Calabria in camper, caravan o in tenda

Calabria in libertà
Calabria in camper, caravan o in tenda da campeggio. Ieri abbiamo seguito le prime due tappe tra bellissime località campane e della Basilicata. Oggi altri tre percorsi lungo la variegata terra di Calabria. Domani il seguito…
Tappa 3: Maratea (PT) Cirella (CS) 40 km
Pochi chilometri e siamo in Calabria, affacciati su una grande spiaggia di sabbia. Questa tappa è dedicata a chi vuole godersi il mare tutto il giorno sino all’ultimo raggio di sono, a chi ama il relax e avere la propria tenda o il proprio caravan o camper, davanti al mare. Una sosta da fare da maggio a ottobre. Siamo a Cirella, vicino a Diamante (CS) affacciati sul Tirreno.

Dove sostare?
Area Camper Ulisse Cirella (CS).
Cosa fare a Diamante (CS)
1. Innanzi tutto iniziate con Diamante (c’è un sito che vi suggerisco utilizzare per organizzarvi al meglio: Visit Diamante)e il suo centro storico con i murales. Quest’ultimi realizzati nel 1981 da 83 pittori, ebbero il compito di fare una piccola rivoluzione nel paese. Trasformare le vecchie facciate sbiadite e trasandate, con dipinti capaci di narrare la storia del posto o un evento della quotidianità. Nacquero così i murales con soggetti vari che hanno come oggetto le difficoltà del Sud, l’emancipazione femminile, le attività del territorio o le migrazioni o ancora la grandezza di madre natura. Diamante la si raggiunge dall’area camper con una navetta pubblica che porta direttamente al paese. Perla della Riviera dei Cedri (vi suggerisco di visitare anche il Museo Santa Maria del Cedro) vi porterà via una mezza giornata per essere visitata.

Verso l’entroterra della Calabria del Parco del Pollino
2. Poi spostatevi alle spalle, verso l’entroterra nel Parco Nazionale del Pollino alla scoperta della grotta di Papasidero o Romito, dove è custodito uno dei lasciti di epoca preistorica più importante d’Italia. Se decidete di fare questa tappa in settembre, non perdetevi l’evento più importante della zona: il Festival del Peperoncino. Si tratta di una vera e propria fiera dedicata alla celebrazione di questo prodotto tipico che si diffonde per tutto il borgo. Superfluo quindi dirvi che la dispensa va riempita di cedri e peperoncino. Infine il tramonto, quel momento della giornata in cui il sole ci saluta, dando spazio alla luna e un angolo di Diamante da non perdere è proprio il suo belvedere, da cui si può ammirare un fantastico tramonto.
3. Se invece volete godervi il mare, dalla piazzola siete direttamente affacciati sulla spiaggia di Cirella. Sabbia finissima e un mare cristallino. Non manca anche la possibilità con il pedalò di raggiungere il vicino isolotto di Cirella e di godervi alla sera in area camper, una frittura di pesce.
Tappa 4: Cirella (CS) Gabella (KR) 200 km
Ci spostiamo dal Tirreno allo Jonio a Crotone, attraversando la Sila. Sono ben 200 km che vi porteranno via almeno 4 ore di viaggio, in parte per le pendenze a salire (si raggiungono i 2000 metri) e in parte per il paesaggio che si vorrà fotografare prima di arrivare a Crotone. Fondata dai greci nel 718 a.C., divenne una delle città più importanti della Magna Grecia. Il filosofo Pitagora, che vi si trasferì nel 513 a.C. vi fondò la sua scuola e contribuì notevolmente alla crescita della città dal punto di vista militare e politico. Una tappa due giorni per visitare il territorio.
Dove sostare
Area camper Gabella. Aperta tutto l’anno è una delle tappe che si possono fare anche in inverno avendo le località sciistiche a 45 minuti di distanza e godendo di temperature più miti. Dista pochi passi dal mare e con tutti i servizi per la sosta.
Cosa vedere due giorni a Crotone
Un tuffo nel passato

vi suggerisco di visitare l’area archeologica, si trova all’interno della splendida area marina protetta di Capo Rizzuto, istituita negli anni ’90. Con i suoi 15 mila ettari è l’area protetta più grande in Italia. Al suo interno oltre spiagge di sabbia finissima, trovate diversi promontori rocciosi su cui sono costruite torri e castelli. Quella più famosa e da visitare è la celebre fortezza aragonese di Le Castella. unita da una lingua di terra, la fortezza, del XV sec., non servì alla nobiltà del luogo, ma ebbe funzione militare. Lasciate la costa e risalite lungo il Geoparco Ipogeo Alto crotonese, all’interno della Sila sino ad arrivare e godervi il fresco, al lago Ampollino. dedicato a Hera Lacinia.
Crotone: un giorno tra la storia
È il capoluogo di provincia e merita una giornata a perdersi tra chiese, viette e lungo mare. Crotone è una città ricca di storia e natura ad iniziare dalla Cattedrale che risale al secolo IX, poi riedificata nel XV secolo, conserva al suo interno la famosa Madonna Nera, nella cappella della Madonna di Capo colonna. Per poi proseguire con la Chiesa dell’Immacolata che ospita l’unico crocifisso al mondo, il “Cristo Crocifisso”, con gli occhi aperti, un attimo prima di morire e non con gli occhi chiusi, come siamo abituati a vedere.
Successivamente fate visita al Castello di Carlo V. Situato sul punto più alto della città, c’è un panorama invidiale lungo il tratto di mare che va da Punta Alice a Capo Colonna. Dopo il Castella, dirigetevi al Giardino di Pitagora , dedicato all’omonimo personaggio, è stato costruito per apprendere attraverso il gioco: strutture e installazioni che rappresentano il pensiero del maestro in tutte le discipline. Dalla matematica alla filosofia. E poi abbandonatevi sul lungomare Gramsci che è il vero e proprio biglietto da visita della città. Qui la movida di sera si dà appuntamento.
Cosa mettere in dispensa?
Vi suggerisco il pane di grano duro di Cutro, esportato in tutta Italia, il pecorino, la soppressata e la sardella, una conserva di pesce e spezie.
Tappa 5: Cirò e Cirò Marina (KR)
Restiamo nella provincia di Crotone per spostarci più a nord arrivando a Cirò Marina. Qui vi suggerisco se avete lo scooter o la bicicletta al seguito, di armarli e di godervi il territorio, tra vigneti, spiagge e storia.
Cosa vedere e fare a Cirò Marina (KR)
Il luogo principale luogo d’interesse è l’area archeologica presente nei pressi di Punta Alice. Qui sono stati rinvenuti alcuni resti del tempio di Apollo Aleo. Secondo la ricostruzione degli storici, tali reperti archeologici risalirebbero all’ottavo secolo a.C., a seguito della fondazione della colonia greca Krimisa da parte dei greci epiroti guidati da Filottete. Oltre al tempio di Apollo Aleo fate un salto a visitare il castello Sabatini, una struttura militare la cui fondazione risalirebbe al XV secolo. Proseguite, presso la località Madonna di mare arrivando ai Mercati Saraceni: due schiere di edifici risalenti al Settecento realizzati in pietra e caratterizzati da una forma arcuata.
Vengono chiamati Mercati Saraceni perché tali edifici avevano la funzione di conservare le merci in occasione dei mercati, quando non di rado Cirò Marina subì le invasioni del popolo saraceno. Infine, l’ultimo luogo d’interesse di Cirò Marina è senz’altro il santuario della Madonna di Itria, complesso religioso costruito nel XVII secolo dai Padri Passionisti. Visitare il borgo di Cirò Superiore e le cantine del vino doc. Perdersi tra il silenzio di un borgo rimasto lontano dalla frenesia e dal caos. assaporare l’idea che ci siano ancora persone che lasciano l’uscio di casa aperto e che se vi affacciate per chiedere un bicchiere di acqua, con un sorriso vi viene offerto. Ritagliatevi un giorno di questa tappa per visitare il piccolo borgo arroccato in collina e sia la via dei vini, visitando una delle tante cantine di vini doc. Qui trovate l’elenco delle aziende viti vinicole di Cirò.
Cosa mettere in dispensa

Innanzi tutti il Vino Cirò DOC, rosso e rosato, sono prodotti con uve “gaglioppo”. Poi il Cirò Bianco con uve “greco bianco”. Poi la Sardella (“Sardedda”), ovvero una crema da spalmare a base di sarda, sale, peperoncino e semi di finocchio selvatico. Si consuma spalmandola su pane, in tal caso è servita in piattino da portata guarnita con pezzettoni di cipolla, oppure usandola come condimento per gli spaghetti.



