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“Dottor” Ivano Fossati: Genova riconosce il suo valore

Ivano Fossati: Fossati laureato
Il Dottor Ivano Fossati

Dottor Ivano Fossati

Autore e interprete di canzoni memorabili, Ivano Fossati è uno dei più lucidi musicisti-intellettuali del panorama italiano. Dagli esordi “prog” con i Delirium alla fase rock fino alle introspezioni colte della maturità, il suo canzoniere ha rappresentato una sorta di coscienza critica non solo della scena musicale, ma della stessa società italiana. Oggi all’età di 71 anni Genova, la sua città, ha voluto rendergli onore conferendogli la Laurea honoris causa in Letterature moderne e Spettacolo.  E così alle ore 16 di martedì 27 marzo 2023 Fossati entra assieme al Magnifico Rettore dell’ateneo genovese Federico Delfino nella grande aula San Salvatore di piazza Sarzano, acclamatissimo da un folto pubblico per ricevere il suo riconoscimento.

Fossati e l’Università di Genova

Del resto Fossati e l’Università di Genova avevano già avuto un rapporto di collaborazione e stima reciproca. Il cantautore infatti  ha svolto apprezzate attività di insegnamento all’interno dell’ateneo, che sono state molto apprezzate sia dai docenti che dagli studenti. “Quando ho tenuto il laboratorio all’Università sono uscito da tutti quegli anni con qualcosa in più – racconta – Sembra retorica, ma non è vero: quando si ha a che fare con ragazzi di vent’anni e si capisce quanto sono interessati a quello che dici, quanto vogliono sapere e tu ti senti in grado di aiutarli, alla fine loro hanno avuto qualcosa ma anche tu“.

Fossati ha contribuito anche alla Mostra Paganini Rockstar a Palazzo Ducale dal 19 Ottobre 2018 al 10 Marzo 2019 proprio in collaborazione con Raffaele Mellace l’attuale  Preside della Scuola di Scienze Umanistiche che oggi lo ho presentato in un modo particolare allegando ad ogni lettare del suo cognome una sua prerogativa e qualità: “F” come flato, elemento fondamentale della musica e del canto ;“O” come orchestra, “S” come scrittore, “S” come sottovoce, “A” come altri registri, ”T” come teatro, “I” come idee coltivate con amore e pazienza.

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Le prime parole del Dottor Fossati

Fossati dopo essere stato togato e avuto in testa il président à mortier “, ha preso la parola guidando i presenti in un viaggio tra “Ispirazione, pensiero e sintesi nella musica discografica” (questo il titolo della sua lectio magistralis). “L’ispirazione non ha limiti. Il pensiero è qualcosa dentro il quale ci si perde. I cantautori hanno quattro minuti per esprimersi, c’è bisogno del dono della sintesi. Ora che i tempi sono cambiati, i minuti sono diventati meno, solo due e mezzo, ma per i giovani non è un problema” – queste le sue prime parole. Ha poi parlato di blues che, anche se non sembra, c’è anche nei Beatles.

Ha raccontato  la nascita dell’industria musicale e il rapporto con i primi autori che ha portato a una sorta di “patto con il diavolo”, che prevedeva sacrificio e asservimento dell’ispirazione in cambio di notorietà e possibilmente ricchezza. Un sodalizio che ha visto la nascita della musica moderna. Ha confessato quanto per lui siano stati tanto importanti Cesare Pavese, Simenon, Hemingway, ma anche Irvin Welsh, perchè noi non parliamo più come Dostojevskij. Ha fatto presente che la black music ha sempre vinto su tutto, e quel tutto è un prodotto d’insieme che ama.   “Ma se questa meraviglia è il risultato del patto tra gli artisti e l’industria – ha concluso – ho il sospetto che in questo patto la parte del diavolo l’abbiano fatta gli autori e gli artisti, proprio tutti, i grandi e i dimenticati.  Il diavolo eravamo noi“.

Tanta gente e tante autorità presenti nell’ateneo

Alla cerimonia erano presenti anche l’assessore al Personale del Comune di Genova Marta Brusoni, il presidente del Consiglio comunale Carmelo Cassibba, Ilaria Cavo, adesso Deputato della Repubblica, il Direttore del teatro Nazionale di genova, il regista Davide Livermore, l’ex direttore del teatro Nazionale di Genova Angelo Pastore, la Direttrice di Palazzo Ducale Serena Bertolucci .

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