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Addio a Suor Letizia: 110 Anni di Fede, Storia e Arte del Libro

Ha incarnato per ben 85 anni il valore profondo e silenzioso della clausura, diventando un faro spirituale e culturale per l’intera comunità pugliese

Suor Letizia
Suor Letizia

Si è spenta all’età di 110 anni suor Letizia, al secolo Maria Francesca Pastore, storica monaca benedettina del monastero di Santa Maria delle Vergini nel cuore di Bitonto. Tra le figure più longeve della vita religiosa italiana. Ha incarnato per ben 85 anni il valore profondo e silenzioso della clausura, diventando un faro spirituale e culturale per l’intera comunità pugliese.

Era nata il 16 ottobre 1915 a Santeramo in Colle da una famiglia originaria di Gioia del Colle

Nata il 16 ottobre 1915 a Santeramo in Colle da una famiglia originaria di Gioia del Colle. Maria Francesca crebbe coltivando la passione per gli studi presso l’Istituto Margherita di Bari. Fu proprio in quegli anni giovanili che la lettura delle opere di Santa Teresa di Lisieux fece fiorire in lei una vocazione incrollabile. Nel 1940 l’ingresso in clausura a Santa Scolastica e la scelta del nome Letizia, in dolce omaggio alla madre scomparsa prematuramente.

La sua è stata una vita che ha attraversato un secolo di mutamenti epocali. Della Seconda guerra mondiale ricordava lucidamente il suono angosciante delle sirene e le corse verso i rifugi antiaerei. Ma la clausura di suor Letizia non è mai stata isolamento sterile, bensì operosità e servizio. Nel 1968, mossa dal desiderio di aiutare a salvare il patrimonio librario devastato dall’alluvione di Firenze del 1966, apprese l’arte della legatoria dalle Benedettine di Rosano.

A Bitonto divenne la colonna portante del laboratorio di restauro

A Bitonto divenne la colonna portante del laboratorio di restauro. Dalle sue mani esperte sono passati migliaia di volumi preziosi, documenti della Soprintendenza, testi scolastici e antichi registri comunali. Alle pagine e alle pergamene affiancava con grazia la pittura, l’arte della miniatura, il ricamo e la cura delle piante.

Testimone di incredibile lucidità, lo scorso novembre era balzata agli onori della cronaca come l’elettrice più anziana della Puglia, avendo espresso il proprio voto nel seggio speciale allestito in monastero. Nel 2018 aveva sintetizzato il suo lungo cammino definendolo una scelta “felicissima, ogni giorno di tutti questi anni”. Oggi la Puglia piange un’icona di dedizione, memoria e profonda serenità.

Pubblicato il: 31 Luglio 2026
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