Christalyn Brooks: la Spiritualità Espressa
Il M.A.C.I. di Imperia apre le sue porte nonostante la calura estiva, inaugurando una mostra personale tutta da “assaporare”. Avreste mai pensato di trovare una bottiglia di Mezcal sul tavolo della Sala del Bow Window di Villa Faravelli, magari accompagnata da una scatola di fiammiferi? Non preoccupatevi: ha tutto una spiegazione

Christalyn Brooks
La mostra “Armonie dell’anima: espressioni visive della fede e della spiritualità” offre al pubblico la prospettiva di Christalyn Brooks, che dalla California approda nella città di Imperia con una serie di opere emozionanti, in cui riversa tutta la sua carica creativa… e qualcosa di più. Dal catalogo della mostra: “Questa serie di opere, in cui l’artista canalizza le sue energie negative utilizzando l’arte come mezzo di terapia e elevazione spirituale, offre profonde riflessioni sul potere catartico dell’espressione artistica e sul legame tra l’umano e il trascendente. L’arte, in questo contesto, diventa un mezzo di liberazione emotiva” (Loredana Trestin).
La sua mano non funziona come semplice mezzo che, consapevolmente, riporta su tela o supporto ciò che intende comunicare. Sappiamo che l’atto creativo di Brooks è innato, istintivo, completamente spirituale. Il rapporto fondamentale che l’artista ha con Dio non viene celato, al contrario esaltato, quando si affronta il tema della Fede come principale motore artistico. Come tutti ben sappiamo, la vita è spesso caratterizzata da alti e bassi, da zone grigie e contraddizioni; ciò che è importante è trovare una forza che dia la possibilità di uscire, emergere dal vortice delle vicende.
Secondo la curatrice d’arte Loredana Trestin, “l’uso di colori intensi e di forme esplosive riflette la lotta interiore e il tumulto emotivo dell’artista. La psicologia sostiene che l’arte può fungere da valvola di sfogo per emozioni altrimenti difficili da esprimere, simile ai concetti di catarsi di Aristotele, dove attraverso l’arte si raggiunge una purificazione delle emozioni. La fede e la perseveranza in qualcosa di superiore è un tema centrale in queste opere”.
Ritornando al Mezcal

Ma ritornando al Mezcal… perché lo ritroviamo come mezzo artistico? Christalyn Brooks ha la particolarità di ottenere le opere astratte tramite l’utilizzo di colori ai quali viene dato fuoco, utilizzando il Mezcal della tipologia La Chica Loca, proveniente dal Messico, quale vettore. Da qui i colori cambiano, attuano un procedimento di metamorfosi che modifica radicalmente il risultato dei dipinti. L’alcol e il fuoco, due elementi simbolicamente spirituali e talvolta associati a una sfera negativa, svolgono qua un ruolo di purificazione, un ponte tra il mondo fisico e quello catartico. L’opera trasmette un potente messaggio di fede e perseveranza, dimostrando come la creazione artistica possa diventare una via di guarigione e un atto di comunicazione con qualcosa di più grande di noi stessi.

Un elemento peculiare che il Museo d’Arte Contemporanea di Imperia offre è quello, inoltre, di poter mettere a confronto gli artisti del passato, che al piano superiore fanno parte della Collezione permanente Lino Invernizzi, con i coevi. L’opera “Liquid Soul” di Christalyn Brooks si ritrova così a dialogare per dieci giorni con Ernst Wilhelm Nay. Due astratti, dove le macchie cromatiche dominano la scena, seppur in forma differente. Ora la domanda è per voi: quali differenze e quali analogie ritrovate in questo paragone?
La mostra sarà visibile fino al 4 agosto 2024 presso il M.A.C.I. di Villa Faravelli a Imperia, un’occasione unica per “tuffarsi” nel mondo artistico di Brooks, fatto di colori, spiritualità e fuoco.



