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Fryderyk Chopin il più seducente di tutti i compositori

Chopin  Foto
Fryderyk Chopin

Proprio ieri scrivevamo di anniversari e ricorrenze celebrate qui sulle colonne di Globe. Il susseguirsi naturale del tempo detta inevitabilmente la sua ineluttabile cronologia. Ieri Braille, oggi Chopin.

Chopin

Perchè Chopin ha toccato il pubblico di tutto il mondo? la risposta è semplice: per la sua universalità.  Chopin non ha avuto nè padri, nè figli per questo rimane il musicista originale per eccellenza.

Grazie a lui il grande pianista Maurizio Pollini nel lontano 1960 a Varsavia, a soli 18 anni, vinse il concorso  di pianoforte intitolato proprio al musicista polacco. Pollini ha suonato per tutta la vita e suona ancora Chopin “Suonare Chopin è un privilegio incredibile “ disse una volta in un intervista  e in effetti chi posa le dita sulla tastiera di un pianoforte per eseguire uno studio, o un notturno di Chopin è davvero un privilegiato che ha un grande compito, quello di essere all’altezza della situazione.

Dei suoi predecessori Chopin amava solo Bach e Mozart, non stimando nessuno dei suoi contemporanei. La sua arte è grande e grandiosa e, come afferma sempre Pollini,  “Chopin ha creato la scrittura pianistica più seducente mai trovata da un compositore. Non usa il pianoforte come strumento percussivo, ma lo fa diventare uno strumento cantante, ma naturalmente realizzare questa bellezza di suono e risolvere i problemi dell’interpretazione è uno dei compiti più difficili per un pianista”.

Nacque oggi il 22 febbraio i 212 anni fa

Questo grande compositore nacque proprio il 22 febbraio di 212 anni fa, nel 1810. Fin da piccolo si trova a contatto con rampolli dell’aristocrazia e dell’alta borghesia e la sua formazione culturale è di notevole livello. Per tutta la vita conserverà  nel carattere e nel comportamento quei tratti aristocratici acquisiti da fanciullo. Il suo talento musicale si rivela prestissimo: all’età di 7 anni, quando viene mandato a lezione dal violinista boemo Wojciech Zywny, questi  dopo cinque anni dichiarerà di non avere più nulla da insegnargli. A differenza di altri importanti musicisti il cui talento non venne riconosciuto dai vari conservatori dove avevano studiato, Chopin ebbe questo giudizio finale dal maestro Elsner al termine dei suoi studi: “attitudini eccezionali; genio musicale”.

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Chopin e la relazione con George Sand

Chopin e George Sand

Ad arricchire la sua poetica era la sua estrema sensibilità verso la natura, la notte, le tempeste. A questo proposito George Sand, con la quale ebbe una relazione di nove anni, ha lasciato pagine indimenticabili.
“C’è un contrasto tra momenti di raptus, quasi di delirio, che forse sono alle origini d’invenzioni folgoranti e invece la freddezza con cui perfeziona le sue opere. Elementi contrastanti che, uniti, spiegano il mistero di questa creazione unica”.

Chopin conobbe la scrittrice anticonformista francese quando aveva 28 anni, lei aveva 6 anni più di lui e il suo primo incontro lo descrisse così nel suo diario:  “Lei era appoggiata al pianoforte, e il suo sguardo ardente come brace era su di me. La mia anima aveva trovato un porto. Mi prese una sorta di languore, nondimeno mi ritirai dal pianoforte con soggezione. L’ho rivista in seguito altre volte nel suo salotto, con persone dell’aristocrazia francese. Poi un’altra volta che si trovava sola. Mi ama, Aurora è un nome magico. La notte è sparita”. Ricordiamo infatti che il vero nome della Sand era Aurore Dupin.

“I Preludi” secondo Gloria Campaner

La pianista veneziana di fama internazionale Gloria Campaner, classe 1986, attraverso la descrizione dei Preludi di Chopin ci racconta con grande attenzione la sensibilità di questo compositore morto purtroppo a soli 39 anni di tubercolosi: “Chopin nei suoi preludi ci propone un viaggio, un viaggio che parte dalla sua visione della natura tradotto in emozione, l’emozione del suo animo profondamente umano. I preludi sono come un caleidoscopio in cui raccoglie tutte le armonie, tutte le tonalità della musica, maggiori e minori, quindi un viaggio continuo dalla luce all’ombra. I preludi in realtà non preludono a niente, ma sono spontanee architetture minuziosamente costruite. Fare questo viaggio con lui è una cosa meravigliosa”. E noi aggiungiamo : un viaggio meraviglioso anche per chi ascolta semplicemente.