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Dante e Verona: “lo primo tuo refugio e ’l primo ostello”

Dante - il sommo poeta
Bellissima immagine del sommo poeta – by Renaud Camus (Lic. CC BY 2.0)

700 anni dalla morte di Dante Alighieri. Si celebra in tutta Italia questo straordinario evento. Non solo Firenze, ma anche Verona. Vediamo perché con un focus di Globe dedicato al poeta sommo della nostra lingua.

Dante il sommo poeta

Quando si pensa a Dante, due sono sicuramente le città che vengono alla mente. Firenze, dove nacque e trascorse grande parte dell’esistenza, e Ravenna, che ne ospita le spoglie. Ma c’è un’altra tappa fondamentale per la vita del sommo poeta, Verona che, come lui stesso ci ricorda in un passo della Commedia, fu “lo primo tuo refugio e ’l primo ostello (Paradiso, XVII, 70). Sulle sponde dell’Adige infatti Dante approdò all’inizio del suo esilio, quando fu espulso da Firenze per i contrasti politici con la fazione opposta dei guelfi. Fu ospite di Cangrande della Scala, grande mecenate e signore della città, cui dedicò la cantica del Paradiso.

Ecco perché nel 2021, in occasione delle celebrazioni che tutta Italia dedica ai 700 anni dalla morte del suo poeta più celebre, Verona ha deciso di giocare un ruolo da protagonista.

Dall’11 giugno la mostra a Verona

Da venerdì 11 giugno ha aperto i battenti alla Galleria di Arte Moderna Achille Forti, a palazzo della Ragione, nel cuore del centro storico, la mostra “Dante e Shakespeare. Il mito di Verona”, realizzata dal Comune di Verona – Assessorato alla Cultura – Musei Civici. Con il patrocinio e il contributo del Comitato Nazionale per la celebrazione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri.

L’esposizione raccoglie una selezione di oltre 100 opere. Tra dipinti, sculture, opere su carta, tessuti e testimonianze materiali dell’epoca scaligera. Codici manoscritti, incunaboli e volumi a stampa in originale e in formato digitale provenienti dalle collezioni civiche, dalle biblioteche cittadine, da biblioteche e musei italiani ed esteri.

Omaggio all’esilio veronese di Dante

Il volume storico – by Carlo Raso (lic. CC PDM 1.0)

L’obiettivo è rendere omaggio all’esilio veronese di Dante e al suo legame con la città che, nel corso dei secoli, continuò a essere ricordato da letterati e pittori locali, dando origine a una ricca produzione di quadri e testimonianze.

Questo legame tra Dante e Verona riprese vita e forza in particolare nell’Ottocento quando in città si accese un revival del medioevo, in cui a fianco delle vicende del sommo Poeta (testimoniate storicamente) furono riportati in auge e celebrati anche i fasti di Romeo e Giulietta. La celebre tragedia che Shakespeare ambientò proprio sulle sponde dell’Adige. Ecco spiegato allora il titolo della mostra che affianca in parallelo le due grandi glorie del medioevo scaligero.

Il percorso espositivo

Il percorso espositivo copre un arco cronologico compreso tra Trecento e Ottocento. Si sviluppa in due nuclei tematici: il primo ricostruisce il rapporto tra Dante, Verona e il territorio veneto nel primo Trecento. Il secondo si concentra sul revival ottocentesco di un medioevo ideale tra Verona e il Veneto.

Il primo nucleo

La prima sala rievoca il presunto incontro tra Giotto e Dante a Padova e ripercorre la cultura artistica scaligera negli anni della rivoluzione giottesca. La seconda testimonia il profondo legame che unì Dante e Cangrande della Scala, allora signore di Verona, con quadri e stampe che delineano il contesto in cui Dante trascorse gli anni dell’esilio fino alla creazione del suo Poema.

A seguire, arrivano le prime chicche dell’esposizione. Alcune preziose edizioni decorate della Divina Commedia, manoscritte e a stampa, che accompagnano i visitatori dall’epoca di Dante alla fine del Settecento, attestando la costante attenzione che Verona e il Veneto rivolsero al Poeta e alla sua Opera.

E proprio a questo punto del percorso si trova la punta di diamante della mostra. Tre disegni originali di Sandro Botticelli, concessi in prestito dal Kupferstichkabinett di Berlino, che raffigurano con la poetica dolcezza e la raffinatezza tipiche del maestro toscano il rapporto tra Dante e Beatrice.

Il secondo nucleo

Il secondo nucleo del percorso si concentra sulla riscoperta nell’Ottocento del mito di Dante, considerato come incarnazione dei nascenti ideali risorgimentali e, allo stesso tempo, esempio del tormento creativo del poeta esiliato. Ne sono prova le tante riproduzioni a opera degli artisti dell’epoca dei personaggi danteschi. A partire da Beatrice e Gaddo, ma anche di Pia de’ Tolomei, di Ugolino e naturalmente di Paolo e Francesca.

Dagli amanti sfortunati, resi immortali dal V Canto dell’Inferno, la mostra passa a un’altra coppia di innamorati maledetti, protagonisti di una delle tragedie più conosciute e amate della cultura mondiale: Romeo e Giulietta. Nati dalla penna di Luigi da Porto nel Cinquecento e resi celebri da William Shakespeare in tutto il mondo. I due giovani consumarono la loro passione proprio nella città scaligera che, negli ultimi decenni, ne ha alimentato il ricordo e sfruttato l’immagine a fini turistici, con visite guidate nei luoghi che furono teatro della loro storia, prima tra tutti la celebre casa di Giulietta. 

Verona protagonista e la mostra diffusa

Allo stesso modo, le celebrazioni dell’anno di Dante a Verona non restano confinate tra le mura della Galleria di Arte Moderna. Dato che la città scaligera non fu semplicemente lo sfondo della vicenda dantesca, ma ne diventò essa stessa protagonista, in parallelo al percorso museale è stata inaugurata anche una mostra diffusa. Un itinerario cittadino che, tramite l’ausilio di una dettagliata mappa cartacea, guida il visitatore alla riscoperta di 21 luoghi “danteschi. E cioè piazze, palazzi, chiese, emergenze monumentali in città e nel territorio, direttamente legati alla presenza del Poeta, dei suoi figli ed eredi, o comunque inerenti alla tradizione dantesca. Tutti segnalati da appositi punti pannelli informativi.

Una sorta di caccia al tesoro sulle tracce del sommo poeta che questa volta non ci porta attraverso le bolge infernali ma nel contesto ben più piacevole del centro storico veronese.

Info: Galleria d’Arte Moderna Achille Forti – Palazzo della Ragione. Cortile Mercato Vecchio 6 – Verona, Tel. 045 8001903. www.danteaverona.it – www.gam.comune.verona.it. Facebook @GAMverona @MuseiCiviciVerona. Instagram @museiciviciverona. YouTube http://bit.ly/YouTubeIMUV.

Orari: Fino al 3 ottobre, da martedì a domenica, dalle 10 alle 18.