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A Genova the wall, il muro “social” della gentilezza!

Il muro della gentilezza

Succede a Genova, per l’esattezza nei pressi della stazione ferroviaria a Sestri Ponente.

Percorrendo il lato a mare del rettilineo che conduce alla stazione in direzione del centro, ci s’imbatte in una piccola esposizione d’indumenti appesa all’inferriata che separa la strada dalla ferrovia.

Due cartelli preparati artigianalmente,  nulla più di due fogli imbustati all’interno delle classiche guaine trasparenti per ufficio, recitano: “The wall of care, muro della gentilezza. Ti serve? Prendi”, “The wall of care, muro della gentilezza. Ti Piace?”  Prendi.

Intorno ai due cartelli, esposti con cura, si possono trovare cappotti, impermeabili, cappelli, talvolta anche giocattoli per bambini.

Gli indumenti più grandi sono avvolti in un cellofan per proteggerli dalla pioggia.

Inizialmente si stenta a credere che quell’esposizione riesca a durare più di qualche ora senza essere preda di balordi ma, con il passare dei giorni e anzi, delle stagioni, con l’alternarsi degli abiti pesanti e leggeri, si capisce come stia invece “reggendo”.

Chi è o chi sono gli autori

Non è dato a sapere il nome dell’autore o degli autori dell’iniziativa, che appare ancora più inusuale poiché attuata in un punto dove, generalmente, la gente va di fretta per timore di perdere il treno e poco si guarda in giro, tantomeno si sofferma.

Questa donazione gratuita, spontanea, non “mediata” da realtà organizzate, costituisce un qualcosa di immensamente grande, che scalda il cuore in profondità e fa comprendere come, nonostante ciò che sembrerebbe emerge dai telegiornali e dai media in generale, la società abbia un’anima “positiva”, quell’umanità che ci contraddistingue dall’individualismo che le moderne tendenze vorrebbero “contrabbandarci” come unico modello di esistenza.

La speranza è che altri siano incoraggiati a sostenere l’iniziativa con un proprio contributo personale.

Come Redazione ci sentiamo particolarmente vicini a questi sconosciuti volenterosi in quanto, nel nostro piccolo, anche noi operiamo in questa direzione avendo scelto di evitare accuratamente notizie di carattere partitico, di cronaca nera e riguardanti l’aspetto religioso dandoci come obiettivo quello di riportare solo i fatti positivi.