Globe Today’s

Notizie quotidiane internazionali

ArteGenova: ricca, trasgressiva e piena di gente

ArteGenova: Gottuso
Due donne che danzano di Gottuso

ArteGenova edizione 17

Si è conclusa domenica scorsa la Genova la 17^ Edizione di ArteGenova, Mostra Mercato d’Arte Moderna e Contemporanea. Ha avuto luogo dall’8 al 10 aprile al padiglione Jean Nouvel nelle aree dell’ex fiera di Genova, oggi polo espositivo di levante della Porto Antico di Genova S.p.A.

Dopo la pausa Covid del 2021 i riflettori si sono riaccesi sui capolavori dell’arte che vanno da metà Ottocento agli anni Settanta del Novecento e poi alle nuove tendenze dei nostri giorni. Grande affluenza di pubblico, soprattutto nelle giornate di sabato e domenica, in tre giorni all’insegna di colori, suggestioni e grandi firme internazionali. Un pubblico eterogeneo composto da collezionisti, intenditori d’arte, mercanti d’arte. Ma anche da chi semplicemente ama godere del bello, e in questa edizione c’era davvero tanto “bello” su cui gettare lo sguardo.

Una manifestazione di riferimento

Insomma una manifestazione con una raffinatissima selezione di opere. Organizzata dalla società padovana Nord Est Fair, in cui ArteGenova è cresciuta affermandosi come manifestazione di riferimento per il Nordovest. Gli stand, ricchi di opere che spaziavano dalla pittura alla scultura, dalla fotografia alle performance, hanno permesso ai vari tipi di pubblico di trovare stimoli interessanti e, perché no, qualcosa da portare a casa a seconda delle proprie possibilità.

Tra le firme di spicco i grandi maestri che hanno segnato l’ultimo secolo: Balla, Fontana, Castellani, Bonalumi, De Chirico. Ancora Sironi, Capogrossi, Burri, Casorati, Morandi, Boetti, Schifano, Campigli, Pomodoro, Jenkins. Oltre agli artisti storicizzati le gallerie partecipanti hanno esposto in mostra anche nomi di consolidati artisti contemporanei su cui puntare. Dadamaino, Tornquist, Isgrò, Gusmaroli, Simeti, Vigo, Rapetti Mogol, Barni, Galimberti, Bedini.

Lo stand di Matteo Bellenghi e quello di Stanislao de’Bonis

ArteGenova: Rocco Borella
Rocco Borella dipinto

Noi abbiamo deciso di fermarci in alcuni stand come quello di Matteo Bellenghi di Alassio che, oltre ad altre importanti firme, esponeva diversi dipinti di Rocco Borella, pittore genovese il cui alto valore di tutta la sua produzione consiste nella sua ricerca sul colore. Borella utilizzò il razionalismo espressivo, il minimalismo e la libertà assoluta informale. Raggiunse il momento più alto nella nota serie dei Cromemi, fortunato termine coniato dal critico Gian Paolo Barosso nel 1960.

Di grande attrattiva anche lo stand di Stanislao de’Bonis di Reggio Emilia con un’ampia collezione di Giorgio de Chirico e Ranato Gottuso (splendido Due Donne che danzano), in cui spiccava anche un piccolo autoritratto di Ligabue (del valore di 120mila euro!) e un eccezionale dipinto di Fausto Pirandello, uno dei figli del grande Luigi, il cui realismo fu essenzialmente poetico, introspettivo. Nel bellissimo quadro esposto dal titolo Bagnanti si ritrova un grande dinamismo e indubbio lirismo.

Fausto Pirandello – Bagnanti

Lo stand di Eugenio Falcioni

Collezione Ladies Andy Warhol

Lo stand di Eugenio Falcioni di Milano ci ha catapultati nel mondo della pop art con un’ampia collezione delle serigrafie di Andy Warhol. Fu infatti la serialità con cui l’artista rappresentò oggetti e persone che diventarono le icone del modo di vivere americano. Utilizzando la tecnica serigrafica Warhol si pose nei confronti del mondo come una macchina che registra in modo freddo e impersonale la realtà che lo circondava. Ecco quindi ad ArteGenova quei volti noti e amatissimi da Elizabeth Taylor a Ted Kennedy ed ancora Mick Jagger. Molti ritratti della serie Ledies and Gentlemen degli anni’70 ed un rarissimo scatto in bianco e nero dello stesso Andy Warhol.

Le pitture di Alessandra Lanese e di Rossana Carlini

ArteGenova: Alessandra Lanese
Alessandra Lanese – La Nave

Ma a stupirci sono stati anche i quadri della siciliana Alessandra Lanese, che attraverso le sue tele esprime la sua visione di una realtà mutevole, così da attraversare tempi e spazi diversi. Immagini velate di navi, aerei, treni in movimento che se da un lato sembrano minacciose, dall’altro trascinano in un mondo onirico che porta lontano.

Rosanna Carlini- Magritte e Peace

Di tutt’altra natura le pitture di Rosanna Carlini, romana, autodidatta, che ha imparato a dipingere copiando i grandi come Magritte e Modigliani, mettendo però un particolare diverso in ogni “copia”. “Quando copio un quadro cerco di identificarmi con l’autore, cercando la sua parte più intima. – ci ha raccontato la pittrice – Questa identificazione mi porta a comprendere meglio sentimenti e sensazioni che ha provato mentre creava e questo mi è di d’ispirazione”. Ma non ci sono solo copie, ma anche originali che riguardano soprattutto tigri e leoni, felini che ama molto.

Anche la trasgressione ad ArteGenova

ArteGenova: Ultima Cena
Ultima Cena piuttosto trasgressiva

Ma in questa edizione non è mancata anche la trasgressione, alle volte eccessiva, in cui è stato presa di mira fuori luogo la figura di Cristo, rivisitando l’ultima cena leonardesca come una sorta di festino decadente dell’ultimo Impero Romano. Anche di certe foto raffiguranti una sorta di Bacco lascivo con ninfe altrettanto libidinose al limite della pornografia si poteva fare a meno. L’arte non ha bisogno di stupire in questo modo se è vera arte.

ArteGenova: foto erotiche
Foto erotiche