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Candida… nome delicato ma fungo molto fastidioso

Candida - mano e fiore
Delicato come un fiore – Photo by Y.Forrat

La candida è un’infezione fungina molto fastidiosa. Ne parliamo oggi. Questo è il sesto articolo in uscita su Globe, dedicato esclusivamente al mondo femminile.

Candida

La candida si presenta come un lievito che vive naturalmente con noi. Fa parte della famiglia dei saccaromiceti, ovvero quei funghi conosciuti per la produzione del vino e della birra e per fare il pane.  Attualmente ne sono state riconosciute più di 200 specie alcune delle quali si trovano sulla cute, nel tratto gastrointestinale e nell’apparato genitourinario. Solo il 3% sembra essere responsabile delle infezioni nell’uomo. Tra le specie più patogene e studiate per l’uomo troviamo la Candida Albicans. Si tratta di un patogeno opportunista che ha imparato ad adattarsi benissimo e cambiare la sua morfologia a seconda della sede in cui si trova.

Può essere associata a patologie come il diabete, all’uso di antibiotici o antinfiammatori, gravidanza o altre condizioni in cui c’è una maggioranza di estrogeni e un calo delle difese immunitarie anche in condizioni di stress.

Candida e alimentazione

Da un punto di vista dell’alimentazione è stato dimostrato che la dieta occidentale ha un alto rischio di scatenare la sindrome metabolica a causa di alti livelli di grassi e carboidrati. E anche stato dimostrato che induce alterazioni della struttura fungina intestinale dell’uomo. La dieta ricca di carboidrati è correlata positivamente con l’abbondanza di candida intestinale.

Come si manifesta e cura

Il disturbo si può manifestare in diverse forme, dalle più gravi alle meno gravi.
La più conosciuta sicuramente è l’infezione dell’apparato genitale femminile, con prurito rossore e secrezioni biancastre, che per via sessuale può venire trasmessa anche agli uomini, ma anche per via non sessuale. Molto conosciuta è anche il mughetto in bocca, così come la micosi delle unghie e della pelle e la candida intestinale. Più grave è la candida invasiva. Può colpire sangue, cuore, cervello, occhi, ossa e altre parti del corpo provocando diverse malattie come artrite da candida, infezioni ossee, osteomielite e un’infezione del sangue denominata candidemia.

A seconda della gravità il primo intervento da effettuare sotto controllo medico è la terapia farmacologica eradicante con antimicotici. La candida si nutre prevalentemente di carboidrati, la voglia smodata di “jolly”, potrebbe essere un segnale di attenzione a indicarne una possibile presenza.

“Affamare” la candida

Da un semplice ragionamento possiamo dedurre che se vogliamo evitare che cresca troppo, occorre “affamarla”, ovvero ridurre i carboidrati e i prodotti industriali nella nostra alimentazione. Infatti le strategie dietetiche adottate sono rivolte a evitare quei cibi che sono nutrimento per la candida, come latticini, zuccheri, prodotti lievitati. Dall’altra parte è indispensabile riequilibrare la flora batterica intestinale assicurando il giusto apporto di fibra e acidi grassi buoni che servono ai nostri batteri buoni dell’intestino a proliferare e vincere sui cattivi. Dobbiamo preservare il nostro “pianeta intestino” sempre, potenziando il nostro sistema immunitario. L’alimentazione antinfiammatoria a basso carico glicemico di cui ho già parlato nella PCOS, nell’endometriosi e nella cistite può costituire il punto di partenza, da modificare a seconda della sensibilità individuale, naturalmente con l’aiuto indispensabile di un professionista.

Gestire l’alimentazione

Come già detto in precedenza ci sono alcune strategie dietetiche che possono promuovere la crescita eccessiva di candida albicans. Premesso che come per gli altri disturbi è sempre tutto molto soggettivo, un articolo del 2014 pubblicato su Mycopathologia fa una descrizione dei cibi da evitare e quelli da preferire.
Gli elementi più importanti sono gli zuccheri raffinati, come saccarosio, succhi di frutta, miele e altri cibi dolci, perché C. albicans cresce in ambienti zuccherini.
Sono da evitare cibi ad alto contenuto di funghi o lieviti. Come bevande alcoliche, formaggi, pane e prodotti fermentati, così come latte e latticini a causa dell’alto contenuto di lattosio e, in alcuni casi, di tracce di antibiotici.

Gli alimenti che possono essere consumati senza problemi e/o vincoli sono le verdure, fonti di proteine, come pesce, carne e pollame biologico, legumi e cereali integrali. Quest’ultimo consumo dipende da ogni singola tolleranza.
Per la frutta, pur essendo a maggioranza alcalina, la raccomandazione è di eliminare il consumo per un mese di agrumi e frutti acidi (es. arance, pompelmi, limoni, pomodori, ananas e lime). Successivamente si può riprenderne l’uso per non più di due volte a settimana.
Mele, mirtilli rossi, ciliegie, pere e altri frutti di bosco possono essere consumati quotidianamente. Nonostante l’esistenza di pareri discordanti, si consiglia il consumo di yogurt contenente fermenti probiotici vivi al fine di sostituire i batteri amici, utile può essere il kefir.

Si consiglia inoltre di consumare quotidianamente crusca d’avena e/o semi di lino. Non solo come fonte di fibra, perché è anche molto efficace per le proprietà antimicotiche.

Rimedi naturali e integrazioni

L’integrazione suggerita vede probiotici come i lattobacilli anche per la flora batterica vaginale. Omega 3, vitamina D, acido alfa lipoico, allicina (aglio), olio di cocco, curcumina, aloe.
Molti dei risultati ottenuti contro la candida sono stati sperimentati in provetta piuttosto che sull’uomo, per cui è bene sempre chiedere un parere al ginecologo o al medico specialista.

E’ l’articolo n°6 della rubrica dedicata “al mondo femminile”