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ginevra Lamborghini con la g minuscola e “l’isola grattacielo”

Isola grattacielo una casa dove si può toccare il cielo con un dito ma sentirsi anche soli

Ginevra Lamborghini: cover

Isola grattacielo

Il tanto atteso ultimo video e singolo di ginevra Lamborghini, “Isola grattacielo“, sarà disponibile a partire da venerdì 8 dicembre. Il brano è scritto da ginevra in collaborazione con Mida, Gianmarco Grande e Tommaso Santoni (rondine), ha catturato l’attenzione del pubblico sin dal suo lancio.

Distribuzione Ada Music Italy, il video diretto da Riccardo Sanmartini, noto come Samma. La direzione artistica è stata curata da Dalila Bizzini, mentre Michela Isola ha svolto il ruolo di stylist.

“Il singolo pop ‘Isola grattacielo’ è una fusione trasversale di suoni, caratterizzata da un intrigante tocco di elettronica. Radiofonico e di facile ascolto raggiunge un vasto pubblico. La creazione di questo brano è stata guidata dalla forte volontà di ginevra Lamborghini di aprirsi al mondo, parlando apertamente di sé stessa senza filtri. La schiettezza e l’onestà del testo sono il risultato di un profondo percorso di introspezione e analisi che l’artista ha percorso, conferendo al brano un sigillo di autenticità.

Il percorso artistico di ginevra Lamborghini per ri-partire

Ginevra Lamborghini : foto
Photo Daniele Guidetti

Isola grattacielo nasce dall’esigenza di tracciare un percorso artistico che mi identificasse. Sono ri-partita da me con un racconto intimo in cui metto a nudo una parte molto privata e il mio rapporto con una famiglia disfunzionale. Finalmente, ho guardato in faccia tutta la sofferenza che ho tenuto dentro, per tanto. Ho affrontato i miei demoni e ho cercato di curarmi senza nascondermi. Mi sono resa conto che anche a posteriori, continuavano a mangiarmi dentro condizionando la mia esistenza. Ho perdonato e oggi credo di poter abbracciare le mie emozioni. Tutto ha un senso, ognuno di noi ha il suo percorso e probabilmente anche questa sofferenza mi ha aiutata a crescere trasformando le difficoltà, le mancanze, in bellezza da condividere”.

Brilli con i capelli di seta
In silenzio che fai quasi pena
Dimmi lo senti il gelo
Sull’Isola grattacielo
Richiamo ginevra
Che non tornava a cena
E voleva volare in alto
Ma con ali di cera

Le immagini evocative nel video

Nel video, con la stessa autenticità che caratterizza il brano, esploriamo l’animo dell’artista mentre si avventura attraverso immagini evocative. ginevra Lamborghini ha scelto di accogliere al suo fianco la figura della giovane ginevra, rappresentando la parte più emotiva di sé che ha mantenuto celata per lungo tempo. Attraverso questa rappresentazione, il video ci ricorda come le vite altrui, apparentemente luminose e perfette da lontano, possano camuffare sfaccettature più complesse.

Photo Paolo Barbi

“Incontro la me bambina e ci faccio pace, la rassicuro dicendole di non avere paura, che andrà tutto bene e insieme ce la faremo. Il testo coinvolge anche i miei fratelli e la presa di coscienza che nonostante vivessimo in una grande casa, bella e così alta da sfiorare il cielo, non eravamo perfetti e la nostra famiglia non era quella del Mulino Bianco: cinque isole in un mare invisibile, questa è l’immagine che ci ritrae; nel periodo più buio, che ha preceduto la separazione dei miei, la casa si riempiva di silenzio ed ognuno di noi si richiudeva nella propria “isola”, nella propria camera. Ciascuno ha dovuto fare i conti con il proprio dolore, da solo. Mi sono messa a nudo e oggi voglio potermi esprimere liberamente, tracciando la mia rotta, artistica e di vita e l’unico modo per farlo è guardarmi dentro, perdonare, fare tesoro dell’esperienze vissute, accettando le mie fragilità per cercare di diventare migliore”.

Siamo 5 isole
In un mare invisibile
E io vedo male male male
Oh, ma che voglia di gridare
Siamo soli al sole
Come tristi Maldive

Lo spazio vuoto diventa una caverna

Dal bianco, quasi abbagliante, lo spazio vuoto si trasforma in una caverna abissale, illuminata da un bagliore che la conduce verso una luce, in altro luogo. L’epilogo di questo profondo viaggio interiore è affidato alla sensibilità e all’intuizione di chi osserva: un invito a non considerarsi mai “finiti”, ma piuttosto a cercare all’interno di noi stessi le risorse necessarie per emergere e ritrovare il nostro sentiero. Nonostante l’ombra di malinconia di una bambina costretta a crescere in fretta, oggi emerge tutta la determinazione di una giovane donna che ha chiare le proprie aspirazioni e che, consapevolmente, traccia il proprio percorso.

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“P.S. La scelta di scrivere ‘ginevra’ in minuscolo è intenzionale, un segno che vuole ricordare la presenza persistente della bambina che è vissuta dentro di lei. Quella stessa bambina, descritta come ‘con le ali di cera’. Un ringraziamento speciale va a Maria Vittoria per aver interpretato con sensibilità il ruolo di ginevra bambina.

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