Globe Today's

Notizie quotidiane internazionali

Indagine escort Milano: dalle intercettazioni emergono nuovi dettagli sui VIP

Intercettazioni, location esclusive, coinvolti una cinquantina di giocatori di Serie A, piloti di Formula 1 e un caso di gravidanza emergono dagli atti dell’inchiesta milanese

Indagine escort a Milano
Indagine escort a Milano

Il mondo del calcio di Serie A e i circuiti della Formula 1 tremano di fronte alla recente inchiesta sulla movida notturna di Milano. L’indagine ha scoperchiato una rete segreta di prostituzione d’alto bordo che ruotava attorno a location esclusive come il Just Cavalli e l’hotel Me. Un vero e proprio sistema a luci rosse mascherato da agenzia di pubbliche relazioni.

L’agenzia di facciata e le mete del lusso

Il cuore logistico di questa presunta associazione criminale si trovava a Cinisello Balsamo, celato dietro un’impresa che ufficialmente si occupava di pianificare serate esclusive. Le prestazioni venivano sponsorizzate sui social attraverso l’account “Made_luxury_ concierge”, seguitissimo da numerosi atleti famosi, organizzando spesso anche trasferte esclusive verso Mykonos. Il pacchetto offerto ai clienti garantiva cene di gala seguite da incontri privati in discoteca o nelle stanze d’hotel. Le indicazioni dei vertici erano precise: Li portiamo al Just o in alternativa, oppure noi siamo al Me, albergo situato in piazza della Repubblica.

I clienti VIP e le serate durante il lockdown

Il target di riferimento era composto da figure estremamente ricche: imprenditori, personaggi dello spettacolo e sportivi di livello internazionale. L’attenzione degli inquirenti si è focalizzata su alcune intercettazioni scottanti. In un dialogo spunta la richiesta per un asso dei motori: Ho un amico pilota di Formula 1 che vuole una ragazza a pagamento, riusciamo a trovarla?, a cui segue la tempestiva rassicurazione: Gli mando la brasiliana.

Il business, foraggiato da un flusso di denaro costante, non si è mai interrotto, nemmeno di fronte alle restrizioni pandemiche. I promotori facevano spesso i conti: devo capire un attimo quanti soldi devo recuperare, tra sabato e domenica. Come rivelato da una testimone, il lavoro proseguiva ininterrotto: Lavoravamo quasi tutte le sere, anche durante il lockdown. A conferma di ciò, un blitz delle forze dell’ordine nell’aprile 2021 sorprese ben diciassette individui ammassati nella sede aziendale, violando ogni divieto igienico-sanitario.

Il dramma della gravidanza e la mappa degli appuntamenti

Le ragazze venivano spinte a intrattenere intimamente professionisti dello sport in cambio di denaro. Dagli atti emerge anche un episodio molto delicato, riguardante una giovane rimasta incinta di un atleta tesserato. In una chat, la ragazza cerca riscontri sulle tempistiche di un appuntamento. Il gestore risponde: “Basta recuperare le chat, ma saranno passate più o meno tre settimane. Perché?. La replica svela il dramma: Eh… non lo dire a nessuno… ma ho appena fatto il test e sono incinta, da più di tre settimane… quindi è di…”.

Le indagini tecnologiche hanno mappato con precisione i ritrovi. Oltre alle location già citate, l’area di Moscova, vicino al Tocqueville, e la terrazza del Pineta erano punti di contatto cruciali. Le celle telefoniche hanno registrato contatti continui nel capoluogo lombardo, come annotato dagli investigatori: Otto chiamate verso un noto giocatore”.

L’ordinanza di 16 pagine eseguita dalla Procura di Milano a carico di sei persone accusate di aver gestito negli anni un giro di prostituzione parte dalle dichiarazioni di una ragazza che ha lavorato per Deborah Ronchi ed Emanuele Buttini, considerati “i promotori e i dominus del sodalizio”, con la Ronchi titolare della società Ma.De. a Cinisello Balsamo.

 Lo riporta Gazzetta.it.

Pubblicato il: 21 Aprile 2026
Verificato da MonsterInsights