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Ju Buk – La rassegna letteraria al 100% quota rosa

Ju Buk - Flyer
La prima edizione del Ju Buk Festival a Scanno in Abruzzo

Ju Buk

Ju Buk, sembra inglese, ma è invece in perfetto dialetto scannese e “tradotto” significa – La bisaccia del pastore transumante -. Un nome originale che si adatta perfettamente allo scenario della prima edizione di una rassegna letteraria completamente al femminile. Ju Buk darà un chiaro segnale di cambiamento e metterà al bando ogni forma di disuguaglianza e di contraddizione sociale.

Ju Buk dal 25 al 27 giugno

Scanno è un borgo suggestivo e romantico situato in provincia dell’Aquila e inserito nella seconda riserva naturale più antica d’Italia, il parco nazionale d’Abruzzo.

Dal 25 al 27 giugno si terrà la prima edizione di Ju Buk, una rassegna letteraria tutta al femminile, che ospiterà le più autorevoli firme del panorama culturale italiano ed europeo. Saranno infatti presenti scrittrici del calibro di Valeria Parrella (finalista premio Strega 2020), Donatella Di Pietrantonio (candidata al premio Strega 2021), Josephine Signorelli (in arte Fumetti Brutti), la sociolinguista Vera Gheno, l’attivista Giulia Blasi, Dunja Badnjievic e molti altri nomi della letteratura contemporanea.

La scelta di Scanno

Perché proprio Scanno per un festival culturale di sole autrici? Perché Scanno è un paese fondato su un’antica cultura matriarcale, un luogo dove il sapere ruota intorno alle madri come centro integrante della società. Le donne di Scanno, con i loro costumi tradizionali e loro copricapi, sono state immortalate per anni negli scatti dei più illustri maestri fotografi (da H. Cartier Bresson a G. Borengo Gardin) e non è un caso se questo borgo, piccola perla della natura stretta tra lago e monti, è patria della fotografia mondiale.

Ju Buk - De Nardis
Eleonora de Nardis promotrice assieme a Maria Fiorella Rotolo e Matilde Landriscina

“Fondamentale dunque riscrivere nuove grammatiche di rapporti tra i generi e segnare il solco di una nuova stagione femminista“, ci spiega Eleonora de Nardis, promotrice dell’iniziativa e insieme a Maria Fiorella Rotolo e Matilde Landriscina, che aggiunge “le autrici che abbiamo selezionato per Ju Buk stanno portando avanti, infatti attraverso i loro testi, un cambiamento socio-culturale importante“.

Tre le aree tematiche

Un festival letterario diviso in tre aree tematiche, una per ogni giorno, “discorsi d’odio” che avrà come madrina d’eccellenza la giornalista Antonella Napoli, “stereotipi di genere” con l’onorevole Stefania Pezzopane, e “diritti civili” che avrà come testimone la senatrice Monica Cirinnà.

Una kermesse che vuole essere espressione di un femminismo istruito, che vuole essere un contributo concreto per le donne, i loro progetti, le loro battaglie, la giustizia sociale e la cultura.

E ancora…

Ju Buk in prima linea, quindi, per segnare un cambiamento contro ogni forma di disuguaglianza e contraddizione sociale. Direi che i motivi non mancano per trovarci tutti e tutte insieme a Scanno a fine giugno!