Art Events 2026 : l’agenda come progetto culturale
Monica Bosaro- Area Manager Art Events – Milano
«Lavoriamo nel mondo degli eventi, quindi sorprenderci non è semplice»
Come anticipato nell’articolo pubblicato la scorsa settimana, il 2026 rappresenterà per l’Italia un anno di particolare centralità internazionale; e così per Art Events. Un calendario fitto di sport, arte, design e moda, ma che soprattutto riflette una visione precisa: quella di un’azienda che concepisce l’agenda non come una semplice successione di eventi, bensì come un progetto culturale strutturato e coerente.
Dagli eventi correlati alle Olimpiadi Invernali Milano–Cortina 2026, al Salone del Mobile, dalla Biennale Arte e Cinema di Venezia fino alle principali settimane internazionali dedicate alla moda, Art Events consolida il proprio ruolo di interlocutore strategico nella produzione di esperienze culturali ad alto impatto, capaci di dialogare con pubblici e contesti diversi.
Il ritorno in Toscana e lo sviluppo internazionale di Art Events

Il nuovo anno si apre con un passaggio significativo: il ritorno operativo in Toscana, con la riapertura della sede di Firenze, affacciata su Ponte Vecchio. Una scelta che appare naturale nella logica di sviluppo dell’azienda. Venezia, Milano e Firenze costituiscono infatti un triangolo ideale che riunisce tre capitali simboliche della cultura italiana e tre poli di forte attrattività internazionale.
A questo si affianca l’attività da Parigi, dove Art Events è presente dallo scorso anno, rafforzando le relazioni con i propri clienti che sono per oltre l’80% stranieri. L’agenda invernale prosegue tra Milano e Venezia con due appuntamenti emblematici. Da un lato, il progetto speciale ArtOlympics: la sede di casa Art Events durante le olimpiadi, concepita come luogo di incontro continuativo in uno degli spazi gestiti dall’azienda nel cuore di Milano, la Turati Gallery.
Dall’altro, il tradizionale evento legato al Carnevale di Venezia, che quest’anno si svolgerà nello storico Palazzo Ca’ Faccanon, gioiello del gotico veneziano risalente al XV secolo, che riaprirà al pubblico dopo un importante intervento di restauro interno.

I grandi appuntamenti primaverili tra MIART e Biennale Arte
Con l’arrivo della primavera tornano i capisaldi dell’attività di Art Events: MIART e il Salone del Mobile a Milano, insieme alla 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. Accanto ai numerosi progetti realizzati per conto di clienti – molti dei quali collaborano con l’azienda da anni – Art Events curerà anche eventi di propria promozione, sia durante la Design Week sia in occasione dell’inaugurazione della Biennale Arte.
Un contesto che continua a rappresentare un terreno privilegiato per la costruzione di relazioni internazionali, per lo scambio di visioni e per la creazione di ponti culturali e sociali. In un momento storico segnato da tensioni e conflitti, la Biennale conferma il ruolo della cultura come spazio di dialogo, inclusione e coesione. L’estate si inserisce in questa continuità con i progetti legati alla Biennale, ma prevede anche un momento particolarmente caro all’azienda: la tradizionale festa d’estate in laguna.
Ideata anni fa dal presidente Filippo Perissinotto, è diventata nel tempo uno degli appuntamenti più attesi dal gruppo di lavoro e dagli amici; ospitata nell’isola di Pellestrina, la festa rappresenta un’occasione di condivisione lontana dai ritmi operativi quotidiani, in cui lavoro, relazioni e dimensione umana si intrecciano.
Testimonianze dal team: l’importanza del fattore umano
«Lavoriamo nel mondo degli eventi, quindi sorprenderci non è semplice», racconta Monica Bosaro, Area Manager di Milano. «Eppure Filippo ogni volta riesce a creare qualcosa di unico. L’anno scorso, durante la festa, abbiamo conosciuto Paki Zennaro, musicista veneziano rientrato in laguna dopo un lungo percorso internazionale nel mondo della danza. Noi come gruppo di lavoro proveniamo tutti da regioni diverse, anzi, anche da paesi diversi, ma seduti tutti attorno a un tavolo, ascoltando le sue canzoni in dialetto pellestrinese, ci siamo sentiti tutti quanti parte di una stessa casa».
Con settembre riparte il periodo particolarmente intenso dell’anno: la Biennale Cinema e la Venice Glass Week a Venezia, la Fashion Week Donna a Milano. «Per noi l’autunno è sempre una stagione impegnativa», racconta un’altra figura della squadra – Susanna Fabris, Area Manager di Venezia. «Si lavora su più fronti e in più città contemporaneamente, ma i risultati ripagano lo sforzo. È in momenti come questi che capiamo quanto il lavoro di squadra faccia davvero la differenza».
La chiusura dell’anno con The Final Act e Garden Senato
I mesi successivi proseguono all’insegna dell’arte e della cultura internazionale, da Frieze a Londra e i collegati eventi ad Art Basel Paris, per culminare in uno dei momenti più rappresentativi dell’identità di Art Events: The Final Act, l’evento dedicato al finissage della Biennale, pensato come omaggio ad artisti, curatori e professionisti coinvolti nei padiglioni e nei progetti collaterali con i quali si è lavorato nei mesi precedenti.
A chiudere l’anno, le iniziative pre-natalizie: Auguri alla Stampa e la tradizionale Festa di Natale di Art Events, ospitata negli spazi milanesi di Garden Senato, momento di sintesi e ringraziamento collettivo. «L’azienda non esisterebbe senza i nostri colleghi», conclude Filippo Perissinotto. «Così come l’identità di uno spazio è data dai progetti che ha ospitato, l’identità di Art Events nasce dal lavoro condiviso delle persone che ne fanno parte: è questo il nostro vero patrimonio».

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