Imprenditoria latinoamericana. Un riconoscimento che crea valore per Genova
Un riconoscimento che valorizza l’imprenditoria latinoamericana a Genova, trasformando una cerimonia in uno strumento di visibilità, networking e sviluppo per la città
Dall’idea al progetto per valorizzare chi contribuisce ogni giorno allo sviluppo della città

Promosso dalla Fondazione Asilo Umberto e Margherita – ONLUS, nell’ambito delle proprie finalità di utilità sociale, su iniziativa dell’Assessora al Welfare del Comune di Genova Cristina Lodi e della Presidente della Fondazione, Patricia Rossi Rodriguez, con il sostegno dell’attuale Consiglio di Amministrazione e il patrocinio del Comune di Genova e del Consolato Generale del Perù a Genova, il “Riconoscimento all’Innovazione e all’Imprenditorialità Latinoamericana a Genova” è nato con l’obiettivo di evidenziare il contributo degli imprenditori e dei professionisti di origine latinoamericana allo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio genovese, offrendo visibilità alle realtà imprenditoriali e professionali attive nei diversi settori produttivi e dei servizi.
Non tutti i riconoscimenti hanno lo stesso significato. Alcuni premiano un risultato raggiunto; altri riescono a creare nuove opportunità. L’iniziativa dedicata agli imprenditori latinoamericani, ospitata nei Saloni di Rappresentanza di Palazzo Tursi, nasce con questa seconda ambizione: non limitarsi alla consegna di un attestato, ma costruire un percorso capace di raccontare il valore economico, sociale e culturale di decine di attività imprenditoriali che ogni giorno partecipano alla crescita di Genova.
Una rete istituzionale a sostegno dell’imprenditoria


Il progetto ha visto la partecipazione e il sostegno del Comune di Genova, della Fondazione Asilo Umberto e Margherita, del Consolato Generale del Perù a Genova, dell’assessora Tiziana Beghin, del viceconsole del Perù Ruben Blotte, del presidente del Municipio VI Medio Ponente Fabio Ceraudo e di numerosi rappresentanti del mondo imprenditoriale e della società civile. La loro presenza ha confermato come il dialogo tra istituzioni e territorio possa trasformarsi in uno strumento concreto di inclusione economica, riconoscimento sociale e partecipazione civica.
Un riconoscimento che racconta persone, imprese e comunità
L’evento ha posto al centro le storie delle donne e degli uomini che hanno deciso di investire il proprio futuro a Genova. Ristoranti, negozi specializzati, attività commerciali, servizi professionali e imprese innovative rappresentano oggi una parte significativa del tessuto economico cittadino, contribuendo sia alla crescita economica sia alla costruzione di una città sempre più multiculturale. Tra i momenti più significativi della serata vi sono state le testimonianze delle famiglie degli imprenditori premiati. In diversi casi sono stati figli e figlie a ricevere il riconoscimento a nome dei propri genitori, condividendo il percorso imprenditoriale delle proprie famiglie e l’impegno che ha permesso di costruire attività oggi radicate nel territorio.
Ne è emerso un patrimonio di competenze, lavoro e visione imprenditoriale, capace di generare occupazione, servizi e nuove opportunità per l’intera comunità genovese. Nel corso della serata è stato inoltre conferito un riconoscimento speciale all’Istituto IRFEYAL, ritirato dalla direttrice Mercy Mera, per l’impegno svolto a favore della comunità attraverso le attività di formazione e sviluppo delle competenze. Un riconoscimento che ha voluto sottolineare il valore della formazione come leva di crescita personale, professionale e di inclusione sociale.
La comunicazione parte integrante del progetto
Uno degli elementi distintivi dell’iniziativa è stato l’approccio alla comunicazione. Su incarico della Fondazione Asilo Umberto e Margherita, Jessica Retto ha curato la progettazione del format e dell’architettura comunicativa dell’iniziativa, sviluppandone il concept, la strategia, l’identità visiva e i principali strumenti di comunicazione. L’obiettivo era dare continuità alla visibilità degli imprenditori attraverso una strategia capace di generare memoria, riconoscibilità e partecipazione. Per questo motivo il riconoscimento non si è limitato alla cerimonia ufficiale. Ogni imprenditore è stato invitato a raccontare direttamente la propria attività attraverso brevi video realizzati nel proprio luogo di lavoro. Una scelta comunicativa precisa: trasformare gli stessi protagonisti nei narratori della propria storia.
Le immagini dei negozi, dei laboratori, dei ristoranti e degli spazi professionali, unite alle testimonianze personali, hanno permesso di costruire un archivio di contenuti autentici, destinato a proseguire anche dopo l’evento. Questa strategia ha trasformato la comunicazione in una componente strutturale del progetto e non in un semplice strumento di promozione dell’evento. I contenuti realizzati hanno creato un patrimonio narrativo destinato a rimanere nel tempo, offrendo agli imprenditori una presenza continuativa nello spazio pubblico e contribuendo a rafforzarne il posizionamento presso il pubblico e le istituzioni. In questo modo il riconoscimento si è esteso oltre la cerimonia, diventando un processo di racconto collettivo capace di valorizzare il tessuto imprenditoriale latinoamericano come parte integrante della vita economica della città.
Un percorso costruito insieme alla comunità
Il progetto prevedeva anche una fase di coinvolgimento diretto del territorio. Attraverso una campagna diffusa sui social network, sui gruppi WhatsApp e Telegram, con il coinvolgimento delle associazioni culturali e dei media locali, cittadini e associazioni hanno potuto proporre candidature nelle diverse categorie dedicate all’imprenditoria latinoamericana. Tra queste figuravano le attività di ristorazione, i negozi specializzati in prodotti latinoamericani, i servizi professionali, l’imprenditoria innovativa e le iniziative a impatto sociale. L’obiettivo non era creare una competizione, ma offrire uno spazio di visibilità condivisa e costruire una rete di relazioni tra imprenditori, clienti, istituzioni e associazioni. L’evento rappresenta così il punto di arrivo di un percorso partecipativo e, allo stesso tempo, il punto di partenza di un progetto destinato a svilupparsi attraverso nuovi contenuti, nuove storie e future edizioni.
Una collaborazione istituzionale che guarda al futuro


Nel corso della serata è stato più volte sottolineato come l’imprenditoria latinoamericana rappresenti oggi una componente attiva dello sviluppo economico della città. L’adesione delle istituzioni ha dato ulteriore forza al messaggio lanciato dall’iniziativa: riconoscere il contributo delle comunità migranti significa riconoscere una parte della storia contemporanea di Genova.
L’iniziativa, coordinata dalla presidente della Fondazione Asilo Umberto e Margherita, Patricia Rossi Rodriguez, e dall’attuale Consiglio di Amministrazione, con il supporto dell’Assessora al Welfare Cristina Lodi e il patrocinio del Comune di Genova e del Consolato Generale del Perù, ha dimostrato come la collaborazione tra istituzioni, associazioni e comunità possa generare progetti capaci di produrre valore anche nel lungo periodo. Il riconoscimento pubblico, inserito in una progettazione condivisa, sostenuto da una strategia di comunicazione e da una rete di collaborazione tra istituzioni, imprese e cittadinanza, può diventare uno strumento di sviluppo territoriale. Un modello capace di generare relazioni, rafforzare la visibilità delle attività economiche e produrre un impatto duraturo per l’intera città.

Comunicatrice interculturale


