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Festival prima serata: le pagelle speciali di Silvia

Festival prima serata: musica e gossip – Foto G.Altmann

Festival prima serata: da oggi e per tutta la durata del Sanremo edizione 70, Silvia Ramilli si cimenta a dare le pagelle. Perché no? In fondo quest’anno è l’anno delle donne a Sanremo per tanti motivi. Lei, Silvia, è una donna. Allora, liberiamo il suo pensiero, qualunque esso sia e vediamo un po’…

Festival prima serata

Ci siamo, si sono accesi i riflettori sul 70° Festival della Canzone Italiana quest’anno presentato da Amedeo Umberto Rita Sebastiani in arte Amadeus.
Si parte immediatamente con due spalle eccezionali che accompagneranno Amadeus per tutta la serata, uno straordinario Fiorello che ironizza sullo share, presentandosi vestito da “Don Matteo” e un grandioso Tiziano Ferro che scalda il pubblico cantando “Volare”, commuove e si commuove nonostante qualche imprecisione vocale (ma ci sta, non è Mimi) con “Almeno Tu nell’Universo” e infine si rilassa con una delle sue canzoni più note.
Amadeus con due spalle così dorme sonni tranquilli, la serata scivola con leggerezza e una conduzione fluida.

Le compagne di viaggio di Amadeus

Compagne di viaggio di Amadeus, Diletta Leotta e Rula Jebreal che affrontano l’ostacolo peggiore del Festival, la scalinata (soprattutto Rula) con una disinvoltura straordinaria. Diletta al festival con la nonna regala una performance simpatica sulla bellezza, è piacevole e fresca, nessuna sbavatura nella conduzione.

Promossa a pieni voti.

Rula inizia con il ridicolizzare Amadeus “Stasera facciamo tutti un passo avanti”, seguita regalando una conduzione da star internazionale e conclude con un monologo contro la violenza sulle donne che mette i brividi a pelle!

“Uomini, lasciateci essere quello che vogliamo, siete i nostri complici, indignatevi insieme a noi quando ci chiedono cosa abbiamo fatto per meritarci quello che abbiamo. Parlo agli uomini: lasciateci essere quelle che siamo, madri, casalinghe, in carriera. Siate nostri complici indignatevi insieme a noi.

Domani guardate pure come eravamo vestite noi donne a Sanremo, ma che non si chieda più a una donna stuprata come era vestita. Non vogliamo più avere paura, essere vittima, essere una quota. Lo devo a mia madre, a tutte le madri, e anche a me stessa, alle nostre figlie, alle bambine: nessuno può permettersi di toglierci il diritto di addormentarci come in una favola”. (dal monologo di Rula Jebreal)

Tra la platea visibilmente commossa spiccano in lacrime Miral, la splendida figlia della giornalista e Giovanna Civitillo (bellissima in abito nero scintillante) che in lacrime applaude in piedi. Comunque la si guardi questa sera ha vinto lei!

Io mi occupo di moda

Ma io mi occupo di moda e anche se dopo il monologo di Rula mi sento piccola piccola con un argomento così frivolo devo necessariamente tornare al mio compito….

Festival prima serata: Perchè Sanremo è Sanremo

LE PAGELLE

Amadeus, Fiorello, Tiziano Ferro

3 mattatori non c’è che dire. Abituati a calcare palcoscenici di alto livello, il palco lo sanno tenere e sanno bene come ci si presenta in mondovisione sul prestigioso palco del teatro Ariston.

Amadeus più vistoso, più sobri Tiziano e Fiorello, ma tutti e tre meritano senza dubbio un 9.

Rula Jebreal

Rula è impeccabile anche dal punto di vista del look.

Scende la scalinata come se l’avesse fatta milioni di volte, guardando dritta davanti a sé e con abiti che avrebbero reso la vita impossibile a chiunque! (sono invidiosa lo ammetto). Splendidi i primi 2 look, un po’ mortificante sul suo fisico statuario il 3 che sembra più adatto a un matrimonio in comune. Comunque sia Rula vince anche nel look targato Armani. 10 e lode senza se e senza ma.

Diletta Leotta

I look firmati Etro non convincono, il primo sembra rubato a “Belle”, il secondo la tutina di Olivia Newton John nel finale di Grease con annessa la gonna di Rossella O’Hara, si salva con il terzo nero semplice, elegantissimo. Ma solo per la scalinata è da promuovere a pieni voti. Perde il confronto con Rula, ma è talmente piacevole che le si perdona tutto. Brava, voto 8

Albano e Romina

Confessate! Tutti in piedi sul divano con l’accendino a cantare felicità! Beccati!

Loro sono parte integrante dell’Ariston, hanno fatto la storia del Festival e la Réunion 2020 celebrata con un disco di inediti tra cui il brano Sanremese firmato Cristiano Malgioglio premia! Top Romina che scende la scalinata senza indugi, Albano inciampa (o finge di inciampare) e regala il punto alle quote rosa! Sul “pigiama di Romina” meglio non esprimersi, ma li abbiamo adorati! Ospiti TOP! Un 8 non glielo toglie nessuno.

Rita Pavone

Giamburrasca classe 1945, ha energia e grinta da vendere (se mai avessimo avuto dubbi ce li ha fugati in 2 minuti). Una tigre da palcoscenico e una professionista che sa molto bene come presentarsi in scena. Voto 9.

Irene Grandi

Una bellissima voce, un testo scritto per lei da Vasco Rossi, porterà fortuna?Chissà, intanto il look ispirazione rock convince! 50 anni un fisico e un volto che nulla hanno da invidiare a colleghe molto più giovani. Promossa anche Irene! Voto 8

Marco Masini

Si esibisce con il pianoforte e la sua bellissima vocalità. Promosso, ma con riserva, il look sportivo era un po’ scontato e noioso. Si può fare di meglio. Voto 6

Le dolenti note del Festival prima serata

Eugenio in Via di Gioia

Aprono il Festival nella sezione giovani. Carini, piacevoli ma si affidano al sindacato gondolieri di canal grande, il look è un disastro. Voto 5.

Elodie

Ma così carina non si poteva fare di meglio? Affidarsi a Saylor Moon non è stata una grande idea. Voto 5.

Morgan e Bugo

Dopo i Blues Brothers degnamente rappresentati dagli amici di Radio 2, salgono sul palco dell’Ariston i Super Sayan di 3 livello. Una domanda per Morgan… “Come fai a tenere quel ciuffo perfetto tutta la serata che io metto i bigodini e svuoto 3 flaconi di lacca e spume varie e quando esco di casa la piega non esiste più?!” Le donne italiane aspettano fiduciose questo straordinario segreto. Ma non basta a dare la sufficienza. Voto 3.

Anastasio e Leo Gassman

Non è dato di sapere se siano arrivati all’Ariston al termine delle lezioni del liceo di corsa ancora con lo zaino in spalla, o se siano scappati di casa. Qualunque sia la verità, voto 4!

Va bene il look giovane, ma sempre su un palco internazionale siamo.

Tecla

Deliziosa, 16 anni, passa il turno e si commuove. L’abito non la gratifica, troppo anonimo per una ragazza davvero carina. Voto 5.

Achille Lauro

Un incrocio tra Dart Fener e la Sirenetta che messo insieme al vestito rubato a Belle dalla Leotta e la canzone “il sole ad Est” di Alberto Urso per qualche istante ci fa pensare che il direttore artistico del 70 Festival di Sanremo sia Walt Disney. Decisamente no! Voto 2 (e sono stata di manica larga).

Promossi tutti gli altri partecipanti

Per questa sera la Signora Moda va a dormire con pochi incubi, in attesa della seconda serata.

A bientot!