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Addio alle sbarre, la battaglia legale che potrebbe liberare gli elefanti di Johannesburg

La svolta legale: il ricorso all’Alta Corte del Gauteng

Un caso giudiziario senza precedenti sta scuotendo l’opinione pubblica in Sudafrica, riaprendo il dibattito etico sulla permanenza dei grandi mammiferi all’interno delle strutture zoologiche. Tre elefanti, tra cui l’elefantessa Lami che ha trascorso l’intera vita in cattività, potrebbero presto lasciare lo zoo di Johannesburg per iniziare un lungo percorso di riabilitazione verso la libertà.

La svolta legale: il ricorso all’Alta Corte del Gauteng

A promuovere la causa sono state la EMS Foundation, l’organizzazione Animal Law Reform South Africa e l’attivista Stephen Fritz. Dopo il fallimento dei tentativi di negoziazione con il Comune e la direzione dello zoo, le ONG si sono rivolte all’Alta Corte del Gauteng Settentrionale. La tesi sostenuta dai promotori dell’iniziativa è netta: la reclusione di questi animali sarebbe illegale e incostituzionale.

Scienza e benessere animale: perché gli zoo non bastano più

A supporto della richiesta vi sono numerosi studi scientifici che evidenziano l’inadeguatezza degli spazi chiusi per specie abituati a percorrere immense distanze. Secondo Megan Carr, ricercatrice della EMS Foundation, nessun recinto al mondo è in grado di soddisfare le esigenze psicofisiche di un elefante, a maggior ragione in un Paese ricco di habitat naturali come il Sudafrica.

Il centro Duma e il delicato percorso verso la libertà

Per garantire un futuro dignitoso ai tre pachidermi, la EMS Foundation ha predisposto il centro di riabilitazione “Duma”. La struttura è stata progettata per accogliere gli animali e accompagnarli con l’aiuto di un team di esperti in una complessa fase di transizione, fondamentale per insegnare loro a procurarsi il cibo autonomamente e adattarsi a ritmi di vita finalmente naturali.

Verso la decisione di agosto: un precedente per la tutela animale

La sentenza del giudice, attesa per il mese di agosto, potrebbe segnare un punto di svolta storico per il diritto degli animali. Se il ricorso venisse accolto, la decisione stabilirebbe un precedente giurisprudenziale di rilevanza mondiale, ridefinendo i confini tra intrattenimento umano e rispetto della vita selvatica.

Pubblicato il: 31 Luglio 2026
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