasferimento dei batteri per via interna.

Le integrazioni utili

Tra le integrazioni più utilizzate ma di cui non si è ancora riusciti a dimostrare per tutti un’efficacia certa e che funzioni per tutti troviamo i probiotici da applicare sia a livello locale sia da assumere per bocca, per gestire la sindrome dell’intestino irritabile e la costipazione. Il d-mannosio, uno zucchero semplice estratto dal legno di betulla che non viene metabolizzato dal nostro corpo e arriva al tratto urogenitale intatto. Impedisce l’adesione dei batteri alle pareti della vescica, fondamentale che l’assunzione sia accompagnata da tanta acqua, semi di pompelmo, cranberry e propoli. Tuttavia è sempre bene ricordare che un’integrazione non individualizzata e non sotto consiglio di un professionista può rivelarsi inutile.

Posso solo fornire indicazioni generali se avete bisogno scrivetemi o chiedete al vostro nutrizionista di fiducia.