“Giacomo Carlucci: ho voluto una vita spettacolare”
Un big dello Show Biz entra a impreziosire la redazione di Globe

Giacomo Carlucci: Indefinibile, Inarrestabile, Ineguagliabile
Giacomo Carlucci, a brevissimo scriverà per GlobeToday’s. Parlerà di cinema? Di televisione? Di musica? Di attori o cantanti o musicisti, facendone un’analisi accurata? No. Cioè sì… Farà di più avendo fatto parte (anzi è ancora “in carriera”) di questo mondo dal quale non si esce mai perché, il “richiamo della foresta” è impossibile da non udire per chi il lavoro lo vive come un gioco.
Agli addetti ai lavori nel campo dello show biz (l’insieme delle attività connesse al mondo dello spettacolo), è un nome di tutto rispetto. Ma partiamo dagli esordi.
E Giacomino riuscì a volare
Giacomo da bambino, come tutti negli anni 60, veniva mandato a letto “dopo Carosello”.
Non stiamo per raccontarvi una favola, o forse sì: la favola di Giacomo Carlucci. Giacomino per familiari, compagni di gioco e conoscenti.
Giacomo sognava di diventare un attore, poi un cantante, poi un regista, poi un produttore, poi… Ma capisce subito che il solo volere non basta e comincia ad “imparare” nascondendosi dietro la tenda per vedere in TV Corrado, Alberto Lupo, Mike Bongiorno, Raffaella Carrà, Enzo Tortora, Nino Manfredi, Tony Renis, Le gemelle Kessler, e tutto ciò che proponeva la TV dell’epoca. Appena può si nasconde ad occhi indiscreti e prova e riprova le presentazioni dei nomi più in voga. Già si “vedeva” negli studi Rai davanti alle telecamere… ma al riaprire gli occhi si trovava da solo davanti ad uno specchio. Piccola pausa e poi “di nuovo in onda” instancabile.
Da ragazzino organizza tutte le recite e gli show dell’oratorio coinvolgendo adulti e piccini.
Giacomino diventa Giacomo
Giacomino pian piano diventa Giacomo e comincia a realizzare quei sogni che da bambino facevano di lui già “un grande del panorama artistico”. Organizza a Gaeta degli show nel teatro cittadino, alcune matinée domenicali. Sui cartelloni nomi altisonanti, come quando fece scrivere: “Ospite d’onore Nino Manfredi”. Apriti cielo. Un ragazzino che porta a Gaeta Nino Manfredi. Ma dai. E chi ci crede. Ma il teatro è pieno e tutti aspettano il divo. Qualche settimana prima aveva incontrato l’attore per le strade di Roma e gli aveva chiesto di partecipare “gratis” all’evento “gaetano”. “Si vabbè, vengo” …
Quella domenica era quasi mezzogiorno e lo spettacolo stava per concludersi con il disappunto del pubblico quando magicamente apparve Nino Manfredi. Il resto lo lasciamo solo immaginare.
È solo un aneddoto delle decine, centinaia di cose di Giacomo. Con il tempo cominciò a viaggiare girando mezzo mondo (o forse più). La sua “tostaggine” lo portò ad organizzare incontri ed eventi nella Mosca di Gorbaciov (che lo introdusse personalmente nell’ambiente dello spettacolo russo); dall’altra parte dell’Oceano strinse amicizia e ne divenne l’agente, con Veronica Castro, e per rimanere in casa nostra divenne l’agente delle Gemelle Kessler, Franco Franchi, Tony Renis, Brigitte Nielsen; organizzò i tour italiani di star come John Mayall o Riccardo Cocciante, Miguel Bosé…
Scrive copioni teatrali e vince il Premio Nazionale di Teatro “Fondi la pastora”, entra in Hit Parade cantando un brano scritto appositamente da Tony Renis…
Tra ricordi(tanti) ed emozioni (tante)
Ma lasciamo che a raccontare un po’ di sé sia lo stesso Giacomo Carlucci, in questa video intervista fatta di ricordi ed emozioni rivissute in seguito alle nostre domande. Di solito con i big del settore si concordano le domande; con Giacomo non è stato così perché lui è uno dei tempi in cui i mostri sacri della televisione e del cinema, erano gente senza grilli per la testa. La nostra è stata una chiacchierata tra amici. Da ascoltare fino in fondo. Emozionante.
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