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È Pasqua auguri! Almeno in circa 100 Paesi del mondo

Pasqua - L'uovo di Fabergè
L’uovo gioiello – By M.Schroder

Buona Pasqua!

Si domani è Pasqua e allora auguri a tutti, senza distinzioni di alcun genere. Che si creda o no, non ha importanza. Auguri al mondo perché sia davvero un giorno di resurrezione. Che sia l’alba di un nuovo giorno che ci faccia ritornare a vivere. Che ci liberi dalle catene di questa anormale e prolungata quarantena.

Cos’è la Pasqua?

Per gli Ebrei celebra la liberazione della schiavitù dall’Egitto e commemora il “passare oltre “di Dio. Per i Cristiani è la festa della risurrezione di Cristo.

Si festeggia in circa 100 Paesi

Sono poco meno di 100 le nazioni che festeggiano la Pasqua nei 5 continenti. Di conseguenza e matematicamente, sono di più i luoghi dove non si celebra, essendo 208 gli Stati riconosciuti sul nostro pianeta. Sono tanti. Come l’Afghanistan, l’Algeria, l’Azerbaijan, la Cambogia, il Giappone, le Maldive, la Mauritania, la Corea del Nord, il Pakistan, l’Arabia Saudita, la Tailandia, La Somalia, ne citiamo giusto una dozzina. Nei 100, anzi dovrebbero essere 95 Stati per la precisione, questa festa ha tante cose in comune, ma anche tradizioni e modalità di festeggiamento diverse.

L’uovo di Pasqua

È un simbolo davvero importante nelle religioni e nella cultura. Basti ricordare che già nei culti politeistici, nel tempo del paganesimo, le uova erano simbolo del ritorno alla vita. Cielo e terra rappresentavano due metà dello stesso uovo. Nella visione cristiana è simbolo della creazione e della nascita.

Naturalmente da qui, a diventare un emblema di scambio nel momento degli auguri, il passo è breve. L’origine di questa abitudine non è certa, anche se dovrebbe risalire anche prima del tardo Medioevo, ma ieri come oggi, rimangono a memoria i gesti compiuti dalle persone più conosciute e influenti. Ecco, definiamoli semplicisticamente gli “influencer” del passato. Il re Sole nel settecento fu il primo a concepire e a far elaborare un uovo di crema e cioccolato. Per non parlare poi dell’uovo aristocratico e prezioso del gioielliere russo Fabergé. Opere di alta oreficeria che hanno formato collezioni di alto valore in denaro e con sorpresa. Si, grazie a Peter Carl Fabergé, ancora oggi, rimaniamo “sorpresi “dalla “sorpresa” nell’uovo.

La simbologia

Ci sono altri simboli che identificano questa festa e che hanno un significato preciso. Delle uova abbiamo già detto, ma c’è anche il coniglio simbolo di fertilità. La Croce legata alla morte e resurrezione di Gesù, l’agnello e il capretto sacrificio a Dio per una nuova vita. L’ulivo e la palma con cui fu accolto a Gerusalemme Gesù, come segno di pace. Ma c’è anche un colore associato alla Pasqua, è il viola usato dalla Chiesa nel periodo di quaresima in segno di lutto.

Pillole di festeggiamenti della Pasqua in Europa

In Inghilterra si usa il coniglio e si decorano le uova di gallina. Il Giovedì Santo la Regina partecipa al Maundy Money, una cerimonia religiosa legata al rito del lavaggio dei piedi. Sostanzialmente si tratta di beneficenza per i poveri.

In Svezia mentre i bambini si travestono da streghe, cosa che ricorda vagamente Halloween, i più grandi celebrano e festeggiano a base di uova naturalmente, ma anche aringhe e uno speciale mix di patate, cipolle, sardine e panna chiamato Jansson’s Temptation.

In Germania la domenica di Pasqua diventa la “Giornata della famiglia”. Si mangia e si beve, ma c’è anche la tradizione dell’albero di Pasqua. Un po’ come a Natale, solo che si appendono le uova decorate al posto delle palline. Non solo, alcuni dotati di giardino usano bruciare l’albero natalizio, per ratificare la fine della stagione fredda e l’arrivo della primavera.

In Francia le campane delle chiese non suonano per tre giorni dal Venerdì Santo in segno di lutto per il Cristo crocifisso.

In Ungheria, anche qui uova e dolci, ma in alcune zone c’è una tradizione di scambio tra ragazzi e ragazze chiamata “Dousing Day”. I baldi giovani in costume tradizionale inseguono le giovani fanciulle bagnandole con secchi d’acqua, che a loro volta li premiano con monete e uova dipinte di fiori.

In Grecia, la tradizione vuole che le uova siano dipinte di rosso per rappresentare il sangue di Cristo. Essenziale fare gli auguri pronunciando la frase “Christos anesti!” che significa “Cristo è risorto!”

Anche nel resto del mondo sono tante le usanze, anche stravaganti o irrituali per noi. Come nelle Filippine, dove alcuni si frustano la schiena con il bambù, o come alle Bermuda, dove invece più gioiosamente si liberano nel cielo decine di aquiloni tra sfilate di gente colorata e di musica.

L’isola di Pasqua

Sicuramente a qualcuno sarò venuto in mente di associare il nome indigeno di Rapa Nui, conosciuta come Isola di Pasqua, a chissà quale evento legato alla tradizione pasquale appunto? Niente di tutto questo. La spiegazione è molto più semplice. La si deve a un popolo di navigatori come quello olandese. In particolare a Jakob Roggeveen che approdò nell’isola il 5 di aprile dell’anno 1722. Sapete che giorno era? Era proprio la domenica di Pasqua!

Auguri!