Globe Today's

Notizie quotidiane internazionali

Catcalling. Riconoscere la molestia di strada e sconfiggerla

Catcalling - volto donna
Reagire alle molestie – By G. Altmann

Catcalling e gasligheter

Catcalling, gasligheter. (Di gasligheter ne abbiamo scritto in precedenza e lo potete leggere cliccando qui). Sono due definizioni in inglese, scelta fatta affinché siano riconoscibili a chiunque e in ogni parte del mondo.  Sembrano termini innocui e privi di significato, in realtà comunicano invece moltissimo ai fini della prevenzione anti violenza. Le donne sono quasi sempre le vittime predestinate, questo perché l’uomo incapace di essere davvero tale, spesso e volentieri abusa della sua “presunta” forza per “opprimerle” psicologicamente. Non è certo bello parlare di questi argomenti, ma è necessario in un’epoca di “emarginazione mentale” da parte di molti. Più siamo a conoscenza dei pericoli che oggi giorno corriamo e più possibilità abbiamo di prevenire questo male. Non c’è da spaventarsi. Viviamo sereni e più consapevoli. Questo è l’obiettivo che ci prefiggiamo con i nostri articoli.

Catcalling  

È una forma di violenza psicologica che nella maggior parte dei casi vede protagoniste, ma nel senso di chi subisce, le donne. Questo perché in una società malata, la donna viene ancora vista come “l’oggetto” necessario per soddisfare i bisogni sessuali e perversi dell’uomo.

Letteralmente il termine significa: “chiamare il gatto”. In concetto figurato, lo ritroviamo tra quelle forme di molestie che vengono mosse principalmente da sconosciuti per strada o sui mezzi, manifestandosi attraverso apprezzamenti, strombazzi, risate, fischi e avance meramente a scopo sessuale.

L’ingannevole complimento e la violenza invisibile

Apparentemente potrebbero sembrare “complimenti” innocui, ma chi li riceve sente e percepisce di aver procurato tale situazione, con il proprio abbigliamento o eventualmente avendo imboccato strade isolate.

È una forma di violenza invisibile, non si può definire violenza agita, ma a livello psicologico può innestare sensi di colpa, vergogna e frustrazione.

A questi sentimenti si aggiungono impotenza e rabbia. Si possono scatenare una serie di emozioni contrastanti, che ledono la psiche della donna molestata, che potrebbe porre rimedio snaturando il suo abbigliamento, i suoi sguardi e i suoi percorsi solo per compiacere chi procura determinate situazioni.

Dati statistici riportano come la vittima arrivi a sentirsi “sporca”, inutile e afflitta.

Manca una forma legale di tutela

Nel nostro Paese, tuttavia, le vittime di tali episodi non godono di tutela sotto il profilo penale.

Talvolta però, la barbara pratica del catcalling si trasforma in un vero e proprio atto persecutorio.  Diventa stalking o violenza sessuale. Un comportamento subdolo di violenza silenziosa. Le conseguenze di tali atti spesso determinano nella vittima che li subisce, una malcelata paura che ne determina inconsapevolmente un silenzio, un mutismo, quasi un segreto da non diffondere. Pesante e opprimente.  Un fenomeno che in divenire può portare a conseguenze dolorose a livello psicologico.

L’ego malato di chi usa il catcalling

Lapalissiano sarebbe aggiungere che chi la pratica è dominato da ignoranza e scarso buon senso, utilizzando altresì queste forme di “corteggiamento squallido” per accrescere un ego poco alimentato e una personalità abitata da insicurezza. 

Reagire sempre e con consapevolezza

Chi subisce questa forma di molestia deve prendere consapevolezza della situazione, nel momento in cui accade un fatto del genere, deve mettersi in sicurezza. Occorre che sia assolutamente certa di non essere colpevole, né provocatrice di un fatto cosi meschino e disgustoso.  È importante sottolineare che non è colpa dell’abbigliamento e del proprio modo di essere. Non esiste neppure l’attenuante ambientale. Il posto particolare, una festa, una strada isolata. La causa è esclusivamente da addebitare all’ignoranza e alla pochezza che domina nella mente e nella incoscienza di chi mette in atto determinati comportamenti.

Chiama il 1522

A seguito di tale molestia per un eventuale supporto psicologico è sempre attivo il numero antiviolenza 1522. Nel caso non esitare a comporlo.