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Chef a domicilio e pappe a domicilio. Il pranzo è servito

Ebbene si. Chef a domicilio per i 4 zampe. – Foto L.P.Leoni

Chef a domicilio, non è solo una tendenza dei nostri giorni. Fa parte dell’evoluzione sociale. Così come avviene in tutte le cose della vita, dove tutto si trasforma. Oggi in particolare, è anche un’esigenza opportuna e da un certo punto di vista, persino nel mondo dei nostri amici a 4 zampe. Elisa e Jack Dal Bosco, questa nostra inseparabile coppia di autori, approfondiscono quest’aspetto nel loro articolo.

Chef a domicilio

Negli ultimi anni, prima dell’emergenza Covid, stava dilagando sempre più una tendenza nell’ambito dell’ospitalità e del buon vivere, quella di assumere uno chef a domicilio.

Questa figura è richiesta durante occasioni speciali, in cui si intende organizzare una cena particolare o di alto livello. Immaginiamoci la festa di San Valentino, Il Natale etc. Qualcosa che sia in grado di lasciare “a bocca aperta” tutti i commensali.

Chef è un ruolo impegnativo

Inoltre, il ruolo dello Chef a domicilio non è solo quello di cucinare bontà uniche, magari anche del territorio, ma anche di acquistare tutti gli ingredienti per la loro preparazione e, infine, di provvedere alla pulizia e alla sistemazione del luogo la cucina del cliente.

Tutto questo permette sia ai padroni di casa che al resto degli ospiti di godersi il pasto in serenità e senza preoccuparsi dei preparativi e soprattutto del post cena.

Da un po’ di tempo si è diffusa altresì anche la consegna a domicilio di pasti già pronta, e devo dire che oggi in tempo di Covid, stiamo diventando maestri di delivery e pick up.

Lo stesso vale anche per i nostri Amici Animali

Vi capita mai di passeggiare tranquillamente e fermarvi davanti ad una vetrina incuriositi dal nome del negozio? Ecco a me è successo così oltre un anno fa, in passeggiata con Jack, a Milano.

In via Mantegna 9, in una laterale di via Procaccini, a due passi da piazza Gramsci e via Paolo Sarpi, la Chinatown di Milano, ho visto un ragazzo che conoscevo che stava sistemando una nuova insegna: era Francesco Mondadori.

Il buon vivere per i nostri Cani è targato Dog’s Bistrot

Questo è lo slogan, il concetto che Francesco, uno dei fondatori, insieme a Pietro Muzio, vuole evidenziare come “pay off” di Dog’s Bistrot. Un luogo da mille ed una notte per tutti i Cani, e presto anche per i Gatti.

Adoro i cani e credo che servire loro una ciotola sana e gustosa, con ingredienti naturali e selezionati, sia un modo perfetto per dimostrare il nostro amore verso questi speciali compagni di vita”. Queste sono le parole di Francesco Mondadori, nipote di Laura, la figlia del celeberrimo editore Arnoldo.

Lo chef per umani e per i quattro zampe

Esiste anche lo Chef per umani ed anche per i quattro zampe. Si qui a Milano in via Mantegna 9.  Si chiama Lorenzo Brambati. Ha meno di 30 anni, ma ha già diverse esperienze nel mondo della ristorazione in Italia e all’estero.

Lorenzo

Lorenzo è uno degli “ingranaggi” più importanti della buona cucina! Se i cani sono felici delle nuove pappe è grazie alla professionalità e al suo entusiasmo di ogni giorno.

Come Chef si è formato facendo tutti gli studi classici della cucina ed ha deciso, fin dal primo giorno, di mettersi in gioco con un progetto entusiasmante, e ricco di imprevisti.

“Trovare Chef Lorenzo è stato frutto di analisi e ricerche, molti colloqui e tanta sintonia. Dico questo perché all’inizio per noi è stato complicato trovare chef disposti a lavorare in quanto molti lo ritenevano troppo “diverso” rispetto al percorso tradizionale”, commenta Francesco Mondadori.

La prelibata ricetta “Good Old Turkey”

Buona la pappa Good Old Turkey

Una delle ricette proposte in questo periodo è infatti “Good Old Turkey”.

Un mix di gusto e sprizzante energia: Spezzatino di coscia di tacchino con riso, giardiniera di carote e zucchine freschissime cotte al vapore, un pasto ricco di sapore e di salute per rincorrere la pallina con brio. Con coscia di Tacchino senza pelle, Riso, Carote e Zucchine lesse, Olio di girasole, Q diet completa.

Un piatto studiato per il benessere nutrizionale

Ogni piatto inoltre è studiato da una squadra composta da Chef Lorenzo e della dott.sa Barbara Tonini, veterinaria e nutrizionista.

Io e Jack conosciamo la dott.sa Tonini da quasi due anni, è anche nostro medico per la dieta casalinga che Jack segue dall’età di dieci mesi.

Barbara Tonini è Dottore di ricerca in nutrizione del cane e del gatto, ed è il medico veterinario di Dog’s Bistrot. È lei l’ideatrice dei deliziosi menù, e consulente per tutti gli sviluppi futuri, incluse le diete personalizzate per cani con disturbi alimentari.

Per i clienti anche servizi speciali

Per quanto riguarda i clienti più difficili devo dire che ce ne sono parecchi, motivo per cui abbiamo ideato un abbonamento a rotazione che include un menù diverso alla settimana di quelli a base di carne” aggiunge Chef Lorenzo. “I nostri menu vengono cucinati e porzionati il giorno prima o il giorno stesso della consegna, garantendo così il massimo della freschezza. E messi sottovuoto. Utilizziamo biciclette per il servizio di consegna, per avere il minimo impatto ambientale in città. Per le consegne fuori Milano utilizziamo partner selezionati su misura”.

Da parte nostra cerchiamo sempre di venire incontro a tutte le richieste perché in ogni caso rimane il fatto che la prima cosa che ci spinge è la passione verso i cani. E sapere che possiamo contribuire a migliorare la loro vita dal punto di vista dell’alimentazione è per noi un grande vanto dato che sappiamo quanto è importante questo aspetto” dichiara l’altro fondatore Pietro Muzio.

E il mio Jack si è già messo in fila davanti a Via Mantegna per un autografo dello Chef Lorenzo!