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Entrare in auto come si entra in campo (Gassman)

Mini Serie di Daniela: Il sorpasso atletico di Gassman

Ho già notato che “il grosso” del Bruno Cortona/ Gassman atletico arriva alla fine de «Il sorpasso».

Già prima però c’è una fisicità atletica generale anche nella guida dell’auto. C’è un momento in cui Bruno salta dentro all’abitacolo stile “Olio Cuore” e Roberto che sta per farlo invece si ferma e apre lo sportello.

Siamo d’accordo sul fatto che il cinema parla al subconscio? E allora io ci vedo già una divisione di rapporto con la vita.

Saltare dentro significa aggredire con simpatia, avere fretta simpatica, non vedere l’ora di partire. Aprire con calma non significa il contrario, chiaramente no. Ma messe a fianco, queste due mosse fanno apparire la calma «impiegatizia» dello studente di legge Roberto Mariani come un modo da vecchietti superati dai tempi e dai corpi nuovi.

Saltare dentro significa anche un po’ fregarsene se si schiaccia qualcosa, se si “prende dentro”, insomma c’è un’aria di infanzia, di adolescenza, grande Gassman, non avrei mai creduto che ci fosse ancora “roba” non detta. E ripeto che avrei dovuto vedere questo film molto tempo prima.

Ho due domande

Il sorpasso: Sharon Tate e Vittorio
Sharon Tate fan Lily Laurent – Pubblico dominio

Può essere casuale? Non posso chiederlo a Dino Risi.

Ci vedo dentro troppo (presa dal film che ho scoperto tardi e dal Gassman per me “nuovo”)? Questo posso chiederlo ai lettori e agli spettatori. No, non credo fosse casuale, erano tempi di scritture lunghe, di sceneggiature condivise, discusse, e di attenzione ai messaggi di ogni tipo.

È un po’ come entrare in campo, allenando ragazzi giovani di hockey, calcio, etc.: cerco di arrivare prima, di osservare come appoggiano la borsa, e da lì si capisce se sono stanchi della vita, se giocano solo per far piacere ai genitori o se hanno voglia di pallone, di goal, di errori.

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Insomma se vanno frenati, o accelerati, tanto per usare delle parole automobilistiche e stare in tema.

Non mi dilungo sulla questione dell’auto ma invito – soprattutto i giovanissimi – a farlo. È una spider, un’auto che “taglia fuori” la famiglia, che dà spazio solo al divertimento e agli scapoli, per scelta, per disgrazia o per carenza di autostima, come mi sembra (ma ripeto, non sono una esperta) sia il caso di Mariani.

Mini serie il sorpasso. Clicca sul titolo per l’articolo precedente “Gli angoli (e muscoli) nascosti”

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