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Chat di Gruppo. Si salvi chi può

Chat di gruppo – Foto Susanne Jutzeler

Diciamolo subito. Si salvi chi può!

Non è certo un dramma, me ne rendo conto, però sta diventando più di un malcostume e a quanto pare non é più solo un’opinione personale. Di cosa parliamo? Chat di gruppo!

Giungla di notifiche

Con la partenza del nuovo anno scolastico e delle mille attività extracurriculari dei nostri pargoli, ecco ricomparire la selva di messaggi che trasformano la comunicazione in una giungla di notifiche. Che sia il momento propizio a mettere un po’ di ordine? Tra chi consiglia azioni di mimetismo web e chi lancia allarmi sulle nuove patologie tecnologiche, io scelgo una soluzione vintage: la Netiquette.

 La Netiquette

Nata negli anni ‘90 quando la connessione era un bene prezioso e il tempo in rete era monitorato (e monetizzato) ai più, il rispetto delle regole era essenziale. Esistevano Admin che, forti del loro potere di kickare (ammonire) e bannare (bloccare), presidiavano i canali affinché le chat fossero posti quanto meno vivibili.

Surfando sul web ho trovato anche un interessante decalogo che nella top ten delle regole inserisce: “Evitare di assumere posizioni provocatorie: e’ molto facile generare discussioni (flames) a volte anche spiacevoli […] Evitare di rendere pubblico un messaggio ricevuto personalmente senza l’autorizzazione e dell’autore. (fonte bio.unipd.it)”.

 Tutte norme che, con una buona spolverata, possono aiutare anche oggi a migliorare la vivibilità delle chat di gruppo ed evitare puntelli, discussioni e drammi fuori dai cancelli di scuole e palestre.

Non è un momento amarcord

Forse penserete che questo sia un momento amarcord dei Trex del web, e invece no. Trovo assolutamente necessario ripristinare qualche buona regola di convivenza virtuale, perché l’abuso di messaggi nelle chat sta diventando un vero problema, al punto che molti siti forniscono consigli su come uscire con stile dai gruppi.

C’è chi consiglia di accordarsi con un complice affinché faccia partire un bombardamento di messaggi così da coprire le spalle all’amico che abbandonerà il gruppo senza, se fortunato, incappare in incidenti diplomatici.

 C’è chi consiglia di cambiare momentaneamente nome nel profilo, abbandonare il gruppo e poi ripristinare le normali impostazioni.

Altri, più timorosi, consigliano di non abbandonare MAI un gruppo per non finire nel girone infernale dei cattivi genitori, degli asociali cronici o degli arroganti senza rimedio.

 Ovviamente si dovrà ricorrere in questo caso alla rimozione delle notifiche a vita… o per otto ore, tempo che nel mondo del “sempre on line” equivale all’eternità.

Il nostro consiglio globale

Il nostro consiglio “Globale” è di ridurre all’essenziale i messaggi nelle chat di gruppo, demandando a conversazioni private commenti, spiegazioni di non utile interesse sociale e, fatevi… fateci un favore: aderite anche voi al movimento di sopravvivenza “No Buongiornissimi”, siamo certi che sia un piccolo passo per l’uomo, ma un grande passo per la serenità. In fondo anche questa è “educazione civica.