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Abu Dhabi accende il sole di notte

Nasce l’impianto fotovoltaico più potente al mondo

Il 2025 non rallenta e cambia di molto il passo. Le cifre si rincorrono e si moltiplicano i titoli sui giornali e sui media. L’Europa promette 89 gigawatt di nuova potenza rinnovabile entro fine anno, ma dietro ai numeri c’è una svolta storica, forse anche culturale, prima ancora che energetica. Le centrali crescono, proiettandosi verso l’alto verso cieli che sembrano accogliere in maniera apparentemente naturale. La burocrazia al solito frena, mentre gli incentivi si assottigliano, senza contare i ritardi, ma nonostante tutto il flusso non si arresta. Il 2025 non è un anno qualunque per l’energia, ma un anno che corre più veloce he mai.

Il giorno che non finisce

E nel cuore degli Emirati Arabi Uniti, dove il petrolio ha disegnato per anni la figura del paesaggio come un artista disegna l’arte figurativa che qualcosa sta cambiando. Nel deserto di Abu Dhabi prende forma e corpo il più grande impianto fotovoltaico con sistema di accumulo mai realizzato: 5,2 gigawatt di potenza solare, 19 gigawattora di batterie, capaci di restituire 1 gigawatt di energia continua, giorno e notte, senza interruzioni. Non è un rendering e neppure un sogno irrealizzabile, è una realtà che si palesa con un cantiere che respira, una struttura che cresce sotto il sole e non si spegne quando il cielo si fa notte.

Dietro al progetto agiscono nomi pesanti: Larsen & Toubro, POWERCHINA, Jinko Solar, JA Solar, CATL. Le batterie sono predisposte per durare e resistere almeno cinque anni senza degradarsi in modo significativo. L’impianto sopravanzerà il primato cinese dell’Hobq Solar Park (4 GW). La nuova frontiera del fotovoltaico industriale sta allargando i propri confini.

Indubbiamente la grandezza di tutto questo è evidente, ma non colpisce, così come colpisce la singolarità di vedere in quel luogo migliaia di moduli solari delineare effetti e geometrie in quel deserto dove l’oro nero ha prevalso sull’orizzonte incontrastato e per tanto tempo. Il paragone può apparire azzardato, ma l’effetto visivo è come se l’energia del futuro avesse scelto di impiantare semi per poi germogliare proprio lì nel simbolo della vecchia.

Il fotovoltaico diventa continuo

La luce che resta da un’idea radicale in questa continuità. Il limite del fotovoltaico è sempre stato il giorno. L’ombra notturna, ha sempre provocato una pausa obbligata e uno stop energetico. Ora quel limite viene ammansito, addomesticato quasi. Il sistema di accumulo su scala così ampia, fa sì che l’energia solare smetta di essere intermittente, diventa invece stabile e garantita, anche alla presenza del buio.

L’impianto di Abu Dhabi, funziona, si adatta e illumina la notte, trasformando il deserto in una superficie elettrica.

Il segnale che arriva dal deserto

Siamo lontani in apparenza, anzi in effetti siamo da un’altra parte del pianeta, ma il tutto è già in costruzione. E non racconta solo un record, ma disegna una nuova mappa energetica dove il monopolio dei combustibili fossili non è più l’unico possibile. Certo è che se il sole può restare acceso anche di notte, significa che il 2025 non sarà solo un anno da primato, sarà l’inizio di un modo diverso di abitare il pianeta.

Pubblicato il: 24 Ottobre 2025
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