Costituente Futuro Nazionale a Roma: 1.500 delegati e 104 mila iscritti
Avvio della fase organizzativa del movimento guidato da Roberto Vannacci, tra crescita territoriale e linea politica su identità e società1

ROMA – Assemblea Costituente di Futuro Nazionale
La prima Assemblea Costituente di Futuro Nazionale, svolta il 13 e 14 giugno 2026 presso l’Auditorium della Conciliazione, ha rappresentato il passaggio alla fase organizzativa del movimento politico.
L’appuntamento si è articolato in due giornate di lavori, con momenti di confronto tra delegati, interventi dal palco e sessioni dedicate all’impostazione della struttura interna. Fin dall’apertura è emersa la volontà di definire in modo più stabile l’assetto organizzativo del movimento e la sua presenza sul territorio nazionale.
Il percorso del movimento si inserisce in un contesto politico nel quale, nei mesi precedenti, la figura del suo fondatore Roberto Vannacci aveva già registrato una forte esposizione pubblica, anche in relazione alla pubblicazione del libro Il mondo al contrario, che aveva contribuito ad aumentare l’attenzione mediatica attorno alla sua iniziativa politica e alla successiva evoluzione organizzativa.
All’assemblea hanno partecipato oltre 1.500 delegati, arrivati nella Capitale da tutte le regioni italiane, con una presenza diffusa di referenti territoriali e rappresentanti locali. Secondo i dati illustrati nel corso dei lavori, il movimento avrebbe raggiunto circa 104.000 iscritti nei primi tre mesi di tesseramento, con una crescita definita significativa dagli organizzatori.
Struttura e organizzazione territoriale

Una parte consistente dei lavori è stata dedicata al tema della costruzione organizzativa. Nel corso delle sessioni è stata descritta la necessità di rafforzare la rete territoriale, attraverso il coordinamento tra livelli locali e nazionali. È emersa l’indicazione di una struttura in fase di consolidamento, con l’obiettivo di rendere più stabile la presenza del movimento nelle diverse regioni italiane. Nei vari interventi si è discusso anche del ruolo dei coordinatori territoriali e della definizione delle prossime tappe organizzative.
Nel complesso, la due giorni è stata incentrata sulla transizione verso una fase più strutturata, con attenzione agli strumenti interni e alla gestione della crescita degli iscritti.
Dati sui tesseramenti: Lombardia in testa

Tra i dati presentati durante l’assemblea, la Lombardia risulta la regione con il maggior numero di iscritti. Il numero indicato si avvicinerebbe alle 15.000 adesioni, confermando il territorio lombardo come uno dei principali bacini di riferimento per lo sviluppo del movimento.
Il dato è stato inserito nel quadro più ampio della distribuzione nazionale delle adesioni, che evidenzia una presenza diffusa ma con concentrazioni più forti in alcune aree del Paese.
L’intervento di Roberto Vannacci
Il discorso conclusivo è stato affidato al generale Roberto Vannacci, che ha delineato alcune linee di indirizzo politico per la fase successiva. Nel suo intervento sono stati richiamati i temi dell’identità nazionale, della sovranità, del merito, della sicurezza e del ruolo delle famiglie come elementi centrali della proposta politica.
Vannacci ha anche sottolineato il rapporto tra cittadini e istituzioni e la necessità di un maggiore radicamento nei territori, indicando la dimensione locale come punto di partenza dell’azione politica.

Cultura e scuola
Nel corso del dibattito è stato affrontato il tema della cultura come elemento strutturale nella costruzione dell’identità nazionale. La scuola è stata indicata come uno dei principali strumenti di formazione dei cittadini, con riferimento alla trasmissione delle conoscenze, al senso civico e alla conoscenza storica del Paese.
È stato richiamato il tema del merito come criterio di valorizzazione delle competenze individuali e come elemento centrale nei percorsi formativi.
Sport e politiche pubbliche
Lo sport è stato trattato come ambito con una doppia valenza, sociale e sanitaria. Nel corso degli interventi è stata evidenziata la funzione della pratica sportiva nella promozione del benessere fisico, della disciplina personale e della prevenzione sanitaria.
È stato inoltre sottolineato il ruolo dello sport come strumento educativo, in particolare nei confronti delle giovani generazioni.
Famiglia, natalità e giovani
Ampio spazio è stato dedicato ai temi della famiglia e della natalità. La riduzione demografica è stata indicata come una delle principali criticità strutturali del Paese, con ricadute sul piano economico e sociale.
Nel confronto è emersa anche la necessità di politiche rivolte ai giovani, con particolare attenzione alle opportunità di lavoro, alla stabilità e alla possibilità di costruire percorsi di lungo periodo in Italia.
Incontro con la stampa
A margine dei lavori si è svolto un punto stampa con i giornalisti. Nel confronto sono stati affrontati i temi legati alla crescita degli iscritti, all’organizzazione territoriale e alle prospettive politiche del movimento. Il momento ha rappresentato anche un passaggio di dialogo diretto con il mondo dell’informazione, all’interno della due giorni di lavori.
Chiusura dei lavori
La Costituente di Roma segna la conclusione della fase iniziale e l’avvio della strutturazione organizzativa del movimento. L’obiettivo indicato è quello di trasformare la crescita degli iscritti e la partecipazione interna in una presenza politica stabile sul territorio e nel dibattito pubblico nazionale.



