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Il western di Lonesome Dove di Larry McMurtry

Il western - Copertina libro
La copertina del libro Lonesone Dove di Larry McMurtry

Lonesone Dove

Il western di Larry McMurtry Lonesome Dove, è un inno al mondo delle praterie assolate, all’avventura e al coraggio. Nulla di più diverso dal libro recensito su queste stesse colonne, poche settimane fa. Leggere avvince in ogni caso.

Il sottile umorismo del western

Un uomo si può rendere ridicolo in tanti modi ed io credo di averli tentati tutti“. Così sentenzia memorabilmente Boone Caudill in Il grande cielo, dopo aver ostinatamente cercato di resistere al fascino della bella Occhio d’anitra, tra gli spettacolari boschi dell’alto Missouri. Questa frase carica di acuta ironia rispecchia tutto il sottile umorismo del western. Un genere spesso poco considerato nella letteratura rispetto al cinema che ha fatto di tale ambientazione il filo conduttore di innumerevoli capolavori.

Inizialmente nato come racconto di evasione, a metà del XIX secolo, e approdato poi in Italia grazie alla penna di Emilio Salgari, il romanzo western ebbe un suo momento di gloria negli anni ‘40 del Novecento, per poi venire surclassato inesorabilmente dal cinema.

Il Western Lonesome Dove vince il Pulitzer

Eppure a vincere il premio Pulitzer per la narrativa del 1986 fu proprio un libro che del genere western può essere considerato un inno accorato. Una tipologia di romanzo capace di avvicinare a una letteratura così di nicchia qualsiasi lettore, anche il meno appassionato. Lonesome Dove di Larry McMurtry è in realtà il terzo volume di una lunga saga che ha come protagonisti alcuni avventurosi rangers nel Texas di metà Ottocento, ma si tratta di un romanzo autoconclusivo che può essere tranquillamente letto singolarmente.

Mille pagine che scorrono veloci

Il primo aspetto che colpisce, immergendosi nella lettura di questo libro dalla mole poderosa (ma le quasi mille pagine non devono scoraggiare perché scorreranno via anche troppo velocemente), è la caratterizzazione, dickensiana ma priva di qualsiasi intento caricaturale, dei personaggi.

Ognuno dei protagonisti è dotato di una propria complessità e fascino, dall’inflessibile capitano Woodrow F. Call, all’irresistibile e pungente Augustus “Gus” McCrae, al discutibile ma non per questo meno affascinante Jack Spoon. Questo mondo duro e a tratti crudele riesce anche a plasmare donne forti e coraggiose, artefici del proprio destino, persino nelle più grandi avversità. E’ straordinaria la rappresentazione che McMurtry riesce a fare dei suoi personaggi femminili che ammiccano alla Jill McBain di C’era una volta il west.

Un inno al mondo delle praterie assolate, all’avventura e al coraggio 

Nelle prime pagine l’autore ci presenta una situazione di tranquillità nella cadente fattoria di una cittadina incastonata tra le sconfinate pianure del Texas, sul confine con il Messico, Lonesome Dove. Augustus McCrae e Woodrow Call conducono una vita non troppo soddisfacente dopo un’esistenza di avventure come rangers, lavorando al commercio di bestiame. Solo l’arrivo improvviso di Jack Spoon, un vecchio compagno d’armi pervaso dal fuoco dell’irrequietezza, riesce a sconvolgere la serenità del loro quotidiano travolgendoli in un’impresa folle e straordinaria: partire per il Montana e fondare per primi un ranch oltre lo Yellowstone.

Incuranti dei numerosi pericoli e dopo aver riunito una banda di scapestrati cowboys, con la presenza di Lorena Wood, alla quale segretamente molti cuori sono rivolti, i nostri eroi partiranno tra mille traversie per raggiungere la terra promessa. Il cammino sarà irto di difficoltà ma l’eccitazione e lo struggente desiderio per quel mondo selvaggio e la malinconia per quell’epoca ormai al tramonto accompagnerà il tragitto, tra incursioni indiane e l’imprevedibilità della natura.

Per chi sente voglia di spazi e libertà

Consiglio vivamente questa lettura a chiunque voglia immergersi nello spazio infinito del West e cancellare ogni pesantezza della vita quotidiana con quella sensazione di libertà e sconfinata gioia che solo questo genere di romanzo può regalare.

“Tutta l’America si trova in fondo ad una strada selvaggia, e il nostro passato non è morto ma vive ancora in noi. I nostri avi avevano la civiltà dentro; fuori, la natura selvaggia. Noi viviamo nella civiltà che loro hanno creato, ma in cuor nostro quel mondo selvaggio perdura. Viviamo ciò che sognarono e ciò che loro vissero, noi lo sogniamo”. T.K.Whipple