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Carlo Verdone day. Auguri e grazie da tutti gli italiani

70 anni per Carlo Verdone

Carlo Verdone day

Carlo Verdone è anche batterista e pensiamo che sarebbe facile per lui, sedersi sullo sgabello tra rullanti, ton ton e charleston per auto celebrare il suo compleanno suonando “Cosa resterà di questi anni 80!” di Raf. Di sicuro dagli anni 80 e dintorni e fino ai giorni nostri di lui è rimasto e rimarrà la figura amichevole di un attore che ha saputo rappresentare tutti noi italiani. Nei vizi e nelle virtù.  Degno erede del suo grande maestro Alberto Sordi.

Oggi 70 anni fa

Uno dei massimi esponenti del cinema italiano contemporaneo e della “romanità” compie settant’anni oggi: Carlo Verdone. Classe 1950 nato a Roma. Non è figlio d’arte, infatti sono famosi i suoi aneddoti su suo padre, professore universitario di Storia del Cinema ma mai attore. Inizia con spettacoli di cabaret, per poi arrivare al mondo del cinema con “La Luna” di Bernardo Bertolucci. Non è tanto per la presenza in questo film, ma per i suoi spettacoli di cabaret che viene notato dal grande Sergio Leone, che ne farà un suo allievo. Tuttavia Verdone decide di non indugiare nello Spaghetti Western come Leone, ma si dedica alla commedia italiana, che in quegli anni sta vivendo la sua epoca d’oro.

Nel 1980 debutta alla regia

Debutta alla regia con “Un sacco bello” nel 1980, famoso anche perché lancia la figura di Elena Fabrizi. Sorella del famoso Aldo, e conosciuta col soprannome di “Sora Lella” a Roma. Tramite il debutto nel film di Verdone, la Sora Lella diventa uno dei simboli della romanità a tutto tondo, ispirando generazioni di attori e comici della Capitale. Un momento di gloria è rappresentato anche da “In viaggio con papà” (1982), in cui Verdone recita al fianco del grande Alberto Sordi. Pur azzeccando un film dopo l’altro, sia da regista che attore, a consacrarlo nell’immaginario collettivo sono i quattro personaggi di “Viaggio di Nozze” (1995). Un gradino sopra gli altri, senz’altro, è nello specifico Ivano, giovane coatto di buona famiglia che incontra e sposa Jessica, interpretata da Claudia Gerini. Questi due personaggi diventeranno dei veri propri “cult” del cinema italiano.

Verdone nei suoi film l’epoca in cui vive

Un giovane Verdone in “Borotalco”

La carriera continua in una girandola di film che si alternano tra veri e propri successi a film notevoli ma non destinati a lasciare il segno. Ma Verdone è anche bravo a capire che assieme all’Italia, è pure il cinema stesso che sta cambiando, e man mano adatta a sua volta le sue pellicole. Pur rimanendo nell’ambito della commedia, spesso anche sentimentale, fa parte dei cast della trilogia di “Manuale d’amore”, di Giovanni Veronesi, e quindi “Il mio miglior nemico”, di cui è anche regista, assieme a Silvio Muccino. Più recente, è la parte interpretata ne “La Grande Bellezza” (2013) di Riccardo Sorrentino, nel quale è attore non protagonista. Ultima vera gemma nella sua lunga carriera.

Un’ultima decade più introspettiva

Possiamo affermare che soprattutto nell’ultima decade, i lavori di Verdone abbiano preso una china più introspettiva ed attenta ad alcuni tratti della società moderna. Sebbene trasportati nei film con estrema leggerezza, Carlo è riuscito a raccontare bramosie, piccole miserie, eccessi e angoli bui della vita durante il nostro tempo. Inoltre anche le commedie vere e proprie, hanno sempre presentato uno stile ricercato sia a livello di scrittura che interpretazione. Del resto, se si ha avuto la possibilità di ascoltarne interviste o interventi fatti in trasmissioni o talvolta nelle università, né si è rimasti colpiti dall’amore per il Cinema. Pur non avendo vezzi da artista “contro”, Verdone nei suoi film ha mostrato il suo amore personale per l’arte cinematografica. Passione che cerca di trasmettere alle nuove generazioni, dedicandosi molto appunto a seminari in università e fiere culturali.

Lavori in corso: “Vita da Carlo”

Malgrado il periodo storico in cui stiamo vivendo “Il Cinema non si ferma”, lo abbiamo già scritto. Carlo ha infatti una nuova opera cinematografica in corso, iniziata a Gennaio 2020 e poi rallentata dal COVID ma comunque ancora in programma, si chiama “Vita da Carlo”. Si tratterà di una serie tv autobiografica, che toccherà diversi aspetti del Verdone uomo e artista. Sarà disponibile in data ancora imprecisata su Amazon Prime.

Per questo, pensiamo di “non sentire “questi primi settant’anni con Carlo Verdone. Colui che infatti oggi spegne le candeline, non pare proprio essere un mostro sacro alla fine della sua carriera. Non ci aspettiamo toni tronfi o pomposi. Al massimo qualche pezzo di Jimi Hendrix – di cui è un fan accanito – a tutto volume nel suo impianto stereo. Come non vedremo senz’altro la sua sagoma perdersi nella distanza lungo il viale del tramonto.

Ancora buon compleanno Carlo

Per Carlo, il sole della creatività è ancora bello splendente al mezzogiorno. Con la stessa professionalità e leggerezza con cui è diventato grande, saprà ancora regalarci nuovi racconti, nuove storie. Non possiamo quindi che augurargli con tutto il cuore un compleanno “un sacco bello”.