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Francis Bacon: il Trittico venduto all’asta per 85 milioni

Quale artista batterà un altro record nelle case d’asta del mondo?

Francis Bacon, il pittore del Surrealismo e Cubismo, ha venduto il suo Trittico da Sotheby’s per 85 milioni di dollari. Pensate, nella stessa casa d’aste, “Untitled” di Maurizio Catellan era stato venduto intorno alle 800 mila sterline!

Il trittico di Francis Bacon

Un “Trittico” di Francis Bacon dal titolo “Triptych Inspired by the Oresteia of Aeschylus”, realizzato dall’artista nel 1981, è stato battuto dalla casa d’Aste più famosa al mondo per una somma pari a quasi 85 milioni di dollari. E’il terzo prezzo più elevato pagato per le opere dell’artista irlandese.

Con questa straordinaria vendita svoltasi rigorosamente online senza pubblico presente nel salone, Sotheby’s è così ripartita con grande successo dopo la pausa dovuta al lockdown che ha fermato inesorabilmente anche il mercato dell’arte.

L’artista Francis Bacon

Francis Bacon nasce a Dublino il 28 ottobre 1909 da una famiglia che vanta origini nobili, imparentata con il filosofo, politico, saggista inglese Francis Bacon vissuto alla corte di Elisabetta I, di cui porta il nome.

Affetto da una grave forma di asma cronica ereditaria non poté frequentare le scuole con regolarità e fu inviato nel 1924 alla “Dean Close School di Cheltenham”. Lì resterà due anni e sempre lì, prenderà coscienza della propria omosessualità fortemente osteggiata dal padre. Ma in quel posto svilupperà appieno la sua forte propensione per l’arte.

Cacciato da casa a soli 16 anni, si trasferì a Londra aiutato da parenti della madre a sopravvivere economicamente e dove poté inserirsi nei circoli omosessuali londinesi, iniziando a esprimere la propria arte.

Successivamente si trasferì a Parigi, dove colpito da una mostra di Pablo Picasso, iniziò a ispirarsi ai generi dell’artista spagnolo per realizzare le proprie opere.

La prima esposizione personale è ‘del 1929 a Londra.

Bacon muore a Madrid nel 1992. A novembre del 2013, un suo trittico dal titolo “Three Studies of Lucian Freud” del 1969 è acquistato nella casa d’asta Christie’s di New York per la cifra record di 142,4 milioni di dollari, superando il record di “L’Urlo” di Edvard Munch (versione del 1895) pagato 120 milioni di dollari, e divenendo così l’opera d’arte più pagata della storia.

Il dipinto

L’ opera appartiene al ciclo dei 28 grandi trittici realizzati dall’artista tra il 1962 e il 1991, con un valore inizialmente stimato tra i 60 e gli 80 milioni di dollari.

Il trittico è ispirato a “Orestea” trilogia di tragedie (l’unica trilogia di tutto il teatro classico ellenico ad essere rimasta integra). L’ispirazione deriva dal drammaturgo greco Eschilo, che vinse nel 458 A.C. “Le Grandi Dionisie”. Esse erano le celebrazioni dedicate al Dio Dioniso. In quell’evento si assisteva a rappresentazioni teatrali sottoposte ad una giuria che ne stabiliva la classifica al termine della festa. Una sorta di primo festival del Teatro al mondo.

Tema centrale dell’opera letteraria così come della rappresentazione pittorica di Bacon è la “vendetta” che arma la mano dei protagonisti Agamennone, Clitennestra, Oreste, collegando così le vicende al mito della Guerra di Troia di cui Agamennone fu uno dei protagonisti.

La vendita

Il battitore Oliver Barker ha raccolto le offerte telefonicamente dal salone di New Bond Street a Londra, quartier generale di Sotheby’s privo di spettatori.

Ad aggiudicarsi il “Trittico” raffigurante l’Oresteia di Eschilo e appartenente dal 1984 al norvegese Hans Rasmus Astrup titolare di un museo privato di Oslo, è stato un anonimo collezionista Newyorkese contro un rivale in collegamento dalla Cina.

Oltre al Bacon datato al 1981, anche l’opera “White Brushstroke” di Roy Lichtenstein ha trovato un acquirente per la cifra di 25,4 milioni.

Il mondo dell’arte può così tirare un sospiro di sollievo. Le piattaforme digitali non hanno fermato i veri collezionisti disposti anche a lunghissime maratone telefoniche pur di aggiudicarsi il pezzo top per la propria collezione.