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Abu Dhabi – World Summer Games – Nostra Esclusiva

I nostri Campioni

Intervista a Massimo Micci, coordinatore tecnico Nazionale calcio Special Olympics Italia, che è appena rientrato da Abu Dhabi con i suoi atleti, ragazzi con disabilità intellettiva.

Ciao Massimo. Il 22 marzo si sono conclusi i World Summer Games di Abu Dhabi, oltre alla medaglia di bronzo dei ragazzi del calcio a 5 e a un quarto posto meritatissimo dei ragazzi del calcio a 7 unificato, cosa ti rimane veramente di questa esperienza?

“Mi porto indietro le espressioni degli occhi, il sorriso, la fatica, la felicità e l’elaborazione delle sconfitte dei miei ragazzi. Mi rimangono soprattutto i ricordi delle cose più semplici che abbiano svolto all’interno dello spogliatoio e sapere che dalle diverse esperienze e dal confronto coi compagni nasce sempre qualcosa di buono: c’è chi ha imparato a farsi la borsa e chi ad allacciarsi le scarpe”.

Chi sono i tuoi atleti e come li selezioni?

“I miei ragazzi sono tutti atleti con disabilità intellettiva. Una delle regole di Special Olympics è quella di dare ad ogni atleta la possibilità di partecipare ai World summer games rinnovando sempre le convocazioni. Da noi vale la regola che chi si impegna viene ripagato con un’esperienza di questo tipo; la costanza dimostrata e il lavoro fatto in società sono riconosciuti e vengono premiati. Quest’anno per la prima volta da quando lavoro in questo settore mi sono battuto perché un atleta fosse riconvocato nonostante avesse preso parte agli ultimi giochi estivi, ma aveva dato troppo per non essere portato ad esempio! Un’ altra cosa importante è creare gruppi ben amalgamati perché la vera forza di una squadra sta nell’essere omogenea, da noi non esistono i più bravi!”

Come si diventata coordinatore tecnico della nazionale SOI?

“Io ho iniziato nel 1989 come volontario in un evento internazionale organizzato a Genova. Nei 15 anni successivi sono cresciuto professionalmente insieme alla squadra fondata da mio zio Mario e dal tecnico di quella società e ho imparato i valori dello sport applicati ai bisogni delle persone con deficit intellettivo.

Durante il mio percorso iniziale ho conosciuto i principi che, 50 anni fa, hanno portato Eunice Kennedy a fondare Special Olympics.

Nel 2007 mi è stata offerta la possibilità di entrare nello staff nazionale del calcio SOI (special Olympics Italia) e da due anni ricopro il ruolo di Coordinatore Tecnico Nazionale.

Dopo le esperienze fatte ad eventi internazionali come Shanghai, Atene, Los Angeles, Anversa e Chicago quest’anno,  dal 6 al 22 Marzo appunto, abbiamo  partecipato ai World Games ad Abu Dhabi con le squadre di calcio  a 5 e a 7 e la prossima sfida sarà Berlino 2023.”

Massimo puoi raccontarci un aneddoto divertente di questi ultimi giochi estivi?

“Si! Ti dico un aneddoto e una cosa importante .. il primo è che quando con gli atleti del calcio a 5 abbiamo vinto il bronzo contro il Portorico, dopo aver esultato sotto la curva, siamo andati davanti alla tribuna che ospitava i ragazzi del calcio a 7 e i nostri tifosi più sfegatati e, dal campo, abbiamo cantato tutti insieme “Cicale” di Heather Parisi! È stato divertentissimo!

La cosa importante è il valore di perdere: da noi il primo vince e tutti gli altri imparano!”

Federica Amadori