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Il Monopoli cambia le regole. Ora comandano le donne

Il gioco del Monopoli- Foto di G. Crestani

Prima o poi doveva accadere. Il Monopoli cambia le regole del gioco e ora comandano le donne!

Monopoly o Monopoli

Secondo la Hasbro, l’azienda proprietaria del gioco da tavolo, Monopoly, è nel Guinnes dei primati, per quanto concerne il numero di persone che hanno giocato questa incredibile invenzione della signora Elizabeth Magie.

Io non lo so. Non sono un notaio è non ho verificato, ma certamente sono stato uno di quei 750 milioni di giocatori di Monopoli. Lo scrivo in italiano questa volta, perché così era scritto sulle scatole del mitico gioco, quando io ero bambino.

Non entro neppure nel merito della diatriba o presunta tale, attribuzione della paternità del gioco al  signor Charles Darrow, che correnti di pensiero definiscono come la persona che si è appropriata dell’idea.

Il monopoli nel cuore

Quello che so per certo è che il Monopoly o Monopoli, come preferite o secondo la latitudine da dove eventualmente leggerete questo articolo, questo gioco mi è rimasto nel cuore.

Credo che lo sia, anche nel cuore di milioni di persone ovunque, a partire dagli Stati Uniti, dove certamente è stato inventato, per finire in tutti i cinque continenti.

La dimostrazione del successo e della sua celebrità, è certificata anche dalle numerose versioni fatte, a partire da quella originale.

Ci sono siti americani ovvio, specializzati in questo e nell’elencare e descrivere le versioni che si sono susseguite nel tempo. L’unica che forse mi è rimasta impressa è il Monopoli di Sailor Moon, venduto in ogni dove. Anime Manga giapponesi degli anni novanta.

Ma veniamo alle novità.

Dal 10 settembre su tutto il territorio degli Stati Uniti, sarà in commercio l’ambitissima nuova serie del Monopoly, con l’Y finale, in questo caso.

Cosa Cambia

Intanto il nome diventa Ms. Monopoly.

La struttura si modifica già dall’importo consegnato inizialmente ai giocatori, che avvantaggia il sesso femminile e obbliga quello maschile, ha inventarsi una strategia per battere le donne.

Una vera e propria rivoluzione. L’emancipazione femminile, mette l’uomo in condizioni d’inferiorità e quindi a doversi adeguare e impegnare di più alla ricerca della vittoria finale.

Basta, per noi italiani, non troveremo più Parco della Vittoria o Vicolo Stretto.

Questo perché l’altra grande novità è che invece s’investe non in immobili, ma in invenzioni create e concepite dalle femmine, ad esempio i chocolate chip cookies. I dolcetti tipici americani.

Imprevisti e probabilità rimangono, come nella versione classica, ma non oso pensare all’eventualità di differenze uomo o donna anche lì.

Rimane anche la prigione e ovviamente, la tassa sul lusso. Chiaro no?

La morale

La morale forse non c’è. Semplicemente si tratta di un cambiamento di mentalità forse.  Abbiamo voluto la parità dei sessi ed è giusto cosi. Intanto il gioco è stato inventato da una donna Elizabeth Magie. Questo è innegabile. E’ storia che che ne dica il sig. Darrow. E poi “ca va sans dire “è sempre un gioco divertente, non come quegli “strani giochi cinesi” di cui abbiamo già scritto.