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Il treno e il 5G. La fantastica rivoluzione obbligata

La fantastica rivoluzione obbligata

Il treno e il 5G? La fantastica rivoluzione obbligata? Che corrispondenza c’è tra un mezzo su di trasporto su rotaia e la quinta generazione della comunicazione? Non è in antitesi definire fantastica una rivoluzione obbligata? Che significa? Leggete e capirete.

Passeggeri di un treno

Per certi versi, siamo come passeggeri in una stazione ferroviaria: l’altoparlante annuncia un treno, c’è un po’ d’attesa ma alla fine arriva ripartendo quindi per la stazione successiva.

La differenza è che il passeggero sceglie il treno in base alle sue esigenze, noi no.

Specialmente in questi ultimi anni, ci sono stati annunciati parecchi “treni”, sui quali siamo dovuti, volenti o nolenti, salire.

Ci avevano preannunciato che internet avrebbe rivoluzionato il mondo, ed ecco che molte professioni non esisterebbero senza la rete, per non parlare della corrispondenza.

Ci era stato annunciato il cellulare e ora, nelle zone più industrializzate del mondo, spesso gli utenti ne possiedono più d’uno.

Andiamo avanti?

Ci avevano preannunciato il cambio di modalità dei segnali televisivi e, benché questo “treno” sia arrivato e ripartito da poco, ecco l’annuncio di un nuovo arrivo … e … via a comprare decoder per rendere compatibili oggetti acquistati poco tempo fa o nuovissimi (e per ora costosissimi) apparecchi predisposti per il nuovo segnale tv.

E gli esempi potrebbero continuare.

Il bello e il brutto

Il “bello” è che ogni “sistema” offre “qualcosa in più”, il “brutto” è che non possiamo scegliere. Dobbiamo solo adeguarci a dispetto di ciò che pensiamo.

Adesso, riceviamo un nuovo annuncio: il 5G rivoluzionerà una volta di più il nostro modo di vivere.

Potenzialmente sarà una cosa fantastica, peccato che nessuno sia in grado di prevedere, a tutt’oggi, l’impatto che le onde elettromagnetiche del 5G avranno sul nostro organismo. In attesa di saperne di più … pensiamo comunque positivo.

Legata al 5G, vi sarà un’ulteriore rivoluzione: la progressiva scomparsa del … portafogli.

Il contante sotto attacco

Già ora il contante è sotto attacco: non è più “di moda” e si tende a sostituirlo con pezzi di plastica che, come la finanza (spesso speculativa), si distaccano dall’economia reale, ma, diciamocelo, sono una comodità.

Ancora più comodo sarà quando, grazie al 5G ed inizialmente presente solo sui più costosi smartphone Android, il cellulare fungerà da carta di credito, carta di identità e passaporto.

I vantaggi sono immediatamente rilevabili a patto di non averlo mai scarico, si intende!

La rivoluzione soft

Sarà una rivoluzione “soft”, dal punto di vista del mero utilizzo pratico. Non esiteranno i timori come con l’avvento del treno, che faceva temere per le eccessive accelerazioni a cui avrebbe sottoposto i passeggeri. Noi già lo usiamo per trasmettere documenti, per fare biglietti di viaggio, … quindi è una cosa più “naturale”, una sorta di “armonizzazione” di tecnologie già esistenti.

Il vero “baratro” sta “dietro”. La sicurezza, il reperimento delle informazioni documentali dalle banche dati …

Chiunque “mastichi” un po’ di informatica si renderà conto che questo passaggio, ancorché affascinante è molto “ardito”.

Naturalmente si procederà per gradi poiché, come già sottolineato, il software richiederà telefono di una certa potenza che non tutti si possono permettere.

La strada è solo questa

Ma il dado è tratto e la strada è ormai intrapresa.

Naturalmente, da oggi a quando il sistema sarà completamente operativo, cambieranno moltissime cose, primi tra tutti i sistemi di sicurezza, poi le legislazioni nei vari Paesi (una volta tanto, trovarsi in una nazione non sempre all’avanguardia potrebbe risultare utile) ma la potenziale violazione della privacy è dietro l’angolo.

Nonostante ciò, almeno per ora, vediamo le possibilità che ci vengono offerte.

D’altronde, con l’uso pratico, potremo veramente valutare benefici e handicap.