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“Fa caldo Antonio!” Le regole per la corsa in estate

Fa caldo: Nadia

Fa caldo Antonio”, lo avrete intuito tutti, fa il verso ad una nota pubblicità. Fa caldo davvero, l’estate è diventata torrida. Correre fa sempre bene, ma occorre seguire qualche piccola regola o accorgimento per una corsa senza rischi e senza subire malessere o colpi di calore. La nostra Nadia ha scritto come comportarsi nel modo giusto e divertirsi anche in piena estate.

Fa caldo e allora ecco cosa fare per correre in estate 

Con la bella stagione non ci sono più scuse bisogna muoversi! Camminare, correre, andare in bici, quello che vi pare! L’ unica insidia è il caldo: le alte temperature non devono essere sottovalutate pertanto occorre avere alcuni accorgimenti come ad esempio evitare di fare sport nelle ore più calde della giornata come la pausa pranzo in quanto il rischio di disidratarsi è elevato con ripercussioni negative sull’ organismo. L’ ideale è allenarsi la mattina presto oppure al tramonto. Sarà poi necessario avere un abbigliamento leggero e prestare attenzione soprattutto all’ idratazione. Poche regole per garantirvi una corsa piacevole e divertente!

L’abbigliamento deve essere funzionale

In merito all’abbigliamento dovrà essere sempre funzionale, top e shorts molto leggeri non troppo aderenti ma neppure larghi da fare vela e ostacolarvi nei movimenti.  Dovrà trattarsi di tessuti traspiranti in grado di assorbire il sudore e limitare la sensazione di bagnato durante l’allenamento. Pertanto evitate le magliette ed i pantaloncini di cotone. No e poi no al cotone!  Anche i calzini devono essere di materiale traspirante in quanto il sudore aumenta il rischio di vesciche. Scegliete poi colori chiari che attraggono meno i raggi solari. Oltre agli indumenti tecnici adeguati è inoltre consigliabile una crema protettiva soprattutto sul viso che protegga la pelle da eventuali scottature.

 Bere è essenziale

Con il caldo soprattutto se afoso la sudorazione è abbondante il che provoca una perdita significativa di liquidi e sali minerali pertanto è vitale un’adeguata idratazione prima, durante e al termine dell’allenamento. Idratarsi non significa soltanto bere ma assumere nei quotidiani alimenti ricchi di acqua come la frutta e la verdura che garantiscono l’assunzione di fibre, vitamine e sali minerali. Il parere degli esperti è di bere almeno mezzo litro di acqua a temperatura ambiente, venti minuti prima della gara o dell’allenamento.  Personalmente cerco di bere piccoli sorsi di acqua ma frequenti nelle ore che precedono la mia sessione di corsa: bere tanto in poco tempo facilita la diuresi ma non garantisce un’adeguata idratazione.  Durante la corsa non mi piace avere nulla che mi intralci, odio il marsupio pertanto scelgo itinerari come la pista ciclabile che abbiano delle fontanelle lungo la strada.

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L’utilità della borraccia e…“un pizzicotto” per verificare la giusta idratazione

Tuttavia se si tratta di percorsi lunghi e qualora siano fuori dall’ abitato come i sentieri di campagna oppure in montagna è “conditio sine qua non” avere con sé la borraccia. Ne esistono di vari modelli anche flessibili che possono essere sistemate agevolmente in piccoli spazi. La borraccia consente poi di miscelare l’acqua con prodotti a base di sali e sodio, essenziali soprattutto quando la corsa supera la durata di un’ora.  Durante la corsa non occorre bere tantissimo e molto dipende dalle esigenze fisiche di ognuno, dal tipo di allenamento che si deve fare, dai km che si devono percorrere. Buona regola è bere ogni 20/25 minuti.

Nelle gare ad esempio il punto ristoro è in genere ogni 5 km.  Terminato poi l’allenamento per reintegrare occorre bere una buona quantità d’ acqua ma sempre gradualmente in modo dare il tempo all’ organismo di assimilare. La mia passione è un mix di frutti centrifugati con un po’ di zenzero: vitamine, sali e zuccheri naturali per ritrovare l’energia spesa. Per verificare se siete adeguatamente idratati provate a darvi un pizzicotto al braccio e se la pelle torna rapidamente al suo stato naturale significa che avrete raggiunto un buon stato di idratazione.

Alba o tramonto è questo il momento giusto

Fa caldo: immagine dell'alba
Quando fa caldo l’alba e il tramonto sono il momento giusto per correre

In questi giorni calienti preferisco correre la mattina presto con partenza dalla pista alle 6.30. La difficoltà maggiore è riuscire ad abbondonare il proprio morbido cuscino, poi tutto è più semplice. Innumerevoli sono i vantaggi di una corsa all’ alba. Primo fra tutti l’aria fresca della notte, rigenerante! I colori del cielo e del mare quando il sole si eleva all’ orizzonte! La poca gente, qualche persona che porta il cane a passeggio e qualche runner mattiniero come voi che vi sorride e vi saluta con la mano. In tale contesto la corsa è decisamente più piacevole ed è più facile lasciare andare i pensieri, sentire il battito del proprio cuore, i passi leggeri sul selciato e perdersi nel blu di quell’ immensità in perpetuo movimento, inafferrabile, irrinunciabile per chi come me è nato al mare.

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