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Festival iniziato. Ma a Sanremo non sono ancora arrivato

Sanremo a Sanremo: avanti tutta!

Il Festival numero 68. Quello di due anni fa per intenderci, è già iniziato, non dite che il Festival è finito già da un pezzo, lo sappiamo sia noi di Globe, che Carlo Denei. Ma se aveste seguito le precedenti dieci puntate, sapreste che questa storia è avvenuta appunto due anni fa. Il Festival quindi si riferisce al Festival numero 68. Ecco! La puntata precedente la potete trovare cliccando qui.

Festival

mercoledì 7 febbraio 2018 – Spotorno-Finale Ligure: poco nuvoloso a tratti soleggiato

Ieri è cominciato il sessantottesimo Festival, presentato da Claudio Baglioni, Michelle Hunziker e l’attore Pierfrancesco Favino. Non ho potuto vederlo, perché ero alla festa in mio onore.

Pare abbia aperto Fiorello con 40 minuti di show e stamattina tutti i social parlano solo di questo. Lo share ha sfiorato il 52 per cento. Carlo Conti sarà nero.

Dicono che Michelle sia stata talmente brava, talmente sul pezzo, che qualcuno l’ha soprannominata Pippo Hunziker in onore di Pippo Baudo.

Tra i concorrenti attempati di questa edizione ci sono Ron, la Vanoni, Ruggeri e poi spezzatino di Pooh. Red Canzian ha cantato da solo, mentre Roby Facchinetti gorgheggia in coppia con Riccardo Fogli. Si sospetta che la Vanoni in realtà sia Dodi Battaglia mascherato.

Pare che la serata sia andata avanti fino all’una di notte. Neppure noi al Noodles di Spotorno abbiamo sforato così tanto! È chiaro che, per gli ascolti, Baglioni e company contano molto sull’insonnia degli anziani.

Colazione anomala

L’hotel è molto bello ed accogliente, il condizionatore fa solo il suo lavoro: spara aria fredda.Così stanotte prima di sdraiarci l’abbiamo spento.

Si mangia seduti a tavola, tra camerieri che servono e operai che restaurano il refettorio. Erroneamente ho chiesto un tè a un imbianchino. Quella di stamane è una colazione un po’ inusuale, generosa e dagli odori contrastanti. Tra il profumo di croissant, bacon e uovo al tegamino, trionfa quello di vernice fresca.

Per salutarci nel migliore dei modi il direttore dell’hotel Corallo ci ha regalato un pacchetto con sei amaretti di Spotorno. Ma in questo modo non dimagriremo mai!!

Percorso facile

Quello di oggi non sarà certo il percorso che ci farà perdere peso: ci separano dalla meta solo 12 chilometri. Arriveremo a Finale Ligure in meno di tre ore di cammino, passando per Noli e Varigotti.

Unico neo è il mignolo del mio piede destro, che sta soffrendo più del previsto. Ho messo il cerotto a tutti e due i mignoli, per rispetto della par condicio e anche per dare un senso ai soldi spesi in cerotti. Max, che cammina con me da sabato, sta soffrendo di escoriazioni all’interno coscia. Lui dice che è perché spesso cammina all’indietro per riprendermi al meglio; io dico solo che se i bambini credono a Babbo Natale è anche grazie a quelli come lui e Platinette. Il regista ha ammesso di essere sovrappeso, e che uno dei motivi che l’hanno convinto a venire con me a Sanremo è proprio quello di dimagrire. Certo, la proverbiale ospitalità invernale dei liguri non aiuta e per adesso perdono peso solo le suole delle nostre scarpe.

Noli

Una delle cittadine più graziose seducente del ponente ligure è certamente Noli. Inserito nei cosiddetti “Borghi più belli d’Italia”, è un vero gioiellino che abbiamo raggiunto in meno di un’ora.

Attratti da cotanta bellezza ci siamo addentrati nel centro storico e ne abbiamo ammirato alcuni tratti. Dalla piazza principale si vede una struttura militare medievale molto suggestiva. Così ho chiesto ad un locale di che castello si trattasse e se si poteva visitare. Non sapevo che stavo parlando con il potentissimo immobiliarista Luca Nunzio. Quando l’agente ha saputo che da Genova stiamo andando a Sanremo a piedi e che sono un autore di Striscia la Notizia, m’ha subito raccontato di avere una splendida casetta in riva al mare da proporre a Michelle Hunziker. Poi, per celebrare Baglioni che ieri sera ha esordito al Festival di Sanremo, abbiamo cantato insieme “Questo piccolo, grande amore”. Per avere notizie del castello abbiamo poi chiesto lumi a un pescatore che, gridando dalla spiaggia, m’ha informato che si tratta del famoso Castello Ursino, una fortificazione medievale costruita per difendere la città.

Un angolo di paradiso

Ancora una volta mi ritrovo immerso in un angolo di paradiso ligure che potevo apprezzare a fondo soltanto percorrendo questi tratti a piedi.

Certo, con un’automobile raggiungi i luoghi che desideri in pochissimo tempo, ma con un paio di scarpe, i luoghi li raggiungi e li desideri tutti.

Mentre facevo questo ragionamento, poco prima di arrivare alla salita di Capo Noli, una macchina con due uomini s’è fermata ed ha inchiodato quasi minacciosamente. Credevo si trattasse di un rapimento organizzato da qualche artista invidioso, poi mi sono accorto che il conducente era Luca Nunzio, l’immobiliarista che voleva invitarci, con un suo amico, a mangiare in un posto che conosce. L’idea di scroccare un pranzo all’improvviso (e quindi senza l’obbligo di portar le paste), era allettante. I due nolesi erano così determinati a portarci fuori che, per un momento, io e Max ci siamo sentiti come due turiste tedesche in balia dei pappagalli. Purtroppo avevamo perso troppo tempo a Noli e si stava facendo tardi.

A Varigotti eravamo attesi

Ci sono persino due gallerie poco illuminate

A Varigotti eravamo attesi da Marco Fregonese, presidente provinciale della FIDAL (federazione italiana di atletica leggera) che vuol farci percorrere gli ultimi sei chilometri di oggi con due maratonete. Così, come due verginelle teutoniche, abbiamo declinato l’invito e proseguito il cammino che, da quel momento e fino alla galleria di Varigotti è diventato impegnativo. Infatti, per raggiungere Varigotti da Noli c’è un tratto spettacolare, bellissimo, ma senza marciapiede e molto pericoloso.Ci sono persino due gallerie poco illuminate dove, per farmi notare dalle auto, ho cantato a squarciagola “Nel blu dipinto di blu”. Qui l’Aurelia è a picco sul mare e letteralmente scavata nella pietra. Una di queste pareti, sul lato mare, è nota come “Leone di roccia”. Percorrerla è uno spettacolo, ma non ci sono alternative per pedoni o ciclisti che non vogliono fare l’alta via: o si passa sul bordo della strada, o si prosegue a nuoto.

E a questo punto, vi do l’appuntamento alla prossima per continuare il viaggio insieme