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MAREA: il lusso respira e la moda ricicla

Milano è un campo magnetico. In questa settimana di Fashion Week, gli occhi del mondo si stringono attorno alle passerelle, ma anche fuori da questi scenari: lì dove la moda, più che mostrarsi, si trasforma. Le stagioni climatiche si susseguono lente nel cambiare, ma la moda è più veloce nei mutamenti. E lo fa con anticipo, con coraggio, con “stoffa”. Questi sono giorni in cui ogni abito diventa un messaggio che si palesa in ogni cucitura. E tra i nomi che non urlano ma risuonano, c’è MAREA.

Moda senza rumore

Il brand che cuce il futuro

Nato nel 2023, MAREA non è una startup né una scommessa. È il risultato di un percorso stilistico che ha trovato forma, voce e visione. Alla guida c’è Giuseppe Della Monica, la mente creativa che ha scelto di fondere lusso e artigianalità in un’unica grammatica estetica. Ma non si tratta di parole da brochure: ogni capo è pensato per essere raffinato senza essere ostentato, sicuramente cosciente e non didascalico.

La produzione è quasi completamente plastic-free. I materiali? Riciclati. Le tecniche? Eco-compatibili, come la stampa a base d’acqua. Ma il punto non è solo l’impatto ambientale: è la capacità di trasformare il vintage e gli scarti in pezzi unici, senza nostalgia e senza compromessi. Ogni cucitura sembra indicare che “La bellezza non è nuova, ma è rinnovata”.

MAREA gioca con il tempo e in qualche modo lo rallenta. Propone un lusso che non ha bisogno di stagioni, che celebra l’unicità del pianeta e invita a vivere la moda con la giusta consapevolezza, non come consumo.

Giuseppe Della Monica è il designer che non disegna solo abiti

Marea - Giuseppe della Monica
Giuseppe Della Monica

Classe 1995, Giuseppe Della Monica non è un nome da copertina, ma da sottopelle. Dopo gli studi all’Istituto Europeo di Design, dove ha vinto il premio “Student of the Year”, ha presentato la collezione di laurea “Il Pranzo della Domenica”, che ha catturato l’attenzione di Vogue Talents. Da lì, il percorso si è fatto concreto: esperienze presso Aquilano Rimondi e FAY, ruoli da Direttore Creativo e Project Manager, fino alla nascita di MAREA.

La sua visione è sartoriale e non accademica. Creativa, certo, ma non eccentrica. “La moda è un linguaggio, non un volume”, potrebbe dire. E in effetti, ogni capo firmato MAREA parla con voce propria: non grida, però lascia il segno, la firma.

È una collezione–dichiarazione

Le collezioni di MAREA raccontano tendenze di moda, ma soprattutto si propongono come scelte. Sì, si può fare moda senza fare rumore — che ricorda quasi per assonanza, magari in contrapposizione o forse no, il “Fai rumore” di Diodato. Giuseppe Della Monica dimostra in questa collezione che si può essere eleganti senza essere prevedibili, e che il vintage non è revival, ma materia prima. Che gli scarti non sono limiti, ma possibilità.

In un panorama dove tutto corre, MAREA cammina. E nel farlo, lascia tracce. Tracce di un nuovo modo di pensare l’abito, che si trasforma da prodotto a gesto.

Pubblicato il: 26 Settembre 2025
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