I giornalisti del New York Times nel mirino del presidente Trump
Sono stati rinviati a giudizio per gli articoli pubblicati sull’Air Force One. Preoccupazione sulla libertà di stampa USA
Il Dipartimento di Giustizia ha rinviato a giudizio dei giornalisti del New York Times dopo aver pubblicato articoli sui problemi di sicurezza relativi al nuovo Air Force One, donato dal Qatar, segnando un escalation della campagna del presidente Trump contro i media.
Il nuovo aereo, un regalo per il quale l’amministrazione ha speso 400 milioni di dollari per ammodernarlo e potenziarlo, è entrato in servizio la scorsa settimana. Tuttavia, Trump ha utilizzato un modello più vecchio dell’Air Force One per lasciare un vertice NATO in Turchia e in seguito ha fatto riferimento alle minacce ricevute dall’Iran.
Secondo il New York Times, le citazioni mirano a costringere i giornalisti a testimoniare davanti a una giuria federale a Manhattan la prossima settimana, e alcuni agenti federali hanno consegnato le citazioni direttamente a casa dei giornalisti.

Tra i giornalisti del New York Times citati in giudizio figurano: Julian E. Barnes, Eric Lipton, Tyler Pager ed Eric Schmitt
Il giornale ha anche affermato che, prima della pubblicazione del primo articolo, un alto funzionario dell’FBI contattò un giornalista e un redattore chiedendogli di rimuovere l’articolo per motivi di sicurezza nazionale. Il New York Times ha dichiarato che il funzionario dell’FBI si rifiutò di spiegare la questione di sicurezza.
L’emissione dei rinvii a giudizio rappresenta un’ulteriore intensificazione degli sforzi di Trump per minacciare le nuove organizzazioni indipendenti, sfruttando il potere del governo federale contro di esse. Si inserisce inoltre in un modello sistematico del presidente repubblicano volto a minare la libertà di stampa al fine di proteggersi da una copertura mediatica negativa.
All’inizio di quest’anno, inoltre, il Dipartimento di Giustizia ha emesso mandati di comparizione per costringere a testimoniare i giornalisti del Washington Post e del Wall Street Journal. In entrambi i casi, tuttavia, il dipartimento ha successivamente ritirato i mandati.

Trump dalla Turchia non ha utilizzato il nuovo Air Force One
Durante la visita in Turchia, il presidente ha viaggiato a bordo del nuovo Air Force One. Poi è ripartito per Mildenhall, una base della Royal Air Force nel Suffolk in Inghilterra, a bordo di un Air Force One di modello più vecchio.

Il New York Times confermò che il cambio era avvenuto su sollecitazione dei servizi segreti e che il nuovo aereo era privo di alcune caratteristiche di sicurezza avanzate del velivolo più vecchio, tra cui le capacità antimissile.
Di conseguenza Trump ha negato qualsiasi preoccupazione per la sicurezza, affermando sui social media che la sosta a Mildenhall era dovuta al fatto che i militari di stanza lì avrebbero poruto ammirare il nuovo jet. Durante il volo, Trump ha persino negato ai giornalisti che lo accompagnavano che le preoccupazioni per la sicurezza relative all’Iran avessero influito sulla decisione di far rientrare in patria due aerei.

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