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Giustizia nell’arte. La tela come foglio di giornale

Giustizia - Quadro Giustizia
GIUSTIZIA -Paola Fucina

Giustizia. Ecco che l’arte sempre attenta e sensibile ai fatti del mondo si confronta con un altro tema importante e attuale. Spesso questa espressione artistica, dimostra di recepire e saper “mostrare”, più che “dimostrare”, le parole chiave di questa nostra epoca che si trasforma ed evolve. Ambiente, innovazione, clima per citare alcuni nostri articoli precedenti.

La Giustizia e Manzoni

A questo mondo c’è giustizia, finalmente!”, o almeno è con questa affermazione che Alessandro Manzoni, con il sottile velo d’ironia a lui usuale, dà voce ad un ingenuo Renzo, continuamente trascinato dall’impetuosa corrente degli eventi in quel mondo corrotto fin troppo familiare. Ma che cosa intendiamo davvero con questo termine?

La base della convivenza

In questi tempi bui dove assume un importante significato di raggiungimento, di sfida, ma anche di tribolazione, giustizia ed equità sono diventati due obiettivi fondamentali della nostra esistenza. Uno scopo difficile da ottenere senza la collaborazione tra uomini. Ma quando ha iniziato a prendere forma fino a diventare la base fondante della convivenza sociale?

Definizioni di giustizia

Numerose sono e sono state le definizioni nel corso dei secoli e dei millenni. Secondo Cicerone, “Iustitia est habitus animi, communi utilitate conservata, suam cuique tribuens dignitatem” (La giustizia è uno stato morale, osservata per utilità comune e che dà dignità a ciascuno). Allora è Sant’Agostino a controbattere con il suo “Quod Deus vult ipsa iustitia est” (Ciò che Dio vuole è la stessa giustizia). Secondo la visione di Bacon e Descartes, invece, le norme stabilite dall’uomo nell’ambito della giustizia, derivano automaticamente e per necessità dalla volontà di regolare la vita in comune.

Il piano alto

Che sia un punto di vista laico o religioso, in condizioni socio-politico-culturali sempre differenti, osserviamo come questa componente sia da sempre stata legata ad una dimensione superiore, un’istituzione, un “piano alto” che non solo abbia il compito di supervisionare la situazione, ma al tempo stesso di agire con lo scopo di permetterne l’efficienza.

Che cos’è uno Stato, se non il massimo punto di riferimento dell’essere umano che vive in società, il caposaldo che coordina e gestisce le norme di uguaglianza? Sicuramente sono domande che scatenerebbero infiniti dibattiti dal punto di vista giuridico, politico e antropologico, ma come vengono assorbite dalla fascia della popolazione più ampia, creativa, avida di novità?

La tela è il foglio del giornale

Giustizia - Fucina
Paola Fucina, Gifts of Art – 4° Edizione, Genova

Ed ecco che l’arte assurge al ruolo di catalizzatore dell’attualità – la tela diventa il foglio di giornale personale che l’artista mostra al mondo periodicamente. Con una firma, un’affermazione, un titolo. “Democrazia” è il titolo dell’opera di Paola Fucina, artista ligure che all’interno della mostra “Gifts of Art – 4° Edizione”, curata da Loredana Trestin, mostra in maniera chiara ed esemplare il suo forte augurio per l’attuale situazione politico-sociale nel mondo, dove la democrazia, il popolo, la giustizia sono costantemente in bilico sul burrone dell’indifferenza. Deciso è il suo messaggio: “Non dobbiamo rischiare di avere ripercussioni importanti che rendano vane le lotte dei nostri predecessori”. Un invito a cercare di capire, di difendere con i denti le nostre libertà personali.

Conor Hart

Ma la giustizia non trova spazio solo in un ambito istituzionale. È Conor Hart, artista australiano, che con le sue trame intricate, ama rappresentare simbolicamente le interazioni umane in costante evoluzione. Se da un lato l’opera “Behind Blue Eyes”, mostra la battaglia per il bene portata avanti da un uomo, il quale tuttavia viene percepito come nemico, alieno, all’interno di un mondo corrotto e contorto.

Giustizia - Behind Blue Eyes
Conor Hart – Behind Blue Eyes

 “Black and White Dreaming” è emblematico della presenza di culture differenti nella sua terra d’origine, civiltà e saperi che molto spesso sono considerati in antitesi, ma i quali sono destinati a convivere pacificamente, portando ad una commistione di usanze in grado di arricchirsi, e non sminuirsi, vicendevolmente. Entrambe le opere sono state esposte per la mostra collettiva “Natural Elements”, presso lo Spazio Divulgarti Eventi al Ducale.

Conor Hart – Black and white dreaming

Quando arte, letteratura e attualità si incontrano

Giustizia - Umberto Padovani
Umberto Padovani, Gifts of Art – Milan Edition, Milano

E che cosa succede quando l’arte, la letteratura e l’attualità si incontrano in un punto preciso? Ce lo spiega il professor Umberto Padovani, che con le sue accurate incisioni riesce a coinvolgere l’osservatore in una dimensione onirica. “Gulliver e i Lillipuziani”, esposto presso la Galleria Cael di Milano dal 4 al 24 dicembre 2020, appare come un chiaro riferimento al romanzo di Jonathan Swift.

Una splendida utopia che mostra la necessità del protagonista di cercare, costruire una realtà altra con lo scopo di pervenire alla perfezione assoluta, per rendersi conto infine che questa sia irraggiungibile. 

Arte e giustizia domande senza risposta

Qual è il vero messaggio dell’arte, dunque? È tangibile questa giustizia? L’abbiamo già conquistata e dobbiamo impegnarci per mantenerne vivo il fuoco? Lascio a voi la risposta definitiva… ma una cosa è certa, non dobbiamo perdere tempo nel cercare di costruire una nuova realtà, nel montare modelli di vita perfetti, ideati su misura.

La vita è qui e ora, i protagonisti siamo noi, così come a noi spetta e spetterà il compito di collaborare per la formazione di un mondo più giusto e pacifico, in armonia.