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10:26 – Bologna 2 agosto 1980. Un premio alla vita

10:26 - orologio
L’orologio fermo della stazione di Bologna

10:26

10:26. Un ora che ferma la storia di Bologna e di tutta l’Italia. Dalla tragedia e proprio da Bologna, nasce un premio destinato alle nuove generazioni per non dimenticare e per onorare chi non c’è più, a causa della follia umana. Il nostro giornale vuole dare voce a questa nuova e positiva iniziativa.

Ieri e oggi

Sono passati ormai più di quarant’anni da quel 2 Agosto 1980, giorno in cui si consumò la strage della stazione di Bologna causata da un ordigno esplosivo. Nonostante quattro decadi di distanza, quell’esplosione riecheggia ancora nella storia e nelle coscienze del nostro paese.  Non solo nei cuori di coloro che hanno perso i propri cari in quell’evento drammatico. Una tragedia che non si può dimenticare e che va ricordata sempre, alle nuove generazioni. Proprio per questo, la Fondazione Bottega Finzioni con il patrocinio dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage della Stazione di Bologna del 2 agosto 1980 e il sostegno di altri gruppi e aziende, ha pensato alla creazione di un premio per non dimenticare.

Il premio 10:26

10:26 - flyer
Il premio della Fondazione Bottega Finzioni

Un premio rivolto proprio ai giovani under 26, che li inviti alla ricerca e alla riscoperta di quelle vite andate perdute. Un ritornare a tessere i fili di quelle esistenze, facendole proseguire. Perché è importante ricordare la Strage di Bologna? La domanda la rivolgono in particolare i più giovani che allora ancora non cerano. Si tratta dell’atto terroristico del dopoguerra più sanguinoso della storia italiana. Causò 85 morti e oltre 200 feriti, sventrando la stazione ferroviaria della città. L’orologio della stazione fu danneggiato, fermandosi alle 10:26. Ed è proprio questo numero a dare il nome al concorso indetto dalla Fondazione Bottega Finzioni.

Il senso del premio 10:26

L’attentato colpì centinaia di persone innocenti e ignare, con la sola “colpa” di trovarsi in quel luogo a quell’ora. Lasciando la parte investigativa e lo sfondo politico contestuale di quanto accaduto, qui viene messo in risalto il lato umano. L’attenzione infatti è rivolta totalmente alle esistenze di quelle persone, provando a creare progetti e percorsi che possano idealmente riportare il tempo a scorrere di nuovo. Una operazione non di nostalgia, ma di ricostruzione e speranza. Spesso quando si studia la storia, si pensa ai grandi personaggi che l’hanno caratterizzata o alle rivoluzioni e agli imperi. In realtà la storia è popolata soprattutto da tante persone per lo più senza nomi famosi, con i loro gusti, le loro abitudini, professioni, affetti, speranze, sogni.

L’obiettivo del premio

L’obiettivo del concorso “10:26”, è quello di dare vita a qualsiasi progetto, all’interno del tema, che può essere raggiunto come avrebbe potuto raggiungerlo l’ipotesi o progetto di una delle vittime. Ricostruire quelle vite andate perdute, tramite percorsi di studio e ricerca. Possono essere presentate opere d’arte, testi e saggi, e dovranno essere inviate entro il 25 Aprile 2021. Il concorso prevede una borsa di studio dal valore di 3000 euro, e 10 premi in buoni da 250 euro. Si tratta della prima edizione e la premiazione avverrà lunedì 2 Agosto 2021, giorno stesso della commemorazione.

A valutare i progetti sarà una commissione composta da l’Archeologo Davide Domenici, la Storica Elena Pirazzoli e la Storica dell’Arte Francesca Tancini. Il premio è anche gentilmente sostenuto da Gruppo CER GAS, Orteco S.r.l e Eurotre S.r.l.

Maggiori informazioni ed il bando completo possono essere trovare CLICCANDO QUI