Globe Today's

Notizie quotidiane internazionali

Come osate!? E(art)h recovery: arte e cambiamento climatico

Come osate: Aurélie Charles
Aurélie Charles

Come osate!?

Come osate!? È una domanda, ma anche un imperativo. Ancora l’arte, ancora gli artisti con la loro sensibilità, con il loro naturale essere compresi all’interno del circolo della vita. Un tutt’uno. Un connubio di sensi e sensazioni, trasformato in forma/e artistica/che. Il mese scorso avevamo toccato il tema dell’ambiente in “Ventimila tele sotto i mari”, oggi entriamo nel cambiamento climatico.

Come osate!? “How dare you!?”

 “Le persone stanno soffrendo, le persone stanno morendo, interi ecosistemi stanno crollando. Siamo all’inizio di un’estinzione di massa. E voi non siete capaci di parlare d’altro che di soldi e della favola di un’eterna crescita economica. Come osate!?”. Al grido di “How dare you?”, Greta Thunberg, giovane attivista ormai nota in tutto il mondo per aver riportato tra le nuove generazioni l’attenzione sul tema del riscaldamento globale, accusa le potenze mondiali di pura ignavia nei confronti di uno dei problemi che avanza verso di noi come un’ombra oscura e immateriale: la crisi climatica.

I campanelli di allarme

Diversi sono stati i campanelli d’allarme che hanno riecheggiato nel corso degli ultimi anni a livello internazionale, ma sono davvero stati presi in considerazione? “Dobbiamo azzerare le emissioni di CO2 ben prima del 2050”, “Promuoviamo le energie rinnovabili”, “E’ necessario salvare le specie a rischio”, … sono solo alcuni degli appelli che il WWF e altre organizzazioni mondiali hanno manifestato, consapevoli degli effetti catastrofici che il riscaldamento globale avrà sull’ambiente, dall’inasprimento di alluvioni e periodi di siccità, all’innalzamento del livello del mare, per arrivare a frequenti disastri ambientali. Alcuni Paesi si stanno muovendo nella direzione giusta, attendendo l’appoggio da parte di chi al momento è troppo incerto, o semplicemente ignaro della reale situazione, ma vediamo com’è affrontata la materia in ambito artistico.

L’arte e il pensiero di Chiara Lecchi

Come osate: Chiara Lecchi
Chiara Lecchi – NO PLanet B

Mai più di adesso urge la necessità di un mondo più green e ecosostenibile, nel rispetto della nostra origine e della creatività utile per trasmettere un messaggio”, sono le parole di Chiara Lecchi, artista italiana che vive a Edimburgo, la quale lo scorso 4 settembre 2020 ha partecipato alla mostra collettiva “Sparkle”, presso la Galleria Cael di Milano, in collaborazione con Divulgarti Group. Fu in questo ambito che decise di esporre un’opera dal titolo emblematico: “NO Planet B!”, un grido di disperazione che sembra ricollegarsi intrinsecamente ai recenti Fridays for Future, organizzati con la speranza di una svolta.

Aurélie Charles e la CO2

Come osate: Aurélie Charles e la CO2
Aurélie Charles e la CO2

Ma se è la CO2 a preoccupare, allora ecco che è Aurélie Charles ad entrare di prepotenza all’interno del discorso. Secondo gli ultimi studi, infatti, la plastica dispersa nella natura rilascia alcuni gas serra che vanno ad accentuare i già numerosi fattori che causano l’effetto serra antropico. Stridenti risultano infatti nelle sue opere gli accostamenti che propone tra i diversi materiali: a che cosa serve questo ammasso di plastica blu che si muove, si contorce e soffoca la tela? Perché non riesco a vedere quello che si trova al di sotto? Che cos’è quel rosso che all’improvviso spicca nel blu oltremarino? Sono tutti crudeli riferimenti ad una situazione che ormai stiamo tralasciando da troppo tempo, dando la parvenza di essere lontana e mai parte dello stesso ecosistema in cui noi stessi viviamo e sopravviviamo. Il rosso… le ferite; la tiratura al limite della plastica… la rottura. Manca poco. (K-19, mostra collettiva “Boom”, dal 29 maggio al 12 giugno 2020, Milano, Galleria Cael).

La scintilla di Cocca Art

Come osate: Cocca Art
Cocca Art – La Sorgente di Energia

Sicuramente il primo passo deve venire dall’uomo, ma la vera scintilla che farà divampare il fuoco della ripresa scaturirà dalla collaborazione tra i Paesi: la salvezza è condivisa. “La Sorgente di Energia” è un dipinto ad olio su tela dell’artista Cocca Art, che chiede la sua parte all’interno dell’allestimento della mostra “Tearing down borders”, presso il CAD (Creativity Art Design) di Palazzo Saluzzo (Genova, 19 gennaio – 7 febbraio 2020). Ed ecco che a noi si presenta un paesaggio immaginario e onirico, sopraffatto dalla sfumatura del blu notturno e dalle timide luci accese sullo sfondo, così come timido è il riferimento alle stelle dell’Unione Europea. I funghi nascono su un terreno fertile, fecondo di collaborazione e di interesse, di volontà di risolvere un problema in sintonia: un’utopia? Forse… o forse una speranza che la ricerca dell’”energia pulita” abbia esiti sull’ambiente il prima possibile.

Ogni voce va ascoltata

È delicato e poliedrico il modo in cui l’arte decide di approfondire il tema del cambiamento climatico. Ognuno ha una voce, che è degna di essere ascoltata. Ogni artista ha un mezzo, attraverso cui può esprimere un messaggio. Ogni persona, grande o piccola, può fare qualcosa. È tutta questione di capire come agire, passo dopo passo, verso una realtà più consapevole e “green”. Citando nuovamente Greta “Qui e in questo momento è dove noi segniamo la linea: il mondo si sta svegliando e, vi piaccia o no, il cambiamento sta arrivando”.