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Alla fiera del libro un cagnone di nome Jack con Elisa andò

Un cane intellettuale? Perchè no? – By Ralf Design

“Alla fiera del libro un cagnone di nome Jack con Elisa andò…” È giusto un richiamo “Alla fiera dell’est, per due soldi, un topolino mio padre comprò…” del cantautore Branduardi. In fondo c’è sempre un animaletto e una persona come protagonisti. E noi abbiamo Jack e Elisa, questa strana coppia fedelissima, ormai entrata nel cuore dei nostri lettori.

Alla fiera dei libri

Io e Jack siamo stati invitati a partecipare ad una fiera ricca di libri. Con editori indipendenti e per non dire “ScriveDACANI!”

Iniziato l’autunno si riscopre il rito della copertina sul divano e del libro sul comodino, magari abbandonato lì da qualche tempo, ancora un po’ impolverato. Oppure un libro nuovo appena ricevuto e pronto per essere divorato nel primo weekend di pioggia.

Viviamo in Italia e le turbolenze climatiche ormai le conosciamo bene, ma questa a dir la verità è anche la stagione giusta.

Io e Jack alla fiera dell’editoria indipendente

Io e Jack qualche weekend fa siamo stati ospitati alla Fiera dell’Editoria Indipendente “Una Ghirlanda di Libri” a Cinisello Balsamo, a circa 20 minuti d’auto dal centro di Milano, a Villa Casati Stampa. Una maestosa villa nobiliare del 1600, con un parco immenso intorno e fortunatamente in due giornate di sole e vetrate aperte.

Ad essere sincera, da persona diabetica, sono sempre un po’ preoccupata di rimanere in luoghi chiusi con affluenza di gente. Le norme igieniche previste invece mi hanno rassicurato e ad oggi devo dire che mr Covid-19 al momento non si è diretto verso di me.

La pettorina di Jack

Jack invece è stato molto felice di partecipare alla sua prima fiera del Libro ed indossare la sua nuova pettorina DAD Diabetic Alert Dog in pubblico.

Jack è un cane, per chi non avesse letto il ns articolo precedente, di supporto medico, è allerta diabete e segnala se ho variazioni glicemiche. Sono diabetica tipo 1 insulino-dipendente da oltre 35 anni, il mio è un diabete giovanile irreversibile, con glicemie talvolta altalenanti e Jack in questo mi da grande supporto, soprattutto quando sono impegnata al lavoro e di notte.

La fiera degli editori indipendenti

Un Ghirlanda di Libri, alla sua prima edizione, è una fiera del libro dedicata agli editori indipendenti, e per noi lettori, luogo ideale per scoprire libri pubblicati da poco e con copertine curiose.

Uno di questi è stato Luca Guarino che ha presentato nella storica Sala Gialla, con un caminetto che rimanda alle atmosfere da the delle Cinque, la sua prima opera L’Evanescente”. Un noir avvincente in cui il protagonista Renzo richiama anche alcune passioni di Luca, tra cui la pallacanestro. “Un gran merito per questo libro va al mio editore Pluriversum di Ferrara e alla mia fidanzata Ramona, che con molta attenzione e sensibilità è riuscita a contribuire al successo del mio primo libro”

Luca Guarino

Camminando tra gli stand

Camminando tra i vari stand siamo stati fermati frequentemente. Qui finalmente i cani erano accettati e devo dire benvenuti. Jack indossava la nuova tenuta promossa da Progetto Serena, la Onlus con cui abbiamo preparato Jack ad allertarti in caso di variazioni glicemiche nel sangue, tipiche del Diabete tipo1.

Altri autori e altri libri in fiera

Al piano terra di questa storica Villa nobiliare abbiamo incontrato Claudia Cangemi, già giornalista per QN Il Giorno e ora scrittrice e poetessa, che ci ha parlato di Non ti lascio alla notte”, edito da Giovane Holden Edizioni. Il libro affronta una tematica molto attuale e dolorosa.

 La sinossi

Come si sopravvive a un “femminicidio”? Una tragedia che non coinvolge soltanto l’assassino e la vittima, ma le rispettive famiglie. A partire dai figli, migliaia di giovani che si ritrovano orfani nel peggiore dei modi possibili: la madre uccisa, qualche volta sotto i loro occhi, il padre in carcere o suicida. La cronaca ci propone spesso simili atrocità, ma di rado ci racconta cosa accade “dopo”. Come i “sopravvissuti” possono ricostruirsi una vita, ritrovare affetti e fiducia nel prossimo. Claudia Cangemi ha provato a raccontarlo in questo romanzo, che inizia a dieci anni dalla morte di Simona, una giovane uccisa dal marito Stefano, ora rinchiuso in carcere. A occuparsi del figlio della coppia, Davide, che aveva sei anni all’epoca dell’omicidio e ora è un adolescente inquieto, è la sorella di Simona, Chiara, che ha adottato il nipote inserendolo nella propria famiglia accanto alla figlia Francesca, di due anni più grande di Davide.

Le parole dell’editor

Iaia Caputo, l’editor ci parla di questo romanzo: “qui si racconta una storia familiare segnata dalla tragedia, ma nella quale trovano posto tematiche e dinamiche molto contemporanee: il difficile rapporto tra figli adolescenti e genitori, le insicurezze dei ragazzi, la fragilità e la forza di una madre, la conflittualità tra sorelle, l’amicizia femminile”. Un libro tosto che sicuramente ci terrà in bilico tra timori ed equilibri familiari precari.

Jack qui è come un eroe, ma protagonista è ancora il libro

Al primo piano di questa magnifica residenza nobiliare poi abbiamo trovato uno stand curioso che ha accolto Jack come un eroe, c’era anche Progetto Serena che presentava due libri, tra cui uno che parla anche di Jack, Un Cuore con la Coda, scritto da Roberto Zampieri, Pluriversum Editore che contiene alcune storie reali dei nostri amici animali, tra cui proprio il mio Jack.

Qui abbiamo incontrato anche il dottor Mario Figoni con il suo volume “Coronavirus, memorie di altre epidemie e ricordi sparsi”, Pluriversum Edizioni… di cui non vi racconto nulla perché l’ho letto in due giorni incuriosita dal titolo e dal fatto che l’abbia scritto proprio un medico. Ottimamente scritto davvero.

Nella prossima puntata parleremo ancora di libri, stavolta solo dedicati ai nostri quattrozampe.

Un Bau abbraccio,

Elisa e Jack