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Bondage: cinquanta sfumature di desiderio insolito

Un segnale sexy – Foto di G.Friedrich

Bondage, acronimo BDSM (bondage-dominazione-sadomasochismo), non è materia per tutti. Pertanto si prega di affrontare l’argomento con le opportune cautele. Come sempre, noi di Globe esaminiamo ogni tematica specifica, approfondendola attraverso la competenza certificata di chi scrive. Parliamo e discutiamo di tutto, salvo politica partitica o cronaca nera. L’argomento sessuale è antico quanto il mondo e ovviamente non ci siamo mai nascosti dietro a un dito. Ancora meno la psicologa sessuologa Monica Cappello, nostra importante e competente collaboratrice.

Bondage e “Cinquanta sfumature di grigio”

Sono molte le persone che avranno sentito parlare del Libro erotico Cinquanta sfumature di grigio (Fifty Shades of Grey) della scrittrice londinese Erika Leonard, che si firma con lo pseudonimo E. L. James. Tanti lo hanno letto, e molti hanno visto il film al cinema, oppure in TV. A proposito del film, sono molte le persone rimaste deluse, affermando che la lettura del romanzo è sicuramente più intrigante, più coinvolgente ed eccitante.

Storia di sesso

La storia è focalizzata sul sesso: è appunto di sesso che si parla, non di amore. Lo stesso protagonista del film, un giovane imprenditore miliardario di nome Christian Grey, precisa alla ragazza (Anastasia), che avrà con lui la sua prima esperienza sessuale, che lui non fa l’amore…lui fa sesso!

E ha bisogno di farlo in una maniera particolare, rigorosamente all’interno di una stanza piena di fruste, bavagli, corde e oggetti simili: Grey riesce ad avere rapporti sessuali e a trarre piacere, solo attraverso una pratica di BDSM (bondage-dominazione-sadomasochismo).

Le donne che fanno sesso con lui, devono approvare un contratto, nel quale dichiarano di essere consenzienti a ricevere varie pratiche sessuali, rimanendo totalmente passive, sottomesse, non potendo nemmeno sfiorarlo: lui ama essere il dominatore.

Opinioni discordanti

Le opinioni in merito alla trama sono molto discordanti. Da una parte c’è chi promuove il bondage come strumento/gioco erotico utile a stimolare la fantasia sessuale e a combattere noia a routine nella propria vita sessuale di coppia. Dall’altra c’è chi reputa questa pratica un “passo indietro” rispetto alla lotta contro la sottomissione, psicologica e fisica, subìta dal mondo femminile.

Il BONDAGE a livello clinico e sessuologico

Solo recentemente si è iniziato a parlare di bondage. Ma è una modalità ben nota a coloro che praticano il SADOMASOCHISMO, che è considerato una parafilia, ovvero perversione sessuale, nella quale è presente un soggetto (sadico) che prova piacere nell’infliggere dolore ad un partner, solitamente consenziente, e che possiamo definire masochista (trae piacere dal subire sofferenza fisica).

Il rischio di questa pratica è che se fatta in modo estremo, può diventare molto pericolosa, mettendo a rischio addirittura la vita di chi subisce. È noto, infatti, che alcuni soggetti sono morti in seguito ad asfissia, soffocamento provocato da sacchetti o corde legate intorno al collo, o in seguito alle lesioni provocate da ferite e bruciature. Nel bondage è previsto l’uso di corde, cappucci e bavagli, per legare il partner, che diventa un “soggetto/oggetto”, totalmente sottomesso.

Fantasie erotiche estreme

Spesso nelle fantasie erotiche delle donne è presente il desiderio di essere possedute, magari con i polsi legati e con una benda per coprire gli occhi. E’ un gioco che molte volte viene espresso al partner e messo in atto realmente. Questo aumenta l’eccitazione e la complicità in una coppia nuova, o risveglia la libido nella coppia “di vecchia data”. L’idea di sottomettere la donna è però solitamente più diffusa nell’immaginario erotico maschile: infatti, nella maggior parte dei casi, è la donna la persona legata e sottomessa, nella pratica del bondage.

I rischi per la salute e l’incolumità

La pratica del bondage può, però, comportare rischi per la salute e l’incolumità delle persone, soprattutto se è intrapresa senza una sufficiente conoscenza ed esperienza delle sue tecniche.

E’ importante sottolineare che il bondage non dovrebbe essere praticato se non si conosce bene il partner e se non si ha completa fiducia in lui, se non si è pienamente convinti di volerlo praticare, se non si conosce sufficientemente il bondage e quindi non si può essere realmente consenzienti alla sua pratica, se non si è preparati o non si ha una sufficiente padronanza della tecnica che si vuole sperimentare e se determinate condizioni fisiche o psicologiche sconsigliano questa pratica.

Le precauzioni da adottare

Se si decide di provare il bondage, è opportuno adottare queste precauzioni: la parte anteriore del collo non deve mai essere sottoposta a compressioni; le corde possono impedire al sangue di fluire correttamente, quindi è necessario toglierle se gli arti diventano violacei. Le corde possono irritare e infiammare le terminazioni nervose, causando dolori e insensibilità agli arti che possono durare anche a lungo o diventare in alcuni casi, permanenti. Quando si usano le corde, bisogna fare attenzione a dove sono posti i nodi, poiché una caduta accidentale su un nodo posto su una terminazione nervosa o sulla spina dorsale, potrebbe causare danni permanenti anche gravi; infine bisogna darsi dei limiti di tempo, in genere non più di mezz’ora/un’ora.

La distinzione tra gioco erotico e parafilia

In conclusione, si può affermare che è molto importante distinguere il gioco erotico dalla parafilia. Si tratta di parafilia quando questo comportamento sessuale diventa l’unico modo per provare piacere nella sessualità, mentre non dev’essere considerato una perversione sessuale, se viene visto come un aspetto ludico, ma non indispensabile e fondamentale, per raggiungere il piacere.

Pubblicato il: 21 Aprile 2020
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