Globe Today's

Notizie quotidiane internazionali

Dal primo luglio, il rumore ti salva la vita!

A chi non è accaduto di desiderare un po’ di pace percorrendo le vie del centro cittadino in mezzo a veicoli rombanti che sfrecciano in ogni direzione?

E’ una scena comune ad ogni agglomerato urbano, grande o piccolo, che si ripete giorno dopo giorno e, complice anche la crisi, ormai non da tregua neanche a ferragosto.

Moto, macchine, autobus: siamo letteralmente bombardati dal rumore.

Si chiama “inquinamento acustico” e negli ultimi anni rappresenta un reale e concretissimo problema.

Lo sviluppo delle auto elettriche ha tuttavia aperto uno spiraglio in questo scenario plumbeo.

Con il progredire della tecnologia “green”, i costruttori presentano modelli il cui impatto ambientale è sempre più sostenibile e, nell’ambito di questa sostenibilità, rientrano pure le contenutissime emissioni sonore.

Tutto bene quindi.

E invece no.

L’eccessiva silenziosità (o ridotta udibilità) rende queste macchine estremamente pericolose per ciclisti, pedoni e motociclisti al punto che l’Unione Europea ha deciso di intervenire legiferando in materia.

Dal primo luglio di quest’anno, le auto elettriche e ibride di nuova omologazione dovranno essere dotate di AVAS (Audible Veicle Alert System) ovvero “Sistema di Allarme Acustico del Veicolo” per segnalare la loro presenza.

Tale dispositivo dovrà produrre un rumore continuo di almeno 56 decibel se il mezzo viaggia ad una velocità uguale o inferiore ai 20 km/h.

Questo nuovo hardware si applica ai “veicoli elettrici di categoria M e N che possono essere azionati in modalità normale, in retromarcia o almeno con una marcia avanti senza un motore a combustone interna in funzione”.

Valuteremo con il tempo l’efficacia di queste disposizioni.

C’è da segnalare, comunque, che questa normativa europea si affianca a due preesistenti regolamenti internazionali inerenti il “traffico silenzioso” i quali prevedono un eguale metodo di rilevamento del rumore: ovvero  l’emissione rilevata a due metri di distanza dal veicolo che viaggia a 20 km/h.