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Basta “pazza Inter”. L’Inter di Suning cambia tutto!

L’Inter

Basta “pazza Inter”. L’Inter di Suning cambia tutto! Non è più l’Inter di Moratti, è quella della famiglia Zhang.

Finisce l’estate e inizia il campionato

Col finire dell’estate, come di consueto, inizia il campionato di serie A, che inutile dirlo resta, insieme alla pasta, alla pizza e ai mandolini, uno dei principali simboli del nostro bel paese. Oggi parliamo di calcio, anzi di “pazza Inter”

Appassionata di calcio

Lunedì scorso, da grande appassionata di calcio, ma questo lo capirete via via conoscendomi un po’ meglio, ho avuto l’occasione e soprattutto l’onore, di assistere alla prima partita dell’Inter a guida tecnica Antonio Conte.

Ora, al di la degli aspetti tecnico-tattici che questa squadra ha dimostrato a tutti di aver acquisito, battendo nel suo esordio ufficiale il malcapitato Lecce per 4-0, quello che  più di tutto mi ha colpito, è come il calcio stia cambiando, modernizzandosi ed internazionalizzandosi sempre di più.

Tutto cambia, anche l’Inter

I Campioni di prima

I cambiamenti non si riconoscono solo da variazioni eclatanti o evidenti,come il cambio della compagine societaria o l’assunzione di un nuovo allenatore come Conte per esempio, ma anche dai particolari, dalle modifiche estetiche o di strategia di marketing.

Pensate: da quest’anno, a San Siro esisterà una zona chiamata “Hall of Fame”, una sala specifica riservata alle leggende nerazzurre ,che negli anni hanno contribuito a portare il club meneghino sul tetto d’Europa.

Un angolo unico, dove oltre alle foto dei principali attori protagonisti delle glorie del club, potremmo deliziare il palato in attesa dei match, e con un pizzico di fortuna in più, magari avere anche la possibilità di incrociare ,tra un boccone e l’altro,  proprio uno dei grandi miti del calcio moderno, da Zanetti a Cambiasso, passando per Materazzi e Toldo.

Non solo, è stata allestita ad hoc un’intera parete, destinata agli autografi delle leggende nero-azzurre che via via si riempirà di tutte le loro firme e delle loro dediche.

Dai tempi di Moratti a quelli di Zhang

Quanto mi sembrano lontani gli anni in cui l’Inter di Moratti, sia pur spettacolare, era unicamente il simbolo di prestigio e passione smisurata di una famiglia, ora i Club oltre a tutto questo hanno come prerogativa principale quella di essere innanzitutto aziende, competitive e attrattive a livello di marketing e management.

L’Inter dopo l’avvento della famiglia Zhang, sta dimostrando, anno dopo anno la volontà di non perdere il passo con le concorrenti, prima fra tutte la Juventus, che resta, bisogna sottolinearlo, almeno in Italia, un passo avanti alle altre in quanto a prerogative e aspettative internazionali.

Non sarà più “ pazza Inter “

Un’altra novità che non ho potuto fare a meno di cogliere è quella dell’inno.. che stranamente non ha risuonato a tutto volume dagli altoparlanti dello stadio.. : a partire da quest’anno infatti, i tifosi dovranno dire addio alla tanto amata e osannata” pazza Inter“,  lo aveva annunciato il mister Conte. Ha affermato, infatti “basta pazzie, saremo una squadra forte e regolare” e il primo segnale parte proprio dall’inno che torna a essere “C’è solo l’Inter” un omaggio a Peppino Prisco, l’ex presidente mai dimenticato. 

La conferma da un campione

Benny Carbone fa un selfy con Marco Materazzi

Ho incontrato sugli spalti Benny Carbone, ex calciatore, attaccante goleador e neroazzurro nel biennio 1995/96. Ora invece è allenatore di calcio e non ho potuto perdere l’occasione di chiedergli conferma di questa mia sensazione di novità e di come vede cambiata la società Inter di Suning.

Benny, simpaticamente mi ha risposto dicendomi” Penso che la differenza, che quello che sta facendo la differenza, sia l’arrivo di Marotta. Il suo arrivo ha sistemato un po’ di cose, innanzi tutto avendo vissuto in una società di grande livello e con mentalità vincente, ha trasferito nell’Inter questo modo di pensare. Ha ricostruito poi l’organigramma, radicalmente, a partire dalla magazziniere fino allo stesso vertice dirigenziale”

La nuova era

La nuova era, a mio avviso, è di fatto iniziata, e porta i segnali di un club che vuole riprendersi i risultati che mancano da tanto, troppo tempo e che, pare avere tutta l’intenzione di voler infastidire, di certo non solo la Juventus.