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ArteGenova: si ripete un altro grande successo

ArteGenova

ArteGenova: Masala
Francesco Masala propone i suoi quadri ad ArteGenova

Si è conclusa domenica 18 febbraio la 18^ edizione di ArteGenova che come tutti gli anni al Padiglione Blu della Fiera di Genova propone unamostra- mercato d’arte moderna e contemporanea di alto livello con migliaia di opere. All’inaugurazione di giovedì 15 c’è stato davvero un “bagno di folla” il che dimostra che i genovesi non solo amano questa manifestazione, ma soprattutto sono amanti dell’arte figurativa.

Presenti opere di 540 grandi artisti internazionali più i lavori di altri 210 artisti emergenti, per un totale di 750 tra pittori, scultori, Street artist, performer e fotografi. Trenta i movimenti artistici coinvolti nell’esposizione in cui figurano firme del calibro di Picasso, Christo, Fontana, Warhol, De Chirico, BallaHopper, Bacon, Accardi, Afro, Arman, Bansky, Basquiat, Boetti, Burri, Carrà, De Pisis, Guttuso, Haring, Hartung, Kusama, Ligabue, Mathieu, Morandi, Pistoletto, Rosai, Rotella, Santomaso, Sassu, Schifano, Sironi, Soffici, Tamburri, Vedova.

Qui la storia dell’arte del Novecento

A portare in questa vetrina internazionale le opere di chi ha fatto la storia dell’arte del Novecento, sono state 85 gallerie di alto livello giunte da quasi tutte le regioni italiane. Tra gli omaggi ai grandi degno di nota quello a Mario Schifano maestro della Pop Art italiana con una quindicina delle sue opere tra il 1970 e il ’90 realizzate con buste di carta, gelatina, ritagli di foto, tubetti spremuti sulla tela. Ma non è passato certo inosservato Antonio Ligabue con l’autoritratto che nel 1961 lo rese celebre e con 10 sculture del suo poco conosciuto Bestiario; presente anche il contemporaneo Pino Pinelli, esponente della pittura Analitica, con opere di grandi dimensioni poco viste finora nelle fiere d’arte.

Tra le molte curiosità, la statuaria classica che il cremonese Giorgio Tentolini ricrea in piano usando dieci strati di rete per polli (quadro 100 x 100 a 12.000 euro); un pezzo unico su tela di Mr. Brainwasch, al secolo Thierry Guetta, nato in Francia nel 1966,  icona mondiale dell’arte contemporanea che insieme a Banksy e a Shepard Farey (Obey) viene riconosciuto tra i padri della della street art; una serigrafia in polvere di diamanti di Damien Hirst, artista e imprenditore britannico, capofila del gruppo conosciuto come YBAs (Young British Artists); una pantera di Richard Orlinski, scultore parigino famoso per le sue rappresentazioni di animali e simboli della cultura di massa in chiave Pop e Street Art; una vecchia macchina da scrivere compressa in un cubo di plexiglas da Fernandez Arman, artista franco-americano vissuto nel Novecento e famoso per le sue opere artistiche collocate tra la pittura e la scultura.

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Anche Bansky e non solo

Non poteva mancare Bansky, che attraverso i suoi interessanti graffiti numerati su cartoncino tratta il tema della guerra (2015/16); altra cicca di questa edizione di Arte genova gli Elementi decorativi + paesaggio (1919) di Giacomo Balla, maestro del Futurismo.

Anche i Liguri

I liguri non potevano non soffermarsi sul grande mare in bianco e nero dell’imperiese Alex Pinna, artista ligure trapiantato a Milano, dove è docente di scultura all’Accademia di Brera, nonchè essere incuriosito dalla pittura di Francesco Masala che mostra i portici di Genova, le sue case e vicoli conferendo loro una dimensione dinamica e di movimento. I suoi quadri sembrano un’onda continua. Quando al pittore hanno chiesto il perchè, la risposta è stata molto semplice: “Mi vengono così”. Anche Rudy Mascheretti, bergamasco di nascita ma che ha il suo studio ad Alassio, era presente alla fiera con bellissimi dipinti di barche a vela in mare aperto. L’artista non è un velista, ma grazie ad amici che invece lo sono e che gli hanno svelato i segreti della tecnica della vela è riuscito a dare ai suoi quadri la giusta dinamicità che ritroviamo anche nelle figure di danzatrici.

Particolarmente seduttivo lo stand della galleria di Daniele Comelli con le opere Equilibristi di Roberto Bernardi, sculture in resina su base in marmo che rappresentano un biscotto Oreo con dettagli straordinariamente realistici. L’artista ha magistralmente lavorato la resina per creare un’opera che mescola il tradizionale medium scultoreo con un elemento contemporaneo e Pop. Composizioni che fondono l’iconicità degli Oreo con l’eleganza del macaron, creando un simulacro affascinante della cultura pop. Nello stand si trovano anche i Batman di Johan Frisò, sculture che mettono in luce più l’umanità che il mito del Supereroe. Non manca anche Daniele Oldani con un’immagine molto particolare di Silvester Stallone, qui rappresentato come il Dio d’America.

I fratelli Tonelli

I fratelli Tonelli ad ArteGenova

La classe della grande pittura del Novecento si trovava allo stand della Galleria Tonelli in cui i due fratelli Ciro e Luigi Tonelli ti fanno ammirare col giusto garbo i capolavori di Schifano, Lucio Fontana, Sergio Fermariello, Piero D’Orazio e via dicendo.

Arte Genova a cura: Nord Est Fair, società leader nell’organizzazione di fiere d’arte e d’antiquariato in diverse città italiane.

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