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A bordo di Barbara una delle Vele d’Epoca

Le Vele d’Epoca

Imperia è una provincia giovane e Imperia Città compirà 100 anni quest’anno, creata sotto il “ventennio” per il volere del Duce, Imperia nasce da due comuni differenti, Imperia Oneglia e Imperia porto Maurizio. Dal 1986, si svolgono nel suo specchio acqueo 4 giornate di regate speciali chiamate le Vele d’Epoca.

Barbara

Per fortuna, credo, quest’anno mi è capitato di parteciparvi come membro dell’equipaggio della Barca a vela Barbara, uno splendido Jawl.

Lo Jawl nasce come piccolo bastimento a vela, da carico, diffuso nel mare del Nord, attrezzato a cutter, ma con il secondo albero (mezzanella) disposto alla sua estremità poppiera.  Poi diventa Imbarcazione da crociera e da regata, con attrezzatura simile al ketch, ma con l’alberetto di mezzanella posto a poppavia del timone.

Vele d'epoca: Barbara l'imbarcazione storica
Barbara in navigazione durante la regata delle Vele d’epoca

Barbara è davvero una barca storica in quanto è stata costruita da quel genio che era Camper & Nicholson nel 1923 per Harold F. Edwards. 

Come spesso accade su queste barche, Barbara non ha un equipaggio fisso, a parte proprietario e skipper, tutti gli altri sono “turnanti”, vuoi perché spesso aimè si lavora, vuoi perché famiglia o lontananza o durata delle regate non ti permettono di raggiungerla, per cui può succedere, anzi succede spessissimo, che una regata venga fatta da un equipaggio e la regata dopo da un altro, in questo modo, si da a più persone la possibilità di partecipare a queste regate, che comunque resta un privilegio. Lo spirito di competizione resta, ma è più forte e spirito di gruppo e di vivere comunque una esperienza unica e di diffondere il piacere di andare a vela e questo mi pare molto, molto bello!

La regata (primo giorno)

Appena arrivato a bordo mi presento ovviamente allo Skipper Vincenzo e al proprietario Roberto, due veri gentlemen del mare e da subito mi presentano al resto dell’equipaggio, vengo destinato al ruolo di Tailer, o Trimmer in pratica alla regolazione tramite gli winches delle vele di prua, in pozzetto siamo in due ovviamente uno per ogni alto della barca.

Lasciamo l’ormeggio verso le ore 12:00, la partenza è prevista intorno alle 13:00, essendo varie classi, la partenza sarà scaglionata a seconda delle classe/categoria di appartenenza, nello specifico dato che Barbara è uno Jawl, che come citato precedentemente ha due alberi, di cui l’albero di poppa la mezzana o mezzanella e l’albero di maestra e il pozzetto è posto tra i due alberi, dicevo appunto siamo tre imbarcazioni.

Cento anni sotto i piedi

Ogni tanto rifletto e mi emoziono nel pensare che ho un legno sotto i piedi che ha 100 anni, certo che molte parti sono rifatte e riparate, il legno che ritengo un materiale unico e meraviglioso, si sa, ha bisogno di continue cure e nonostante ciò alcune volte non resta che la sostituzione, ma la barca è sempre “lei”, con le sue forme e il suo spirito.

Vento ne è previsto poco, in provenienza da Sud, poi gira leggermente verso sud est, riusciamo a virare alla prima boa correttamente, dico cosi perché alcune imbarcazioni hanno virato dalla parte sbagliata e sono state eliminate…. si fa qualche bordo, e si punta verso la boa al largo di Diano Marina. Si decide di aprire il Gennaker, una vela oramai da tanti anni entrata nell’uso comune che ha la forma e le dimensioni tra uno Spinnaker e un Genoa e che essendo di grandi Dimensioni ti aiuta nelle andature portanti. raggiungiamo non senza fatica la seconda, per poi virare e tornare su verso il mare aperto a prendere vento e tirare poi il bordo sino all’arrivo dove arriviamo ovviamente stanchi ma felici.

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Le condizioni meteo sono state impietose, poco vento che significa per queste Vecchie Signore del mare andare piano molto piano e invece tanto tanto sole. Le ragazze ovviamente si erano preparate per questo e si erano spalmante una bella quantità di crema ad alta protezione solare.

Sulle Vele d’epoca ognuno assume un ruolo

Giungiamo in banchina e sistemiamo tutto, ognuno ovviamente fa qualcosa, chi sistema le vele da rimettere nella cala, chi fa scendere la vela principale che posizionata sul boma e coperta con un apposito telo; chi lava la coperta. Il bello della vela è che ognuno ha un ruolo, tutti cercano di svolgerlo al meglio ovviamente il risultato è poi condiviso.

L’equipaggio di Barbara, qui sotto nella foto, dove sono anche io, alle Vele di Imperia con il premio Speciale del Sindaco di Imperia ai 100 Anni di questa meravigliosa imbarcazione.

Vele d'epoca: L'equipaggio di Barbara
L’equipaggio di Barbara

Come si `vede, il nostro un equipaggio misto, uomini e donne, gestiti con amore e fermezza dallo skipper Vincenzo, senza dimenticare l’esperto Lorenzo, il nostro prodiere altro ruolo cardine di un equipaggio. Le nazionalità a bordo erano ben quattro, per cui la lingua era l’inglese anche se qualche parola in Italiano ogni tanto ci scappava.

Il secondo giorno di regata

Delfini nel Mar Ligure

Il secondo giorno di regata parte in salita in quanto è prevista la totale assenza di vento, tutti usciamo nella speranza che un alito di vento ci sarà. Dopo vari bordi effettuati con l’ausilio del motore, lo skipper decide di fermarci e attendere l’inevitabile dichiarazione della giuria che arriva alle ore 14:00 regata annullata per mancanza di vento! Tutto sommato la prendiamo bene e tutti ci buttiamo in mare per un bagno, il sole non ha mai cessato la sua azione implacabile e la temperatura più il riflesso del mare ci ha riscaldato parecchio!

L’organizzazione in generale ha avuto qualche carenza, ma diciamo che lo spirito che aleggiava era estremamente positivo compreso e cosa non da poco, le bevute sulla banchina o sulle altre barche con gli altri equipaggi e le visite alle altre barche, tutte bellissime perché si è tutti amici uniti da un’unica passione “il mare”.

La sfilata delle Vele d’epoca

Il pubblico che passava in banchina è stato invece meraviglioso soprattutto alla sfilata dell’ultimo giorno che decretava la barca più Bella! Per finire la spaghettata con tutto l’equipaggio e ovviamente l’apertura conseguente di buon vino Italiano sopra tutti il Prosecco!

La mia conclusione è una sola e non poteva che essere che questa: mi auguro di tornare il prossimo anno, per vivere un’altra volta una meravigliosa esperienza. Ringrazio tutto l’equipaggio di cuore per la positività del loro spirito, la bella energia proveniente dal gruppo, sono esperienze che ti lasciano proprio un bel ricordo.

Un saluto e un abbraccio a: Roberto, Vincenzo, Amelia, Vittorio, Riccardo, Margherita, Sophie, Diego, Lorenzo, Aldo, Ilze, Kerija, Houwe. Alla prossima ragazzi!

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