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Buon compleanno Alain Delon! Icona della bellezza maschile

Alain Delon - Foto occhi blu
Alain

Chi non ha amato Alain Delon

Quale donna della mia generazione non ha amato Alain Delon? Penso non ce ne sia una che possa affermare o aver affermato:” a me Delon non piace”, perché una bellezza così è inconfutabile sotto tutti i punti di vista. Ebbene questo signore, nato a Sceaux, nella regione dell’ Île-de-France, l’8 novembre 1935, oggi compie 86 anni.

Perché è ancora un’icona della bellezza maschile?

Ma perché Delon è considerato ancor oggi un’icona della bellezza maschile? Perché non c’è ancora nella storia del cinema chi abbia uno sguardo gelido e un volto angelico, come li aveva lui. Il suo stile rimane senza tempo e senza età, imitato ancora da moltissimi giovani e meno giovani. Certamente al bell’Alain piaceva calcare quel tipico atteggiamento da sicuro di sé, che non fece che contribuire al suo fascino. Ma perché no? Originale ed elegante, Delon rispecchiava i tempi che stava vivendo.

All’epoca, ovvero negli anni ’60 /’70, non si è fatto mancare niente: amante della bella vita, delle feste e delle belle donne osava molto. E più faceva e più piaceva. Definito dalla critica cinematografica come il “Dandy Ribelle”, Alain aveva però alle spalle un’infanzia per nulla felice. Figlio di un proprietario di un cinema di provincia e di una farmacista, fu abbandonato in un collegio di suore a 4 anni, dopo che i due divorziarono. Questo forse ci fa capire perché nel suo sguardo si trovi sempre quella nota melanconica che riscontriamo soprattutto in film come La prima notte di quiete (regia Valerio Zurlini, 1972).

La carriera

La sua carriera cinematografica la conosciamo tutti in quanto davvero sterminata. 95 film da attore, 30 come produttore, 3 da regista. Delon fu anche un uomo d’affari, lanciando prodotti come orologi, occhiali da sole e profumi. Ognuno di questi prodotti era una testimonianza del suo gusto classico e un po’ retrò che rappresentava così bene quel fascino che costellò la sua vita privata di amori con donne bellissime e famosissime. 

Alain Delon - Con la moglie Nataline
Con la moglie Nataline a Venezia

Da Romy Schneider a Nathalie Delon, Jill Fouquet, Mireille Darc, Dalida, Rosalie Van Breemen. Delon le amò tutte fortemente e con passione, indipendentemente da quanto siano durate le storie. Molti di quegli amori hanno reso il bell’attore francese padre di otto figli, più uno non riconosciuto, con i quali ha avuto rapporti contrastati, ma coi quali attualmente si è riconciliato serenamente. Del resto a una certa età non si cambiano solo le opinioni, ma i valori e quello che resta di importante nella vita di chiunque è avere buoni rapporti coi propri affetti.

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Alain Delon oggi

Ma veniamo appunto ai giorni nostri per scoprire dove si trova e cosa fa questo divo il cui nome è stato su cartelloni e rotocalchi per almeno 30 anni. Finite le passioni pericolose come i cavalli, la boxe, il gioco, e lasciate perdere le rischiose amicizie con esponenti della malavita, oggi Delon,  dopo aver regalato agli amici la maggior parte degli oggetti che scandirono i suoi trionfi, venduto la maggior parte delle sue proprietà, vive in solitudine tra la Svizzera, di cui è cittadino dalla metà degli Anni Novanta e la vasta proprietà in Francia dove ha sepolto i suoi cani (ben 45) e ha preparato la cappella funebre per sé, per le donne e i figli che vorranno ritrovarlo, quando non sarà più su questa terra.

“Occhi blu e faccia d’angelo”

Alain Delon - Borsalino
Qui in Borsalino

Ma noi gli auguriamo ancora 100 di vita. Perché Alain Delon è ancora “occhi blu e faccia d’angelo”, è Rocco venuto dal Sud nella gelida Milano, è Tancredi di Falconeri dalla seducente ambiguità, è Daniele Dominici il supplente di liceo classico che s’innamora dell’alunna, è Roch Siffredi di Borsalino (da non confondere con il divo del porno), è Robert Klein che persa forse la ragione, si fa trascinare dalla polizia dentro i vagoni merci diretti verso i campi di sterminio nazisti. Quindi non solo bellezza, ma anche tanto talento forse passato in secondo piano rispetto ad un aspetto esteriore tanto prorompente. E a noi non basta rivedere solo sulla pellicola quell’appeal unico esibito con grazia, mai urlato, eppure passato alla storia insieme al resto della leggenda che ormai lo accompagna. Il mondo femminile (e non solo) ha ancora bisogno di uomini come Alain Delon.